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"Dopo qualche ora neanche un graffio". Il commento choc del consigliere di sinistra sugli agenti feriti a Torino

L’esponente della sinistra di Rivalta ha preso in giro gli agenti feriti sabato a Torino: “Li rimandiamo a casa come nuovi”. Ira Lega: “Si scusi e si dimetta”

"Dopo qualche ora neanche un graffio". Il commento choc del consigliere di sinistra sugli agenti feriti a Torino
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Su un letto di ospedale, con la divisa operativa sporca di sangue ancora addosso e gli anfibi ai piedi. Così si sono mostrati due degli agenti della Squadra Mobile di Padova feriti negli scontri di Askatasuna alle telecamere quando Giorgia Meloni, domenica mattina, si è presentata all’ospedale delle Molinette per far loro visita. Da quel momento, i due sono stati presi di mira dalla solita sinistra, accusati di mentire, accusati di fingere perché “non hanno nemmeno un livido nonostante le martellate”, accusati di fingere perché “il collare così non lo metterebbe nemmeno il mio falegname”. Accusati di essersi prestati a una sceneggiata perché “quando mai si lasciano i pantaloni e gli anfibi sul letto in ospedale”. Dimenticano però che quei ragazzi erano di Padova, che erano arrivati qualche ora prima a Torino con la sola divisa addosso e che non potevano certo presentarsi in mutande davanti al presidente del Consiglio: quello avevano, quello hanno indossato. Ma finché sono i social a sparare a zero in questo modo, per quanto vile, lascia il tempo che trova. È diverso quando è la politica a usare questi argomenti.

Il consigliere comunale di Rivalta Flavia Gaudiano, dai suoi profili social, ha ben pensato di usare il sarcasmo e le infantili emoji per prendere in giro i due agenti perché “dopo qualche ora li rimandiamo a casa come nuovi”, aggiungendo che “è proprio vero che Torino ha ospedali eccelsi. Insomma vi trovo bene per aver subito un tentato omicidio”. Secondo Gaudiano, della quale non è difficile capire l’appartenenza politica guardando anche solo l’immagine profilo del suo Facebook, “entri che ti hanno pestato a sangue e dopo qualche ora esci senza neanche un graffio! Nonostante i tagli alla Sanità per finanziare le Armi, continuiamo a fare ‘miracoli’ di medicina in questa Città”. E poi, rivolgendosi al poliziotto al quale è stato prescritto il collare: “Però Agente il collare lo metta sotto il mento non sulla bocca, perché messo così non serve a chi ha subito un colpo di frusta. Consiglio né, poi faccia cosa vuole, ci mancherebbe. Buon rientro”. È inutile star qui a spiegare a lei, così come agli altri, i limiti del collarino ospedaliero (che non è quello ortopedico definitivo).

Sono battute da bar, sono battute da social ma un rappresentante istituzionale, perché un consigliere comunale è tale, dovrebbe esimersi da certe cadute di stile nei confronti di chi rappresenta lo Stato. Quanto meno sui social. “Trovo gravissime le dichiarazioni diffuse sui social dalla consigliera del Comune di Rivalta candidata a sostegno del Sindaco di centrosinistra Sergio Muro, Flavia Gaudiano, che ha ironizzato sui due agenti delle Forze dell’Ordine vittime degli attacchi di tre giorni fa.

Pubblicare la foto dei servitori dello Stato ironizzando sulle dimissioni dall’ospedale non è soltanto cattivo gusto, ma un atto grave che non vorremmo mai vedere da parte di chi opera nelle istituzioni a tutti i livelli”, ha dichiarato Andrea Cerutti, consigliere regionale della Lega, auspicando che Gaudiano “chieda scusa e si dimetta”.

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