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“Da Gjader transitate 536 persone socialmente pericolose”. Il report dal Cpr albanese

La delegazione di FdI ha trovato il centro perfettamente attivo e funzionante: “Siamo qui per difenderlo e per continuare la lotta all'immigrazione clandestina”

“Da Gjader transitate 536 persone socialmente pericolose”. Il report dal Cpr albanese
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Questa mattina una delegazione di esponenti di Fratelli d’Italia si è recata nel Cpr albanese di Gjader per una visita di controllo, in modo da valutarne la funzionalità e, soprattutto, smontare la narrazione che da sinistra viene fatta per delegittimare un’opera da cui tutta l’Europa sta prendendo spunto per attuare il nuovo patto europeo. Il progetto italiano è stato sperimentale, pionieristico, e ha necessariamente avuto delle modifiche con il tempo, come sempre avviene quando un progetto viene presentato per la prima volta. Ora il centro albanese sta funzionando e si inserisce perfettamente nel quadro europeo che vuole agevolare i rimpatri dei soggetti che non hanno i requisiti per ottenere l’asilo e, quindi, la permanenza in Europa.

“Mentre la sinistra vuole smantellare il modello Albania del governo Meloni, Fratelli d'Italia è qui per difenderlo e per continuare quella lotta all'immigrazione clandestina che ha già portato a una riduzione di oltre il 70% degli sbarchi”, ha spiegato Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d'Italia e vice capogruppo a Montecitorio, che fa parte della delegazione. “Vogliamo, con i fatti, smentire quella narrazione distorta e strumentale per cui queste strutture non funzionano o peggio sono un inutile spreco. Un progetto che funziona e che anzi rappresenta un modello per l'intera Europa”, ha spiegato il deputato di Fratelli d'Italia Sara Kelany, responsabile del Dipartimento immigrazione del partito.

Al termine della verifica, in una nota dei gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia, si conferma che “l Cpr di Gjader è pieno e funzionante così come aveva annunciato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni”. Si conferma, quindi, “la funzionalità del centro all'interno del quale sono transitate 536 persone con profili di altissima pericolosità sociale, molti dei quali sono stati rimpatriati”. La delegazione di Fdi "ha ringraziato le Forze dell'Ordine e gli operatori sociali e sanitari per l'attività svolta. È stato altresì verificato che il centro per l'espletamento per le procedure accelerate di frontiera è già pronto per entrare in funzione non appena sarà in vigore il nuovo patto per la migrazione e l'asilo. È così smentita l'ennesima falsa narrazione delle sinistre sul mancato funzionamento della struttura che al contrario si presenta come un modello per l'Europa".

Il premier albanese Edi Rama, durante la sua recente visita a Roma, ha confermato e ribadito che “dopo la decisione sulla legittimità sono arrivate richieste anche da altri Paesi europei. Ma voglio essere chiaro: è una concessione esclusiva all'Italia. L'accordo con Roma non è replicabile”. Il che conferma che il modello non solo piace, ma in Europa lo si vuole replicare in toto.

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