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Un malore nella notte, addio a Paolo Nizzola

A soli 72 anni che non dimostrava proprio, all'improvviso, nel cuore della notte, senza troppo mettersi in mostra, come era nel suo stile

Un malore nella notte, addio a Paolo Nizzola
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Carta, radio, televisione. Paolo Nizzola se n'è andato. A soli 72 anni che non dimostrava proprio, all'improvviso, nel cuore della notte, senza troppo mettersi in mostra, come era nel suo stile. E come era nel suo abito di giornalista, dopo aver raccontato sul suo profilo social con gioia ed entusiasmo l'ultimo concerto organizzato dall'associazione Bollate Jazz Meeting, quella creatura che aveva fondato e che così tanto amava. «Uno strepitoso Franco D'Andrea, supportato dalla batteria di Roberto Gatto e dal contrabbasso corporale di Gabriele Evangelista, ha messo in scena l'elegante e garbata essenza del jazz. Con questa performance si è chiusa la 28esima edizione di Jazz a Bollate. Mentre cala il sipario all'auditorium solese don Bosco, riviviamo l'atmosfera della rassegna dedicata ai 50 anni della Red Records di Marco Pennisi. Una proposta che ha suscitato entusiasmo e apprezzamento sia per la qualità del cartellone sia per il senso di familiarità e condivisione che si è sempre respirato tra palco e platea senza divisione alcuna. Un autentico incontro nel nome della musica firmato dalla compagnia di amici chiamata Bollate Jazz Meeting».

Le sue ultime parole, forse il modo migliore per ricordarlo. Aggiungendo i suoi oltre quarant'anni dedicati all'informazione che ne hanno fatto un volto e una voce così amata. Gli inizi negli anni '70 al settimanale Luce della Diocesi di Milano, Avvenire e Radio Cooperativa 106 di Rho. Dal 1985 diventa direttore responsabile di Radio Nord Italia a Sesto San Giovanni, nel 1987 entra a Telelombardia come redattore, diventando caposervizio nel 1990 e caporedattore. Dal 1993 al 2014 guida l'informazione del circuito nazionale OdeonTelereporter.

In pensione dal 2015, non aveva mai smesso di raccontare il territorio e nel 2017, con la sua solita ironia, aveva pubblicato il libro Ho fatto solo il giornalista. E chi lo ha conosciuto, spettatori, ascoltatori e colleghi, sa quanta abissale profondità morale e professionale c'è in quel «solo». Il saluto domani alle 15,30 nella chiesa di San Martino a Bollate. Ciao Paolo.

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