Guerra in Israele

Lucano vuole riempire l'Italia di palestinesi. Poi l'affondo anti Israele

L'ex-sindaco Mimmo Lucano si è detto disponibile ad ospitare nel "villaggio globale" di Riace donne, bambini e uomini vittime della guerra in Medio Oriente. Non risparmiando tuttavia una "stoccata" pro-Palestina. "Il villaggio globale di Riace è diventato il simbolo della resistenza alle ingiustizie, come la striscia di Gaza"

Lucano vuole riempire l'Italia di palestinesi. Poi l'affondo anti Israele

Ascolta ora: "Lucano vuole riempire l'Italia di palestinesi. Poi l'affonti anti Israele"

Lucano vuole riempire l'Italia di palestinesi. Poi l'affonti anti Israele

00:00 / 00:00
100 %

Si è detto disponibile ad accogliere a Riace i civili intenzionati a fuggire dal Medio Oriente funestato dal raid di Hamas. E ha definito la striscia di Gaza un "simbolo di resistenza alle ingiustizie", paragonandola sotto questo aspetto al "villaggio globale" ricreato nel Comune calabrese che amministrava sino a qualche anno fa. Questa la considerazione dell'ex-sindaco Domenico "Mimmo" Lucano, espressa in una nota pubblicata sulla sua pagina Facebook: un'uscita che non è apparsa priva di riferimenti pro - Palestina, a quanto pare. Un'esternazione che risale alle scorse ore, per un appello all'accoglienza che il diretto interessato ha fatto sapere di voler rilanciare anche nel corso della manifestazione (fissata sempre a Riace) per il prossimo 29 ottobre.

L'ex-primo cittadino di Riace era finito a processo nell'ambito dell'inchiesta "Xenia" e in primo grado era stato condannato a 13 anni e 2 mesi di reclusione per associazione per delinquere, truffa, peculato, falso e abuso d’ufficio. Una condanna superiore persino a quanto aveva inizialmente chiesto l'accusa, considerando a tal proposito la richiesta di 10 anni e 5 mesi. Ma che è stata ridotta in appello ad un anno e 6 mesi proprio pochi giorni fa. La Corte d'appello di Reggio Calabria lo ha assolto dai reati più gravi che gli venivano contestati, legati all'accoglienza migranti del "modello Riace". Secondo i giudici, non ci sarebbero stati illeciti nella gestione dei progetti di accoglienza dei migranti finanziati dai fondi Sprar a Riace, fatta eccezione per un falso in una delibera che risalirebbe al 2017. E forse confortato anche da questo verdetto, ieri è intervenuto sui social network, esprimendo un pensiero su quanto sta avvenendo in Medio Oriente.

Ed esternando la volontà di ospitare nel paese della provincia di Reggio Calabria uomini, donne e bambine in fuga da quell'area, per una proposta che ribadirà a suo dire anche tra poco meno di due settimane. "Vorrei fare un appello a tutti, che poi rilanceremo il giorno della grande manifestazione a Riace del prossimo 29 ottobre - ha scritto Lucano nel comunicato in questione - siamo pronti ad accogliere nelle case del villaggio globale di Riace bambini, donne, uomini vittime innocenti della guerra in Medio Oriente e di tutte le guerre del mondo. Il villaggio globale è diventato il simbolo della resistenza alle ingiustizie, come la striscia di Gaza.

Era stato inaugurato alcuni anni fa con un digiuno di giustizia dal missionario comboniano padre Alex Zanotelli. Siamo per una accoglienza incondizionata per le vittime delle guerre, delle oppressioni, fame, povertà, discriminazioni, fascismi e disumanità".

Commenti