Colazione: perché è importante a sessant'anni

La colazione è il pasto principale della giornata. Dopo i sessant'anni favorisce l'attivazione del metabolismo e aiuta a mantenere costante nel tempo il peso forma

Colazione: perché è importante a sessant'anni

La colazione è il pasto più importante della giornata poiché ci consente di affrontare la routine con maggiore sprint ed energia. Anche se, talvolta, tendiamo a rinunciarvi per mancanza di tempo o scarsa voglia di armeggiare in cucina già di buon mattino. Insomma, a chi non è capitato di bere un caffè al volo appena quei dieci secondi prima di uscire? Niente di più sbagliato.

Numerosi studi, condotti da alcuni dei più autorevoli ricercatori del mondo, hanno dimostrato che fare colazione non solo aiuta a restare in salute ma garantisce una silhouette invidiabile anche dopo aver varcato la soglia dei temutissimi “anta”. Un motivo in più per non privarsene, specie a 60 anni.

Perché è importante fare colazione

Quante volte abbiamo sentito dire che "non bisogna mai saltare la colazione"? Il nostro organismo si comporta un po' come una macchina necessitando, a più riprese nell'arco di una giornata, di “carburante”. Tanto per semplificare il concetto: così come un'auto ha bisogno di benzina per poter funzionare, anche al corpo serve la giusta dose di ricarica quotidiana per essere efficiente.

Una buona, prima colazione aiuta a stimolare e accelerare il metabolismo che, specie dopo i 60 anni, tende a rallentare. Tale condizione innesca dei meccanismi che possono incidere - più o meno significativamente - sulla salute comportando una sensazione prolungata di stanchezza, disturbi del tratto gastro-intestinale (intestino pigro) o secchezza della pelle e dei capelli. Non solo.

Nutrire in modo corretto il proprio corpo, a partire da un pasto mattutino sano ed equilibrato, favorisce il mantenimento del peso forma. Questo perché la colazione prolunga il senso di sazietà durante la giornata scongiurando i cosiddetti “attacchi di fame” che talvolta, per pigrizia o indisponibilità del momento, ci costringono a ripiegare su cibi calorici e ricchi di grassi saturi.

Infine è stato appurato che mangiare entro un'ora dal risveglio è fondamentale per il benessere psico-fisico. Bisogna ricordare, infatti, che il corpo necessità di tempi più o meno lunghi per metabolizzare il cibo e trasformarlo in energia.

Come deve essere una colazione bilanciata

La colazione deve soddisfare circa il 15% del fabbisogno energetico quotidiano. Una percentuale senza dubbio rilevante a fronte dell'apporto calorico giornaliero raccomandato per i senior: 1600-1900 chilocalorie per le donne in età compresa tra i 60 e i 74 anni, 1900-2200 chilocalorie per gli uomini.

Per questo motivo è molto importante che il primo pasto della giornata sia sano ed equilibrato. Una colazione ben calibrata deve essere completa, saziante e comprendere tutti i nutrienti utili per il nostro organismo, ovvero:

  • carboidrati;
  • fibre;
  • grassi (buoni);
  • proteine;
  • vitamine;

Quanto al gusto può essere sia dolce che salata. Chiaramente, quando parliamo di cibi dolci non ci riferiamo a biscotti, bevande o merendine contenti zuccheri aggiunti ma a frutta, yogurt e cereali. Inoltre, è bene ricordare che anche l'acqua è un preziosissimo alleato per la salute: un bicchiere subito dopo il risveglio, e dunque prima della colazione, depura l'organismo in profondità e favorisce la digestione.

Idee per un menu settimanale

Qui di seguito vi forniamo un lista di possibili abbinamenti per preparare colazioni sane ed equilibrate. Chiaramente si tratta solo di spunti da rivedere e modulare in base al proprio gusto e/o esigenze personali. Vi invitiamo, pertanto, a valutare il vostro piano alimentare con un esperto di fiducia. E per non sbagliare, ricordate le parole del vecchio saggio: “Colazione da re, pranzo da principe e cena da poveretto”.

Lunedì: un vasetto di yogurt greco (possibilmente a basso contenuto di grassi) arricchito con frutta fresca di stagione e fiocchi d'avena. Da bere, invece, un tè verde o ai frutti di bosco;

Martedì: un toast integrale con fesa di tacchino e una spremuta d'arancia;

Mercoledì: una tazza di latte scremato (di soia o altra bevanda sostitutiva) con 3/4 biscotti ai cereali e un frutto;

Giovedì: Due fettine di pane ai cereali con salmone e una mela;

Venerdì: una fetta di banana bread e un cappuccino;

Sabato: una macedonia di frutta fresca arricchita con qualche manciata di granola e un tè freddo;

Domenica: porridge di avena o quinoa con frutta secca e un cubetto di cioccolato fondente. Da bere una tisana o un infuso freddo.

Quanto al caffè gli esperti suggeriscono di berlo a metà mattina, lontano dai pasti. Brioche e croissant, invece, sarebbe meglio consumarli una tantum.

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