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C'è la data dell'uscita dell'autobiografia-bomba di Harry

Il 10 gennaio 2023 sapremo finalmente i retroscena della vita del principe Harry o, almeno, la sua versione dei fatti relativa agli anni trascorsi alla corte inglese

C'è la data dell'uscita dell'autobiografia-bomba di Harry

L’attesissimo memoir del principe Harry si intitolerà “Spare – Il Minore” e sarà pubblicato in contemporanea mondiale il 10 gennaio 2023. Verrà tradotto in 16 lingue e in Italia sarà edito da Mondadori. In più verrà diffusa una versione audiolibro letta proprio dal duca di Sussex. Il libro autobiografico doveva uscire alla fine del 2022, ma per rispetto alla morte della regina Elisabetta e al periodo di lutto di una nazione intera e della royal family, la pubblicazione è stata posticipata di qualche mese.

L’annuncio ufficiale

La Penguin Random House ha dichiarato: “Siamo entusiasti di annunciare la storia straordinariamente personale ed emotivamente potente del principe Harry, il duca di Sussex”. Il libro, composto da 416 e sulla cui copertina compare un bel primo piano dell’autore, con uno sguardo serio ma intenso, sarà “crudo”, di “incrollabile onestà”, pieno di “intuizioni, rivelazioni, autoesami e saggezza conquistata a fatica con l’eterno potere dell’amore sul dolore”.

Una parte dei proventi derivati dalla vendita del libro sosterranno alcuni enti benefici a cui il principe Harry è molto legato. Tra l’altro il duca ha già donato 1,5 milioni di dollari a Sentebale, organizzazione che ha fondato, con il principe Seeiso del Lesotho, nel 2006. Invece 300mila sterline saranno versate a favore della no-profit WellChild, di cui Harry è patrono da 15 anni e che si occupa di bambini in difficoltà.

Il titolo del libro fa riferimento alla vita da secondogenito del principe Harry, lasciando intuire che la narrazione potrebbe essere incentrata anche sulla possibile disparità di ruolo e di trattamento a corte tra i figli di Lady Diana e su quella che molti definiscono “sindrome del secondogenito”, piuttosto comune nelle dinastie regnanti. Una sorta di senso di inferiorità covato nei confronti del figlio primogenito, nel caso specifico il principe William, destinato al trono. Se così fosse sembrerebbe di scorgere già dal titolo un’ombra minacciosa di polemica.

“Un resoconto di prima mano”

La stampa internazionale ha discusso per mesi sulle possibili rivelazioni contenute nell’autobiografia del principe Harry. Finora sapevamo solo ciò che il duca aveva voluto raccontare su questo libro, quando lo ha presentato al mondo con un comunicato arrivato nel luglio 2021: “Ho scritto questo libro non da principe, quale sono nato, ma da uomo, quale sono diventato. Ho indossato molti cappelli nel corso degli anni, sia in senso letterale che figurato. La mia speranza è che nel raccontare la mia storia, gli alti e bassi, gli errori, le lezioni apprese, possa aiutare a dimostrare che non importa da dove veniamo, abbiamo più cose in comune di quanto pensiamo. Sono profondamente grato per l’opportunità di condividere ciò che ho imparato nel corso della mia vita finora ed entusiasta che le persone leggano un resoconto di prima mano della mia vita accurato e del tutto veritiero”.

La casa editrice, la Penguin Random House, aveva definito così il memoir: “Un ricordo intimo di una delle figure globali più affascinanti e influenti del nostro tempo” e ha aggiunto: “Il principe Harry condividerà, per la prima volta, il resoconto definitivo delle esperienze, avventure, perdite e lezioni di vita che hanno contribuito a plasmarlo”.

Ormai l’attesa è finita. Il 10 gennaio 2023 Harry ci riporterà indietro nel tempo, alla sua infanzia, al divorzio dei genitori, alla sua adolescenza travagliata, benché privilegiata. Forse Harry ci parlerà della diatriba con il principe William e molto probabilmente rievocherà la morte dell’amata mamma Diana. Come ricorda RaiNews, la casa editrice ha fatto un riferimento proprio alla tragica scomparsa di Lady D.: “Mentre la principessa del galles veniva sepolta, milioni di persone si chiedevano che cosa provassero i principi William e Harry e come sarebbero andate le loro vite da quel momento in poi. Questa è la storia di Harry”.

Quando il duca di Sussex comunicò l’esistenza del progetto, Page Six scrisse che si trattava del “libro più esplosivo dell’ultimo decennio”. Ancora non possiamo sapere se sia davvero così, né se Harry abbia avuto il tempo di fare le modifiche di cui ha parlato la stampa, in modo da ammorbidire alcuni passaggi giudicati, a quanto sembra, troppo critici nei confronti della royal family. Consistenti cambiamenti studiati per non scatenare l’ira di re Carlo III, il quale starebbe già pensando di non concedere ai figli dei duchi, Archie e Lilibet Diana, il titolo di principi.

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