Epstein e il Nobel per la Pace: quel retroscena su Bill Gates

Il fondatore di Microsoft era convinto che il finanziere, morto in carcere nell'agosto 2019, potesse in qualche modo aiutarlo ad arrivare al Premio Nobel per la Pace

Epstein e il Nobel per la Pace: quel retroscena su Bill Gates

Anche se è tra gli uomini più ricchi del pianeta, Bill Gates ha ancora un sogno del cassetto, che voltiva da tempo: ricevere, un giorno, il Nobel per la Pace come coronamento della sua intensa attività "filantropica" attraverso la Bill & Melinda Gates Foundation. Un'ambizione che, secondo le ultime indiscrezioni emerse a seguito dell'annunciato divorzio dalla moglie Melinda, lo avrebbe portato a frequentare il finanziere-pedofilo Jeffrey Epstein, morto nel carcere di Manhattan il 10 agosto 2019 per un apparente - e alquanto misterioso - suicidio. Come riportato dal Daily Beast, Gates sperava che l'amico finanziere, molto conosciuto e influente presso l'élite newyorkese e statunitense, potesse aiutarlo nell'impresa, come ha confermato un ex dipendente della Gates Foundation. "Eravamo consapevoli dei potenziali rischi per la reputazione della fondazione nonché dei co-presidenti, Bill e Melinda" ha spiegato l'ex dipendente al Daily Beast. Il co-fondatore di Microsoft pensava che Jeffrey "sarebbe stato in grado di aiutarlo", poiché "conosceva le persone giuste". Un portavoce del magnate ha smentito questa ricostruzione.

"Epstein poteva aiutare Gates a ricevere il Nobel"

Epstein, infatti, aveva contatti importanti in tutto il mondo: miliardari, reali, celebrità, politici e scienziati di spicco, nota il magazione Usa, tra cui i premi Nobel Frank Wilczek, Gerald Edelman e Murray Gell-Mann. Il finanziere, peraltro, nel corso degli anni si è dedicato alla filantropia e ha sostenuto con ingenti donazioni varie organizzazioni no-profit, oltre ad aver finanziato istituzioni importanti quali Massachusetts Institute of Technology e l'Università di Harvard. Tutti, nell'élite statunitense e non solo, sapevano delle pericolose "frequentazioni" di Epstein, ma accettavano le sue donazioni di buon grado. Il finanziere ha scontato 13 mesi di carcere circa 10 anni fa dopo aver raggiunto un accordo con i pubblici ministeri. È stato arrestato nuovamente a luglio 2019 e accusato di aver sfruttato dozzine di ragazze minorenni dal 2002 al 2005, prima di morire nel carcere di Manhattan il 10 agosto 2019.

Sempre secondo quanto rivelato dal Daily Beast, Epstein avrebbe consigliato Bill Gates di porre fine al suo matrimonio con Melinda dopo che il co-fondatore di Microsoft si era lamentato della moglie durante una serie di incontri nella villa del magnate: Gates avrebbe rivelato all'amico che il suo matrimonio con Melinda era diventato "tossico". Epstein, infatti, era molto più che un semplice conoscente: il miliardario, sottolinea il Daily Beast, ha incontrato Epstein dozzine di volte a partire dal 2011 e fino al 2014, principalmente nella casa del finanziere a Manhattan, un numero più alto di quanto riportato in precedenza.

Infedeltà e festini: ecco i motivi della separazione

Dall'annuncio del divorzio sono emerse diverse testimonianze e notizie che smentirebbero il fatto che quella in corso fra Bill Gates e la moglie Melinda è una separazione consesuale. Come abbiamo già riportato, da quando la coppia milionaria ha annunciato il divorzio, sono emersi sempre più elementi che fanno supporre che dietro la rottura, in realtà, ci siano le scappatelle e l'infedeltà del magnate e fondatore di Microsoft. Oltre alla pericolosa ombra dell'amicizia con il finanziere-pedofilo Jeffrey Epstein, infatti, è poi emerso, come rivelato dal Wall Street Journal, che il consiglio di amministrazione di Microsoft avrebbe spinto Bill Gates a dimettersi a causa di una relazione "inappropriata" con una dipendente.

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