Gli scienziati brasiliani della San Paolo Research Foundation hanno fatto luce su come il tumore al pancreas si diffonde in fase precoce. In particolare hanno scoperto che una proteina chiamata periostina, insieme alle cellule stellate del pancreas, svolge un ruolo cruciale nell’aiutare le cellule neoplastiche ad invadere i nervi vicini.
Questa invasione aumenta il rischio di metastasi ed è strettamente legata all’aggressività della malattia. Lo studio, guidato dal ricercatore Carlos Alberto de Carvalho Fraga, è stato pubblicato su “Molecular and Cellular Endocrinology”.
Una neoplasia sempre più diffusa
Il tumore al pancreas è la conseguenza della crescita anomala e incontrollata delle cellule che costituiscono quest’organo di forma allungata il cui compito è quello di produrre ormoni (insulina, glucagone) ed enzimi (tripsina) essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo.
Dati alla mano, le diagnosi sono in aumento. Nel 2024 in Italia si sono registrati circa 13.585 nuovi casi con una sopravvivenza a 5 anni dell’11% per gli uomini e del 12% per le donne. Il cancro colpisce prevalentemente i soggetti che rientrano nella fascia di età compresa tra i 50 e gli 80 anni.
Tipologie
Circa il 70% delle neoplasie pancreatiche si sviluppano nella testa dell’organo e quasi sempre originano dai dotti che trasportano gli enzimi della digestione. In tal caso si parla di adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più frequente e pericolosa.
Sono, invece, meno comuni i carcinomi neuroendocrini che prendono avvio dalle cellule delle isole di Langerhans. Di questa categoria fanno parte l’insulinoma, il glucagonoma, il gastrinoma e il somatostinoma.
Fumo e obesità fra i principali fattori di rischio
La precisa eziologia del tumore al pancreas non è ancora nota, tuttavia la scienza ha individuato alcuni fattori di rischio che possono favorirne la comparsa:
- Fumo di sigaretta
- Obesità
- Familiarità
- Età avanzata
- Dieta ricca di carne e grassi
- Pancreatite cronica
- Abuso di alcol e di caffè.
La probabilità di soffrire della malattia aumenta altresì in presenza di mutazioni di specifici geni, come quelli per familiarità al cancro del seno e dell’ovaio.
Perché il tumore al pancreas è pericoloso
A rendere pericoloso il tumore al pancreas è un processo chiamato invasione perineurale. Esso, che si verifica nel momento in cui le cellule cancerose si spostano e si diffondono lungo i nervi, può causare dolore e consentire la diffusione delle metastasi.
Per scoprire come avviene l’invasione perineurale, il team ha utilizzato strumenti avanzati che analizzano l’attività di migliaia di geni nelle singole cellule, mappandone le posizioni esatte all’interno del tessuto tumorale.
Per la precisione i ricercatori hanno esaminato 24 campioni di cancro al pancreas e sono giunti alla conclusione che lo stroma, il tessuto connettivo che sostiene la neoplasia, non è una struttura passiva, ma svolge un ruolo attivo nella progressione della malattia.
Il ruolo della periostina
Uno dei risultati più importanti dell’indagine ha riguardato le cellule pancreatiche e stellate che producono grandi quantità di periostina. Questa proteina è nota per la sua capacità di rimodellare la matrice extracellulare, cioè la struttura che organizza e mantiene i tessuti sani.
Cambiamenti importanti nella matrice consentono alle cellule tumorali di attraversare i tessuti e di raggiungere i nervi vicini. Proprio la periostina partecipa a questo rimodellamento. Una volta che le cellule neoplastiche raggiungono un nervo, possono agire come una “strada” che le aiuta a diffondersi ulteriormente.
Perché i trattamenti faticano a raggiungere il tumore
Con il cambiamento dell’ambiente tumorale si innesca una reazione desmoplastica che comporta l’accumulo di tessuto denso e fibroso attorno alla massa cancerosa, per la precisione cellule e proteine che irrigidiscono e infiammano la zona.
Il tessuto indurito rende così più difficile per la chemioterapia e per i farmaci immunoterapeutici penetrare nel tumore. Ecco dunque che il microambiente protettivo consente alle cellule anomale di sopravvivere e continuare a diffondersi.
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Speranze future
La capacità del tumore al pancreas di infiltrarsi nei tessuti circostanti è una delle principali cause dell’aggressività e della prognosi infausta della patologia. Infatti l’invasione perineurale è un segno che le cellule neoplastiche hanno acquisito mobilità.
Più della metà dei casi di carcinoma pancreatico mostra già segni di invasione perineurale in fase iniziale. Tuttavia questa diffusione viene scoperta solo dopo un intervento chirurgico.
Gli scienziati ritengono che la periostina rappresenti un obiettivo promettente per i trattamenti futuri.
Infatti ridurre la sua attività o rimuovere le cellule stellate che la producono potrebbe aiutare a limitare l’invasione nervosa e rallentare la capacità del cancro di diffondersi. Ora sono necessari ulteriori approfondimenti.