Duomo di Milano, tra storia, leggende e curiosità

Magnificenza stilistica pura il Duomo di Milano è la cattedrale più grande d'Italia, un gioiello dalla bellezza incommensurabile e innegabile punto di riferimento

Duomo di Milano, tra storia, leggende e curiosità

Opera mastodontica e di incredibile bellezza il Duomo di Milano è la chiesa più grande d'Italia, seconda solo alla Basilica di San Pietro a Roma che risiede nello stato del Vaticano. Una lavorazione lunga quella della cattedrale dell'arcidiocesi di Milano, iniziata nel 1386 e conclusasi nel 1965 grazie a un numero imprecisato di artisti, architetti, ingegneri e consulenti. Il Duomo di Milano risplende grazie alla bellezza del marmo che lo caratterizza, una presenza silenziosa ma rassicurante tanto da diventare il simbolo di Milano in tutto il mondo, non solo dal punto di vista religioso.

Ma anche stilistico e artistico, non a caso la cattedrale racchiude le magnificenze dell'arte gotica, del neoclassico e del barocco. Punto di riferimento indiscusso per i suoi cittadini, il Duomo di Milano veglia e proteggere innalzandosi verso l'alto quasi a toccare il cielo con la guglia più alta dove, poeticamente, sorge la statua più importante: quella della Vergine Maria. Scopriamone insieme la storia, gli aneddoti più interessanti e il suo ruolo senza tempo.

Duomo di Milano, storia di una costruzione imponente

La storia del Duomo e della sua costruzione attraversa diversi secoli storici e non sembra aver fine, ancora oggi la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano si occupa di reperire i fondi per gli interventi di restauro e conservazione. Una manutenzione costante e necessaria per quella che è considerata tra le chiese più antiche. La data della sua nascita è legata al 1386 in pieno periodo gotico, direttamente nello stesso luogo dove un tempo erano situate le basiliche di Santa Maria Maggiore e di Santa Tecla, con alcuni resti ancora oggi visitabili all'interno dell'area Archeologica del Duomo stesso.

Il crollo del campanile spinse l'allora arcivescovo, Antonio de' Saluzzi, verso l'idea di costruire una cattedrale unica ma dal formato più esteso e imponente. Dall'idea iniziale di una struttura in mattoni si passò all'edificazione di grandi piloni quale base della struttura, anche se tutto prese vita solo con l'ingresso nella fase progettuale del gran duca di Milano, Giangaleazzo Visconti.

Questi impose la creazione della Veneranda Fabbrica del Duomo, per gestire e coordinare i lavori di progettazione e l'opera di costruzione. La scelta ricadde sul marmo di Candoglia, dal tipico colore bianco-rosa e grigio che impose alla struttura uno stile innovativo e di grande pregio. La creazione del Duomo ha richiesto la presenza e collaborazione di innumerevoli figure tra architetti, ingegneri, scultori, consulenti e lapicidi di provenienza differente.

Un fermento di esperienze, culture, idee, tecniche, spesso in aperto contrasto con le maestranze lombarde, ma che produsse uno scambio creativo e un risultato senza pari. Nonostante non sia chiara la reale paternità del progetto, la creazione ha richiesto anche l'intervento dei maggiori artisti dell'epoca in qualità di consulenti quali Leonardo Da Vinci, Bramante, Gian Lorenzo Bernini e Luigi Vanvitelli, per citarne alcuni.

Duomo di Milano, stile e struttura

La costruzione del Duomo è stata lunga e laboriosa, con innumerevoli stop per mancanza di fondi ma anche pause tecnciche per consentire la costruzione di una struttura stabile. Nata come cattedrale a tre navate si decise per erigerne cinque con pilastri dal maxi formato, grazie ai precisi calcoli del matematico piacentino Gabriele Stornaloco, così da ottenere una struttura interna stabile ed equilibrata. La costruzione ebbe inizio con l'abside seguita dal disegno e realizzazione degli incredibili finestroni con vetrate, che ne rimarcano la sensazione reale di ampiezza, verticalità e imponenza. Successivamente vennero progettare e realizzate il transetto e le campate delle prime navate, lasciando in sospeso la volta. La facciata rimase a lungo quella dell'originaria Santa Maria Maggiore mentre il 16 ottobre 1418, Papa Martino V, consacrò l'altare. Il Duomo andò incontro a una serie di pause produttive che vennero interrotte dalla progettazione del tiburio, anche grazie all'intervento di Leonardo da Vinci. I lavori ripresero intensità con l'arcivescovo Carlo Borromeo che, ispirandosi a San Pietro, decise di far ridisegnare il presbiterio, nuovamente consacrato, seguito dagli altari laterali, dalla cripta, battistero e lo stesso pavimento.

