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Olimpiadi, a Fontana i conti tornano. "E nel 2040 pronti per quelle estive"

Il governatore fa il bilancio e ringrazia Draghi e Meloni (non Conte): "In Lombardia 5,3 miliardi di ricavi e turismo in aumento del 16%"

Olimpiadi, a Fontana i conti tornano. "E nel 2040 pronti per quelle estive"
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La soddisfazione per un'edizione da record, la "più seguita di sempre" nella storia delle Olimpiadi invernali, con un'eredità che si traduce in "impianti sportivi migliorati, linee ferroviarie riqualificate e infrastrutture stradali potenziate". Ma anche l'orgoglio per aver organizzato i Giochi "senza il sostegno di tutti". Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, fa un primo bilancio di Milano Cortina 2026 in Consiglio regionale e si leva qualche sassolino dalle scarpe. In Aula il governatore ringrazia i governi Draghi e Meloni, e non quello di Conte, con cui c'erano state frizioni soprattutto per i ritardi nell'istituzione della società che si sarebbe dovuta occupare delle opere, scatenando la reazione del M5s: "Il governo Conte - commenta il capogruppo pentastellato Nicola Di Marco - ha sostenuto la candidatura ponendo un principio chiaro: grandi eventi sì, ma sostenibili. E i voti in Parlamento parlano chiaro". Fontana rivendica il ruolo della Lombardia, senza la quale le Olimpiadi "non si sarebbero mai realizzate", e i risultati raggiunti nonostante "le difficoltà enormi" registrate dal 2019, tra guerre e aumento dei costi energetici e delle materie prime. Il capogruppo del Pd al Pirellone, Pierfrancesco Majorino, che parla comunque di "una grande e bella sfida vinta", sottolinea però che "il 46 percento delle opere connesse alle Olimpiadi non è stato realizzato" e che "esiste la questione degli extracosti su cui bisogna fare chiarezza con assoluta trasparenza". "Tutte le infrastrutture necessarie allo svolgimento dei Giochi sono state consegnate nei tempi previsti, alcune persino in anticipo" puntualizza Fontana, facendo riferimento alle 78 opere sportive, ferroviarie e viarie realizzate, tra cui alcune che il territorio "aspettava da anni". Il governatore si concentra anche sulle ricadute economiche, stimate per la Lombardia in 5,3 miliardi di ricavi, 600 milioni di gettito fiscale aggiuntivo e un impatto sul Pil per Milano fino al +1,7 percento. Una legacy immateriale, con gli incentivi alla pratica sportiva invernale, ma anche materiale, con il Villaggio olimpico che diventerà uno studentato da 1700 posti, le arene dove si sono svolte le gare che continueranno a ospitare eventi sportivi e culturali e il nuovo palazzetto del ghiaccio che avrà Milano entro tre anni. Fontana,

pensando alle ambizioni di Roma, rilancia anche sulla disponibilità della Lombardia a ospitare le Olimpiadi del 2040. E si gode le previsioni della Regione sul turismo, con una crescita del +16 percento stimata nel prossimo triennio. Un "effetto Giochi" prolungato che nel futuro potrebbe portare a un ulteriore +10 percento con cui la Lombardia potrebbe superare i 71 milioni di presenze nel 2028. Il mondo ha scoperto la Valtellina ma anche la Lombardia, che sui social ha generato quasi mezzo milione di post e dieci milioni di interazioni. Gli atleti lombardi saranno omaggiati durante un evento in Regione il prossimo 31 marzo. Fontana spera che ci sarà anche la campionessa dello sci alpino Federica Brignone, due ori a Milano Cortina, che si è presa una pausa per riprendersi fisicamente, anche se l'auspicio più grande è quello di vederla "l'anno prossimo sulle piste".

Mentre la Lega, come fa sapere il capogruppo Alessandro Corbetta, proporrà il sigillo longobardo, la massima onorificenza del Consiglio regionale, per Arianna Fontana, che con un oro e due argenti a Milano Cortina è diventata l'italiana con più medaglie olimpiche della storia. Ora focus sulle Paralimpiadi: "Sono anche più importanti delle Olimpiadi per i valori che trasmettono - conclude Fontana -. E spero che le guerre non creino difficoltà durante le competizioni".

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