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Stupratori, violenti e rapinatori: chi c'è dentro i centri in Albania. Tutti i numeri

Attualmente si trovano trattenuti 82 stranieri su un totale di 96 posti complessivi, il che indica un funzionamento a pieno regime

Stupratori, violenti e rapinatori: chi c'è dentro i centri in Albania. Tutti i numeri
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La narrazione della sinistra sui centri per migranti in Albania è stata costruita fin dall’inizio per delegittimare l’operato del governo per il contrasto all’immigrazione clandestina. Un operato che, però, sta portando i suoi frutti anche per quanto riguarda l’accordo Italia-Albania, visto e considerato che anche altri Paesi si sono rivolti al Paese balcanico per stipulare un accordo simile, ricevendo di contro un “no” da parte di Edi Rama, che non intende stringere patti di questo tipo con altri Paesi. Il sopralluogo odierno della delegazione di Fratelli d’Italia a Gjader ha permesso di portare dati e concretezza a una narrazione finora a senso unico ribaltandola con la forza dei fatti. “Una delegazione di Fratelli d'Italia oggi al Cpr di Gjader, per testimoniare che i centri funzionano, così come aveva promesso Giorgia Meloni. Ormai sono mesi che all'interno di questi centri sono trattenuti dei Migranti ad altissima pericolosità sociale”, ha dichiarato Sara Kelany, deputato Fdi e responsabile immigrazione.

A fronte di una capienza operativa di 96 posti complessivi, nel centro di Gjader oggi ci sono 82 stranieri e, in totale, dall’11 aprile 2025 al 20 aprile 2026 sono transitati dalla struttura 527 soggetti, tutti già destinatari di provvedimenti di rimpatrio e precedentemente trattenuti nelle strutture nazionali. Per oltre la metà (270) degli stranieri che sono passati per il centro di Gjader non sono stati convalidati i trattenimenti e la quasi totalità degli stranieri condotti in Albania, a pochi giorni dall’arrivo, ha avanzato istanze di protezione internazionale con conseguente rimessione in libertà a seguito delle pronunce di non convalida. A questi si aggiungono i 40 che sono rientrati in Italia per motivi sanitari con certificazione di inidoneità alla vita di comunità: nel centro di Gjader sono presenti chirurghi, infettivologi, medici, e un servizio psichiatrico h24, con ambulatori che funzionano sia per il CPR che per il centro per i richiedenti asilo. I rimpatri sono stati finora 82 e stanotte verrà rimpatriato un cittadino algerino.

Tra i trattenuti nel centro di Gjader c’è, per esempio, un sedicente cittadino iraniano arrivato in Albania da Macomer: negli ultimi 10 anni si è reso protagonista di innumerevoli violazioni della legge e ha ricevuto diverse condanne ma, soprattutto, ha aggredito un agente di polizia e molestato sessualmente una ragazza su un treno. C’è anche un sedicente cittadino algerino che a partire dal 2006 è stato diverse volte condannato e arrestato per una serie di reati tra cui spaccio, ricettazione, armi clandestine, furto, lesioni personali e sequestro di persona e rapina aggravata. E ancora, si trova a Gjader un sedicente cittadino senegalese che è stato parte attiva in una rivolta nel Cpr di Bari, oltre ad aver compiuto altri reati all'esterno della struttura.

Sono trattenuti a Gjader anche un sedicente cittadino bengalese arrestato in flagranza di reato nel 2023 per aver compiuto atti sessuali davanti a un bambino su un treno e un sedicente cittadino marocchino con precedenti per, tra gli altri, violenza sessuale, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento.

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