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"Siamo dentro". Il PalaSharp di Milano occupato dagli antagonisti contro le Olimpiadi

Nelle ultime ore centri sociali e solite frange anarchiche hanno preso possesso del PalaSharp di Milano per una manifestazione alternativa alle Olimpiadi. "Sarà il nostro campo base per le mobilitazioni"

"Siamo dentro". Il PalaSharp di Milano occupato dagli antagonisti contro le Olimpiadi
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Da tempo gli antagonisti mormorano di Utopiadi sui loro canali, l’evento alternativo delle Olimpiadi che è stato annunciato come protesta per la manifestazione che, per le prossime due settimane, catalizza su Milano l’attenzione del mondo. Fa parte della serie di iniziative che il mondo antagonista ha preparato a Milano (ma non è escluso che qualcosa a sorpresa venga poi organizzato anche a Cortina) come forma di protesta contro la partecipazione di Israele, contro l’impatto ambientale, contro la gentrificazione, contro qualunque altra cosa di cui un evento come le Olimpiadi, da loro considerato l’emblema del più becero capitalismo, può essere accusato.

Per svolgere le Utopiadi, ovviamente, serve uno spazio e l’idea di affittarlo regolarmente, con tanto di contratto e di esborso economico non viene nemmeno presa in considerazione dagli antagonisti che, infatti, ancora una volta hanno occupato il PalaSharp, un palazzetto abbandonato di Milano: sarebbe dovuto essere una delle location per lo sport olimpico, nello specifico per ospitare le gare di hockey sul ghiaccio ma dopo la valutazione dei costi, considerati eccessivi, si è deciso di optare per gli impianti di Rho Fiera e, ancora una volta, il PalaSharp è rimasto inutilizzato. Questo però non giustifica un’occupazione abusiva, soprattutto in ragione del fatto che la struttura non è considerata sicura e adeguata. Ma la provocazione dei centri sociali e degli antagonisti ignora le più banali norme di sicurezza, e di convivenza civile, e così ecco che la struttura da questa notte è stata nuovamente oggetto di invasione illegale, con tanto di volantini promozionali dell’occupazione e delle relative Utopiadi.

“Siamo dentro”, hanno annunciato questa mattina gli antagonisti. “A poche centinaia di metri da dove si svolgerà questa sera il grande show dell'ipocrisia olimpica, abbiamo appena liberato l'ennesimo spazio pubblico lasciato abbandonato, in attesa di privatizzazione”, scrivono con il solito registro da Robin Hood e vendicatori.

“Da oggi fino a domenica 8 febbraio sarà il nostro campo base per le mobilitazioni che già da questa mattina si svolgeranno a Milano per contestare i giochi olimpici invernali più insostenibili e indesiderabili di sempre”, si legge ancora nel comunicato che accompagna il manifesto. Non è chiaro se gli antagonisti verranno sgomberati o se, per l’ordine pubblico, si preferirà gestire la situazione.

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