Un satellite per l’Ucraina: così Musk ha cambiato il corso della guerra

L’uomo più ricco del mondo ha risposto all’appello lanciato dal vice premier ucraino Mykhailo Fedorov, il quale gli ha chiesto di intervenire in soccorso del popolo invaso

Il magnate Elon Musk
Il magnate Elon Musk

Sarà una rete di satelliti a cambiare le sorti della guerra in Ucraina? Non è fantascienza ciò che sta accadendo nel Paese invaso dalla Russia a fine febbraio e a metterci lo zampino è l’uomo più ricco del mondo. Elon Musk sta dando un contributo decisivo al presidente Volodymyr Zelensky per resistere ai bombardamenti dello zar Vladimir Putin. Il magnate lo sta facendo mettendo a disposizione dell’Ucraina il sistema di comunicazione satellitare Starlink che permette l’impiego consapevole degli apparati anti missilistici e l’utilizzo coordinato di droni e altri armamenti sofisticati. Senza Musk, Zelensky sarebbe stato tagliato fuori a livello informatico e l’isolamento lo avrebbe indebolito in maniera decisiva. L’imprenditore di origine africane, ma naturalizzato statunitense ha risposto all’appello lanciato dal vice premier ucraino Mykhailo Fedorov, il quale gli ha chiesto di intervenire in soccorso del popolo invaso.

A quel punto SpaceX, la compagnia aerospaziale di Musk, si è messa al lavoro per attivare la rete satellitare Starlink in Ucraina. L’operazione informatica è stata il punto di svolta del conflitto, dato che il Paese ha avuto a disposizione un sistema di connessione e comunicazione alternativo, mandando all’aria i piani della Russia che voleva isolare i nemici. Zelensky ha così potuto veicolare nel mondo la resistenza ucraina, dando forza alla battaglia del proprio esercito. Il satellite ha avuto un ruolo decisivo anche dal punto di vista bellico, poiché ha consentito ai soldati di coordinare le operazioni di attacco dei droni con precisione chirurgica.

Starlink, come riporta il quotidiano Domani, ha permesso anche di individuare gli obiettivi di maggiore interesse tramite l'incrocio di informazioni provenienti da diverse fonti. Alla fine, più che le nazioni della Nato, a dare forza all’esercito ucraino è stato un imprenditore, anche se non si tratta di uno qualsiasi, ma dell’uomo che guadagna più soldi di tutti nel Globo con le sue progettualità d’avanguardia. Tutto ciò si è concretizzato senza alcun passaggio istituzionale, ma semplicemente attraverso un rapporto diretto tra gli amministratori ucraini e il magnate americano. Questo ha sicuramento abbreviato i tempi di realizzazione dell’operazione, ma conferma il vuoto che si è venuto a creare nel sistema dei rapporti tra le nazioni interessate al conflitto armato in Ucraina.

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