Intorno al 1580 prese il via la progettazione della nuova facciata che venne realizzata solo dopo due secoli, in concomitanza con l'incoronazione di Napoleone Bonaparte quale Re d'Italia e che proseguì con successive aggiunte di colonne e statue dopo il 1813. Nel mentre il tiburio venne concluso grazie a Francesco Croce aggiungendo la guglia maggiore, quella principale sulla quale svetta la statua in rame ricoperta d'oro del vero emblema di quella che ufficialmente è nota come Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria, ovvero la Madonnina. I lavori successivi si concentrarono sulla creazione e manutenzione delle innumerevoli guglie e statue che adornando il Duomo, ma anche su continue fasi di restauro e aggiornamento strutturale. Un'operazione che coinvolse a lungo il tiburio tanto da temere per un suo crollo, ma solo nel 1986 si concluse l'opera di recupero degli stessi piloni di sostegno. Il Duomo di Milano è un progetto senza fine, ancora oggi i lavori sono affidati e seguiti dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

Aneddoti e curiosità più intriganti

Il Duomo di Milano internamente può ospitare anche 40mila visitatori grazie a uno spazio pari a 11700 m² e per un'altezza esterna di 108,50 metri, Madonnina compresa. Le volte sono alte 45 metri, le colonne presenti internamente sono 52 mentre le statue 3400 comprese quelle esterne, senza dimenticare le 135 guglie. Niente male per un luogo che un tempo era dedicato al culto di Belisama, divinità femminile di origine celtica. Successivamente intitolato alla Dea Minerva e, con l'avvento del Cristianesimo, a Santa Tecla e Santa Pelagia e poi alla Vergine Maria. Al suo interno sono presenti elementi architettonici e artistici di grande pregio, statue, quadri, dipinti, lapidi e monumenti funerari, altari, cappelle e un organo principale con 15800 canne. Sopra l'altare è presente uno dei sacri chiodi della croce di Gesù illuminato da una luce rossa perenne, mentre lungo tutta la struttura campeggiano le 55 e immense vetrate che durante la guerra vennero rimosse e sostituite da teli.

All'interno della cattedrale, sul pavimento, è presente una meravigliosa meridiana che viene illuminata dalla luce che filtra attraverso un foro nel muro, segnando alla perfezione l'ora esatta. Ma tra le tante curiosità non possono sfuggire alcune statue e figure particolari, come la statura di San Bartolomeo noto come lo "scorticato" perché riproduce un corpo privo di pelle, che appare in qualità di mantello appoggiato sulle spalle. Oppure una statua che ricorda la statua della Libertà di New York, scolpita agli inizi del 1800 e alla quale pare si sia ispirato Frédéric Auguste Bartholdi con la figura emblematica regalata dai francesi agli americani nel 1876.

Il Duomo si può ammirare sia internamente che esternamente, raggiungendo le terrazze principali con l'ausilio dell'ascensore o percorrendo i 251 scalini d'ordinanza. Dalla terrazza si apre un panorama mozzafiato della stessa città, in particolare durante le giornate di sole in grado di illuminare tutti i palazzi di una metropoli sempre in divenire. Ma agli appassionati di scultura non sfuggiranno l'estro creativo delle guglie e delle statue presenti, alcune singolari come quella dei pugili Primo Carnera e Erminio Spalla. Passando per i veri guardiani della cattedrale, i tanti serpenti, mostri, draghi e demoni presenti, i gargoyle del Duomo. Ben 96 figure dall'aspetto spaventoso, protettori della Cattedrale e che in realtà adornano la parte finale dei canali dai quali defluisce l'acqua piovana, ma non per questo privi di fascino e bellezza.

Il Duomo di Milano è una certezza, una presenza stabile nella realtà urbana milanese che, per preservane la stabilità, ha interdetto la presenza del traffico di zona limitando al minimo le vibrazioni fino a rallentare il percorso della stessa linea 1 della metropolitana milanese. Un emblema, un simbolo, un esempio di bellezza senza pari ma anche di ecologia. Infatti sulla facciata è stata applicata una finitura antismog che si attiva con la luce del sole, pulendo il marmo della struttura e depurando l'aria dalla presenza degli agenti inquinanti.

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