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Ue, anche gli inglesi incoronano Meloni: “Arcipragmatica e tra i leader più influenti”

The Telegraph ha dedicato un lungo articolo al premier italiano in relazione ai partenariati con la Germania, il “primo di una serie” per esplorare la sua sfera di influenza

Ue, anche gli inglesi incoronano Meloni: “Arcipragmatica e tra i leader più influenti”
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Sarebbe dovuta durare sei mesi a Palazzo Chigi, poi un anno ma dopo tre anni e mezzo Giorgia Meloni è ancora lì e, soprattutto, è diventata uno dei leader più forti dell’Unione europea. A ribadire quanto già detto da francesi, tedeschi e spagnoli sono ora gli inglesi, che dal Telegraph analizzano il nuovo asse di influenza Roma-Berlino che, di fatto, ha messo fuori gioco Parigi: Emmanuel Macron è troppo debole all’interno, il suo mandato all’Eliseo è in dirittura d’arrivo e, soprattutto, non ha più l’appeal e la presa necessaria per guidare l’Ue. “Meloni, temuta come populista euroscettica quando si insediò tre anni fa, si è dimostrata un'arcipragmatica ed è emersa come uno dei leader più influenti d'Europa”, spiega il quotidiano inglese, al contrario di Macron che è ormai “un’anatra zoppa” e al quale Friedrich Merz non può più guardare per il bene dell’Ue e del suo Paese.

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Un diplomatico dell’Unione europea rimasto anonimo, intercettato dal Telegraph ha dichiarato che “Meloni è bravissima. È fantastica nel far sentire la persona con cui parla come se fosse la più importante nella stanza” e gli italiani in questo momento “potrebbero essere a una sola crisi del credito dal disastro, ma stanno sistemando il bilancio e Milano sta andando davvero bene. Sono sempre stati seduti al tavolo dei bambini nell'Ue. Lei sta riportando l'Italia dove dovrebbe stare fin dall'inizio”. Il Telegraph ha voluto anche sottolineare che Meloni non ha mai esultato per l’allontanamento della Francia dai tavoli che contano, dichiarando invece che il suo interesse risiede nella necessità che "le grandi nazioni d'Europa dialoghino sulle grandi sfide che affrontiamo”.

Dal punto di vista degli inglesi, che sono fuori dall’Ue ma che stanno valutando la possibilità di potervi rientrare, “la Francia somiglia al vecchio stereotipo dell'Italia che Meloni si è impegnata a scardinare”. Negli ultimi 15 anni l’Italia in Europa, nonostante il potenziale economico enorme, era parte dei “PIGS” (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), ossia i Paesi “anello debole” dell’Ue che condividevano alcune criticità strutturali che preoccupavano i mercati internazionali e le istituzioni europee. Inoltre, i governi che hanno preceduto quello in carica hanno sempre agito come vassalli di Francia e Germania, adattandosi a loro e cementando la convinzione che l’Italia non potesse mai essere più di uno sparring partner nei giochi che contano.

“Le economie italiana e tedesca sono sempre più intrecciate e sono i partner industriali più importanti l'uno per l'altro nell'Ue”, fa notare il Telegraph, ma sono anche allineati nelle politiche pragmatiche dell’Unione come immigrazione, asilo e Ucraina. Con buona pace di Macron. Per altro, il Telegraph ha annunciato che questo è solo il primo di “una serie che esplora l'influenza di Giorgia Meloni sull'Italia, l'Europa e il resto del mondo”.

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