Non l’invasione militare convenzionale che si era a lungo temuto, ma un blitz delle forze speciali guidate dalle precise informazioni ottenute dall'intelligence, mentre i raid chirurgici dell'aviazione sopprimevano i sistemi di difesa nei settori designati.
La “decapitazione” della leadership del Venezuela, concepita per neutralizzare il vertice di quello che viene considerato da Washington il “regime di Caracas", Nicolás Maduro, è avvenuta questa notte e ricorda la strategia impiegata nel 1989 per catturare Manuel Noriega a Panama, con l’impiego di moderne tattiche antiterrorismo e capacità tecnologiche avanzate nel campo della guerra elettronica che hanno consentito agli americani di sopprimere/inibire le difese venezuelane.
Secondo le ricostruzioni, l’azione principale sarebbe stata condotta dal 1st Special Forces Operational Detachment-Delta, noto come Delta Force, reparto d’élite dell’esercito statunitense specializzato in operazioni ad alto rischio, liberazione di ostaggi e cattura di obiettivi di massimo valore strategico. Determinante il ruolo del 160th SOAR, i cosiddetti Night Stalkers, il reggimento di aviazione per le operazioni speciali, dotato di elicotteri modificati in grado di volare a bassissima quota e operare di notte in ambienti urbani complessi, eludendo radar e difese aeree. Nei video e nelle immagini che circolano in rete compaiono distintamente elicotteri MH-6 Little Bird, MH-47 Chinook e HH-60 Black Hawk. Secondo alcune fonti un Chinook sarebbe stato costretto a un atterraggio di emergenza.
Il blitz della Delta Force
L’operazione sarebbe scattata intorno alle 02:00 ora locale di Caracas. Mentre le forze speciali si muovevano verso l’obiettivo principale, attacchi aerei convenzionali e droni avrebbero colpito installazioni militari secondarie, tra cui le basi di La Carlota e Fuerte Tiuna, con l’obiettivo di creare confusione, saturare le comunicazioni e distrarre la Guardia presidenziale. Gli incursori dell’unità speciale dell’Us Army sarebbero atterrati direttamente sul complesso in cui l’intelligence statunitense riteneva si trovasse Maduro — una residenza presidenziale o un bunker sicuro. Lì Nicolás Maduro e la moglie Cilia Flores sono stati catturati.
L’assenza di notizie su scontri a fuoco prolungati fa ipotizzare un effetto sorpresa totale o, come suggeriscono alcune fonti dell’opposizione, una possibile defezione interna della scorta, arrivando persino a una “consegna negoziata”.
L’estrazione del target “High Value”
Subito dopo la cattura, il team della Delta Force avrebbe lasciato la capitale venezuelana sugli stessi elicotteri dei Night Stalkers che li hanno portati sull’obiettivo , dirigendosi verso una nave della Us Navy in acque internazionali nei Caraibi - non possiamo escludere il coinvolgimento della nave intelligence MV Ocean Trader - o verso una base avanzata sicura, come Guantánamo o installazioni statunitensi in Colombia o Porto Rico, per l’identificazione formale e la custodia dei prigionieri.
Il ruolo dell’Intelligence e la guerra elettronica
L’intera operazione evidenzia una profonda penetrazione dell’intelligence statunitense all’interno dell’apparato di sicurezza venezuelano. Appare abbastanza chiaro come gli Stati Uniti, attraverso la Cia, conoscessero con una certa precisione la posizione del presidente venezuelano e il momento più favorevole per entrare in azione. Non si esclude, inoltre, che sia stato condotto un attacco elettronico e cibernetico preventivo contro i sistemi di difesa aerea venezuelani, inclusi i missili russi S-300, per consentire agli elicotteri di operare indisturbati sopra Caracas. Altri sistemi di difesa aerea come i Buk-m2 di fabbricazione russa sono stati distrutti. La presenza di velivoli per la guerra elettronica Ea-18 Growler nelle scorse settimane era indicativa di uno "studio" delle difese e delle eventuali capacità di risposta dell'esercito venezuelano.
Il presidente statunitense Donald Trump, che aveva già inviato diversi segnali di un'escalation imminente in quello che il Pentagono considerava un "conflitto armato non internazionale" contro i narcos dei Caraibi, ha definito l’operazione “brillante”, confermando che Maduro sarebbe ora “fuori dal
paese”. Si ritiene sia in viaggio verso New York. Il Dipartimento di Stato si starebbe preparando a procedere contro di lui per narcoterrorismo, accusa formalizzata già nel 2020 con una taglia da 15 milioni di dollari.