Perdita di capelli femminile: cosa sapere sull’effluvio da menopausa

Come distinguere l’effluvio da menopausa dalla caduta stagionale: ecco le cause della perdita dei capelli, i rimedi efficaci e le strategie preventive

Perdita di capelli femminile: cosa sapere sull’effluvio da menopausa

La menopausa porta con sé una lunga serie di cambiamenti che coinvolgono il corpo femminile nel complesso, capelli compresi. In molte donne, infatti, questo delicato periodo che segna la fine dell’età fertile è accompagnato da una perdita di capelli differente dalla caduta fisiologica e stagionale.

Cosa si cela dietro l’effluvio da menopausa? Con questo termine si indica proprio la perdita di capelli superiore alla norma che coinvolge l’intera chioma seppure in modalità temporanea, destinata a protrarsi per un periodo di tempo limitato seguito generalmente da una regolare ricrescita.

Non bisogna confondere l’effluvio con l’alopecia androgenetica, che più che da una caduta è caratterizzato dal progressivo assottigliamento e diradamento relativo a specifiche zone, come la sommità del capo e la parte frontale.

Cause della perdita di capelli in menopausa

L’effluvio che si manifesta durante la menopausa è evidente sia durante le consuete operazioni di lavaggio e asciugatura dei capelli, sia durante la spazzolatura. È una caduta causata da un indebolimento del bulbo pilifero, che fa seguito al fisiologico calo di estrogeni e agli squilibri ormonali.

La salute dei capelli durante la menopausa, inoltre, può essere influenzata negativamente dallo stress che colpisce molte donne: a risentirne è anche i cuoio capelluto, che si secca e può causare prurito e fastidio. In generale si può affermare, inoltre, che anche i bulbi subiscono un processo di invecchiamento del tutto naturale, lo stesso che conduce al cambio di pigmentazione e alla comparsa dei capelli bianchi.

Effluvio in menopausa: come correre ai ripari

Quando ci si accorge che è in atto un vero e proprio effluvio? La caduta stagionale o fisiologica è quantificabile in circa 50 capelli al giorno, una cifra che può anche raggiungere il centinaio. Il superamento di questa soglia, tuttavia, deve rappresentare un campanello d’allarme: la fase di effluvio solitamente dura alcuni mesi, tuttavia è sempre preferibile consultare un dermatologo tricologo e mettere in atto alcune strategie per favorire una ricrescita regolare.

Alcuni rimedi efficaci, ad esempio, prevedono l’uso di integratori, lozioni, trattamenti anticaduta e altri prodotti specifici che solo un professionista è in grado di consigliare. Un valido aiuto, anche a livello preventivo, può arrivare dal mettere in atto alcune semplici abitudini:

  • usare uno shampoo delicato e non aggressivo che possa fornire nutrimento al cuoio capelluto;
  • evitare l’uso di acqua troppo calda durante il lavaggio e di fonti di calore eccessive durante l’asciugatura;
  • preferire prodotti contenenti antiossidanti, in grado di contrastare l’invecchiamento;
  • tenere a bada lo stress, anche svolgendo attività fisica regolarmente;
  • condurre uno stile di vita sano e regolare, limitando il consumo di alcolici e il fumo.

L’importanza dell’alimentazione

L’effluvio in menopausa può essere contrastato anche a tavola, impostando un regime alimentare equilibrato e ricco di specifici nutrienti. Per prevenire la caduta copiosa di capelli, infatti, può essere utile integrare alcuni minerali preziosi, come il ferro, lo zinco il rame e il magnesio.

Le proteine, inoltre, svolgono un ruolo determinante così come alcune vitamine, tra cui la vitamina B12 e l’acido folico contenuto soprattutto nelle verdure a foglia verde (spinaci, lattuga, broccoli), nei latticini, nei cereali e in molti frutti.

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