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Quanto dovrebbe essere la pressione dopo i 60 anni

Pressione dopo i 60 anni, quali sono i valori da monitorare per preservare la salute e quali le strategie per mantenerla stabile

Quanto dovrebbe essere la pressione dopo i 60 anni
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Una minore elasticità vascolare, combinata con uno stile di vita non sempre corretto, possono incidere sui valori della pressione arteriosa spingendoli lentamente verso l’alto. Una condizione spesso legata anche all’avanzare degli anni e che può favorire una problematica molto ricorrente nota come ipertensione arteriosa. Considerata una sorta di killer silente, perché si muove indisturbata senza produrre sintomi evidenti ma che produce danni importanti all’organismo.

Per questo motivo superata la soglia dei 50, e in previsione dei 60 anni, la categoria over deve abbracciare uno stile di vita più sano e regolare. Abolendo tutte le abitudini più dannose, eliminando il fumo e riducendo gli alcolici. Moderando il consumo di sale, in favore di una dieta sana, equilibrata, costituita da alimenti semplici e non processati. In tandem con un po’ di movimento o di un’attività sportiva adeguata alle proprie necessità. Per questo è importante monitorare il proprio stato di salute, a partire dai livelli di pressione arteriosa.

I valori ideali dopo i 60 anni

Per preservare la salute personale i valori della pressione sanguigna, in età adulta, devono mantenersi intorno ai 120 mmHg, per la sistolica, e 80 mmHg per quella diastolica. Una condizione ideale che andrebbe preservata anche dopo i 60 anni, anche se da un punto di vista clinico è tollerato un piccolo margine con target leggermente più alti pari a 130-140/80-85 mmHg.

Questo perché il sistema cardiovascolare avanza negli anni con il corpo, non necessariamente in modo negativo, e anche le arterie tendono a perdere quella elasticità naturale che le contraddistingue. Irrigidendosi costringono il cuore a pompare con più intensità per immettere in circolo il sangue, favorendo un aumento della pressione sistolica.

Anche lo stile di vita può incidere sulla salute, l’assunzione di farmaci, il tipo di alimentazione scelta, un mix che aumenta di fatto i valori della pressione sanguigna. Questo potrebbe favorire l’ipertensione, una condizione silente che come accennato non si manifesta attraverso sintomi evidenti.

Per questo è fondamentale seguire alcune regole di base, da introdurre all’interno delle abitudini del quotidiano, così da favorire una condizione costante di benessere e livelli di pressione perfetti.

Come preservare una pressione arteriosa ottimale

Per preservare una condizione di benessere generale è necessario mantenere costanti i valori della pressione, considerando il margine di tollerabilità già accennato. Per questo è importante misurarla quasi quotidianamente a domicilio, monitorando i valori sia al mattino, che il pomeriggio e la sera. Considerando che si verifica un aumento fisiologico durante la mattina, e un calo durante l’arco serale. La pressione andrebbe controllata prima della colazione e dell’assunzione dei farmaci del mattino, dopo 5 minuti di riposo da seduti e mentre si è in posizione rilassata e comoda. Una situazione di relax ed equilibrio, perfetta per individuare i valori reali della propria pressione. Associando il tutto a uno stile di vita sano ed equilibrato:

  • ridurre il consumo di sale, meno di 5 grammi al giorno

  • limitare i cibi processati in favore di alimenti semplici, ricchi di potassio e magnesio come frutta, verdura, legumi e frutta secca con moderazione. Abolendo i cibi troppo grassi che incidono anche sul peso corporeo

  • limitare il consumo di alcolici e caffeina, eliminando il fumo e le abitudini dannose

  • attività fisica anche se blanda, dalla camminata dolce agli esercizi isometrici, per circa 30 minuti al giorno

  • ridurre lo stress e l’ansia, attraverso pratiche di rilassamento quotidiane, yoga o meditazione

Quei segnali da non tralasciare

L’assunzione di farmaci, la presenza di patologie, abbracciare uno stile di vita non adeguato, l’aumento di peso e la scelta di una dieta non bilanciata: sono tutti fattori che possono incidere sui livelli regolari di pressione e che possono favorire l'ipertensione arteriosa. I segnali spesso appaiono sfumati o silenti, ecco perché è importante imparare a riconoscerli. Tra i più comuni:

  • instabilità posturale, una sensazione di sbandamento o insicurezza quando si affrontano movimenti bruschi. I vasi sanguigni si adattano con fatica ai cambiamenti di pressione

  • difficoltà di concentrazione e stanchezza cronica, spesso sono associati alla pressione alta

  • vista ofuscata o percezione di mosche volanti

  • nicturia, alzarsi spesso di notte per urinare spesso è associato all’ipertensione che agisce sui reni mettendoli sotto pressione

Altri sintomi che possono indicare la pressione alta sono i ronzii nelle orecchie, sangue dal naso, palpitazioni e mancanza di respiro sotto sforzo.

Per monitorare il proprio stato di salute è importante chiedere supporto al medico di fiducia, che potrà controllare i livelli della pressione sanguigna senza tralasciare il quadro di salute generale. Suggerendo la cura e i rimedi più adatti.

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