Melatonina: perché assumerla a 60 anni

La melatonina aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia in modo naturale ma è anche un ottimo antiossidante: ecco benefici e controindicazioni.

Melatonina: perché assumerla a 60 anni

La melatonina è tra i rimedi naturali più utilizzati per agevolare il sonno e favorire il riposo notturno. È un ormone prodotto dall’epifisi che gioca un ruolo fondamentale per la salute e in particolare per regolare il ciclo sonno-veglia, spesso disturbato a causa di alcuni fattori: tra questi rientra anche l’avanzare dell’età anagrafica.

La secrezione di melatonina, infatti, subisce un calo progressivo e superati i 60 anni può non essere sufficiente, tanto da contribuire alla comparsa di insonnia e risvegli precoci che a lungo andare possono compromettere la qualità della vita. Ad aumentare con il passare degli anni, invece, è la sensibilità verso gli stimoli esterni che rischia di impedire un sonno ristoratore.

Come correre ai ripari? Ad andare incontro a chi presenta disturbi del sonno e ha bisogno di riequilibrare i ritmi circadiani è proprio la melatonina assunta sotto forma di integratore, purché sia sempre il medico a fornire indicazioni precise soprattutto per individuare il dosaggio adeguato.

Ritmi circadiani: cosa sono

I ritmi circadiani sono responsabili dell’equilibrio tra i periodi di veglia e le ore di sonno che si alternano nell’arco di 24 ore. Durante questo lasso di tempo si ripetono diversi processi fisiologici, grazie soprattutto alla produzione di specifici ormoni da parte dell’organismo, come la melatonina. I ritmi circadiani sono regolati anche da fattori esterni, come la luce e la temperatura, ma a incidere sono anche l’attività fisica e l’orario dei pasti.

Se da un lato esporsi alla luce solare favorisce un maggiore equilibrio, dall’altro lato a conciliare o meno un riposo ottimale sono anche gli orari della cena, che dovrebbe essere consumata almeno tre ore prima di andare a dormire in modo da completare la digestione.

Sebbene lo stimolo ad addormentarsi abbia tempistiche diverse nei singoli individui, mediamente è più elevato nelle ore notturne fino almeno alle quattro della mattina. Un lieve rialzo si verifica anche tra le due e le tre del pomeriggio, responsabile della sonnolenza successiva al pasto principale.

Perché e come assumere melatonina

La melatonina aiuta notevolmente a regolare i ritmi circadiani e ristabilire il fisiologico alternarsi di sonno-veglia. Viene assunta anche da chi ha un periodo di addormentamento molto lungo, così come da chi svolge un lavoro basato su turni diurni e notturni.

Non tutti sanno che la melatonina vanta anche uno spiccato potenziale antiossidante, efficace per contrastare il fisiologico processo di invecchiamento cellulare. Questo ormone è contenuto in alcuni alimenti, soprattutto nell’olio extravergine d’oliva e in molti frutti come le banane, l’ananas e le arance.

Qualora si renda necessaria l’assunzione sotto forma di integratore, inoltre, è importante conoscere i principali effetti indesiderati sebbene si verifichino solo in caso di dosaggi elevati:

  • nausea;
  • eccessiva sonnolenza;
  • cefalea;
  • vertigini;
  • ansia e irritabilità;
  • calo dell’attenzione;
  • pressione bassa.

Sono anche possibili interazioni con alcuni farmaci, come gli anticoagulanti, gli immunosoppressori, gli antidepressivi e i medicinali mirati a tenere sotto controllo l’ipertensione. A prestare molta attenzione alle controindicazioni, infine, dovrebbero essere coloro che soffrono di patologie a carico dei reni o del fegato, di malattie autoimmuni, diabete e pressione alta.

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