L’attesa era altissima e lo si è capito subito, alle 16 in punto (mezzanotte in Corea del Sud) il sito ufficiale dei BTS è andato in crash. Un segnale inequivocabile di quanto il ritorno live della band k-pop più influente al mondo fosse uno degli eventi musicali più attesi degli ultimi anni. Dopo quattro anni lontani dai palchi, RM, Jin, SUGA, J-hope, Jimin, V e Jung Kook hanno finalmente annunciato il world tour 2026-2027. Ma per i fan italiani la gioia è rimasta a metà.
Un tour senza precedenti
Il tour dei BTS si preannuncia monumentale, 79 date in 34 Paesi, distribuite su cinque continenti, dal 9 aprile 2026 fino alla primavera del 2027. Si tratta della tournée più estesa mai realizzata da un artista o gruppo sudcoreano, un’operazione colossale che, secondo le stime di Billboard, potrebbe superare un miliardo di dollari di incassi tra biglietti, merchandising e streaming. La partenza è simbolica, lo stadio di Goyang, in Corea del Sud, segnerà il ritorno a casa della band dopo la conclusione del servizio militare obbligatorio per tutti e sette i membri.
Il ritorno dal servizio militare e il nuovo album
Il tour accompagnerà l’uscita del nuovo album dei BTS, prevista per il 20 marzo 2026, il primo lavoro in studio dopo quasi sei anni. Un disco composto da 14 brani inediti, al quale i membri hanno partecipato attivamente. "I BTS hanno riversato nelle canzoni le emozioni, le difficoltà e le trasformazioni vissute durante questo periodo", aveva spiegato BigHit Music nel comunicato ufficiale. La reunion era stata annunciata simbolicamente già lo scorso luglio con una diretta su Weverse, ma ora è diventata realtà.
L’Europa c’è, l’Italia no, la delusione degli ARMY italiani
Tra le notizie più commentate, però, c’è l’elenco delle date europee. Dieci concerti in cinque città: Madrid, Bruxelles, Londra, Monaco di Baviera e Parigi. Ancora una volta, l’Italia non compare. Una mancanza che pesa, soprattutto per gli ARMY italiani, una fanbase tra le più attive e organizzate in Europa. Non è la prima volta, già nel 2019 molti fan erano stati costretti a spostarsi all’estero per vedere il gruppo dal vivo. Anche stavolta, i social si sono riempiti di messaggi di entusiasmo misto a frustrazione e delusione.
Una speranza ancora aperta
In fondo all’annuncio ufficiale compare però una frase che tiene viva la speranza: “More cities to be announced”. HYBE ha infatti anticipato che nel 2027 verranno aggiunte nuove date, soprattutto in Giappone, Medio Oriente e altre città ancora non specificate. È qui che si inserisce la speranza dell’Italia, anche se resta una domanda aperta, perché HYBE, a differenza di altre etichette coreane, non ha mai portato i suoi artisti nel nostro Paese?
Il nodo HYBE e il confronto con altri colossi del K-pop
Negli ultimi anni l’Italia ha dimostrato di poter ospitare grandi eventi k-pop, gli Stray Kids (JYP Entertainment) e le BLACKPINK (YG Entertainment) hanno registrato il tutto esaurito tra Roma e Milano. Proprio per questo, molti fan si aspettavano che HYBE scegliesse finalmente l’Italia per il ritorno dei BTS.
La decisione di escluderla, almeno nella prima fase, lascia perplessi e alimenta il dibattito sulle strategie europee dell’azienda.
Le date europee confermate
Per ora, queste sono le tappe ufficiali nel Vecchio Continente:
26-27 giugno – Madrid, Stadio Air Metropolitano
1-2 luglio – Bruxelles, Stadio Re Baldovino
6-7 luglio – Londra, Tottenham Hotspur Stadium
11-12 luglio – Monaco di Baviera, Allianz Arena
17-18 luglio – Parigi, Stade de France
Uno show pensato per fare la storia
Dal punto di vista produttivo, il tour promette uno spettacolo senza precedenti, palco circolare a 360 gradi, effetti visivi avanzati e una concezione immersiva pensata per aumentare la capienza degli stadi e avvicinare il pubblico alla band. Un progetto che, per scala e impatto, viene già paragonato ai tour record di Taylor Swift e alla reunion degli Oasis.
L’impatto sull’industria musicale
Il comeback dei BTS non è solo un evento musicale, ma anche un fattore economico decisivo. Durante la loro assenza, tra il 2022 e il 2025, HYBE ha registrato un calo dei profitti, attribuito in gran parte alla pausa della band. Ora, con i sette membri di nuovo insieme, la macchina del pop globale è pronta a ripartire. Per gli ARMY italiani però resta un sentimento contrastante, la gioia per il ritorno dei BTS e l’amarezza per un’esclusione che brucia.
La speranza è che quel “to be announced” possa finalmente includere anche l’Italia. Fino ad allora, molti fan si preparano, ancora una volta, a varcare i confini pur di rivedere dal vivo la band che ha cambiato per sempre la storia del k-pop.