Anche l'Ong Mediterranea freme per ripartire: "In mare appena possibile"

In un'intervista rilasciata all'AdnKronos, il responsabile operativo dell'Ong italiana Mediterranea Saving Humans, ha dichiarato di voler tornare in mare con la nave Mare Jonio "non appena ci saranno le condizioni". Intanto l'Ong rivendica il lavoro di propri volontari negli ospedali del nord Italia

Fermi per adesso in porto con le proprie navi ma, non appena sarà possibile, pronti a ripartire: è questa la posizione dell’Ong Mediterranea Saving Humans, protagonista con la nave Mare Jonio di alcune delle più importanti missioni in mare nel 2019.

Una scelta, quella di fermarsi, obbligata dalle norme relative al contenimento del coronavirus in Italia ma, allo stesso momento, dalle parole di uno dei suoi rappresentanti è emersa la volontà di tornare nel Mediterraneo centrale quanto prima. Intervistato dall’AdnKronos, il responsabile operativo dell’Ong italiana Giuseppe Caccia non ha lasciato alcun dubbio in merito: “Stiamo lavorando a bordo per fare in modo che la Mare Jonio sia pronta, di fronte a un possibile cambio di scenario, a partire di nuovo in missione”, ha dichiarato il rappresentante di Mediterranea.

Una posizione, quella appena illustrata, in linea con le altre Ong: il fermo attuale non è frutto della volontà di non appesantire con eventuali sbarchi la già grave situazione italiana, attualmente contraddistinta dall’emergenza Covid-19, bensì dall’oggettiva impossibilità di far giungere gli equipaggi nel nostro Paese ed in Sicilia in particolar modo.

Lo si è già visto nei giorni scorsi con le Ong Open Arms ed Sos Mediterranée: entrambe le organizzazioni, hanno più o meno velatamente fatto intendere di essere pronte a ripartire alla volta del Mediterraneo centrale quanto prima.

Per adesso però, le attenzioni principali da parte di Mediterranea sembrerebbero orientate verso gli ospedali del nord, lì dove si sta consumando la tragedia relativa al coronavirus: “Abbiamo oltre 130 tra medici e paramedici che sono attivi all'interno del sistema sanitario nazionale o in iniziative parallele di supporto – ha dichiarato Caccia – Particolarmente importante è l'impegno di medici e volontari del gruppo di Mediterranea a Brescia, una delle province più colpite dalla diffusione dell'epidemia”.

Secondo il responsabile operativo dell’Ong, Mediterranea è quindi per adesso concentrata a dar manforte nelle zone dove la sciagura del Covid-19 appare più forte: “A Brescia c'è, ad esempio, chi come Fabrizio Gatti era a bordo della nostra nave – ha infatti proseguito Caccia – quando 98 persone sono state salvate nell'agosto scorso da un sicuro naufragio, ed oggi è imbarcato sulle ambulanze che trasportano senza sosta malati dalle loro case all'Ospedale Civile di Brescia”.

“Abbiamo gente anche Veneto – ha poi aggiunto il rappresentante di Mediterranea – dove un giovane medico come Yadran Ferro, che sarebbe dovuto salpare con la prossima missione della Mare Jonio per soccorrere migranti alla deriva, è oggi arruolato a Padova nelle unità speciali di cura a domicilio delle persone colpite dal virus”.

Ma l’obiettivo principale da parte dell’Ong rimane quello di tornare in mare: “Dopo il dissequestro della nave Mare Jonio e della barca a vela Alex – ha fatto sapere ancora all’AdnKronos Caccia – Mediterranea Saving Humans era pronta a ripartire in missione, verso la zona di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale, là dove le partenze dalla Libia non si sono fermate”.

Le norme però, definite dallo stessa Caccia “sacrosante”, per arginare il virus hanno in qualche modo vanificato tutto: niente partenze e niente nuove missioni a largo della Libia. Tuttavia, i membri dell’Ong starebbero già oggi lavorando per una ripartenza: “Da una parte, stiamo lavorando a bordo per fare in modo che la Mare Jonio sia pronta, di fronte a un possibile cambio di scenario, a partire di nuovo in missione – ha dichiarato Caccia – Come stiamo vedendo anche nelle isole dell'Egeo e ai confini di terra dei paesi dell'Unione, è fortissimo il rischio che, durante l'emergenza della pandemia più di prima, i fondamentali diritti delle persone migranti lungo le frontiere siano violati nel silenzio generale”.

“Non smetteremo mai di denunciarlo e di chiedere l'evacuazione umanitaria di chi è imprigionato nei campi in Libia – ha poi proseguito il responsabile operativo di Mediterranea – dove abbiamo notizia di nuovi rastrellamenti, così come in quelli delle isole greche dove, viste le condizioni di drammatico sovraffollamento, la diffusione del virus potrebbe provocare una strage.”

Da qui quindi, la volontà di ripartire quanto prima verso lo specchio d’acqua da dove transitano i barconi diretti verso l’Italia: “Non appena ci saranno le condizioni minime per farlo, saremo pronti a ripartire in missione – ha assicurato Caccia – come ci ha ricordato papa Francesco, possiamo salvarci, dall'annegamento o dall'epidemia, solo tutti insieme. In terra come in mare”.

L’Ong Mediterranea è stata costituita nell’ottobre del 2018, mentre la prima missione risale al marzo del 2019: in quell’occasione, la nave Mare Jonio ha violato l’alt imposto dalle autorità italiane che avevano intimato all’equipaggio di non entrare nelle nostre acque territoriali. Capomissione in quell’occasione era l’ex no global Luca Casarini.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

killkoms

Lun, 30/03/2020 - 17:45

ci siete o ci fate?

blu_ing

Lun, 30/03/2020 - 17:48

perchè i parassiti non trasportano gli altri parassiti a casa loro?, perchè?--- altrimenti questi a chi scroccano! ovvio!

mimmo1960

Lun, 30/03/2020 - 17:49

Fermateli!!

dredd

Lun, 30/03/2020 - 17:50

Non è necessario ripartire c’è gente che ha bisogno anche qui anche se sono bianchi

Unoamareggiato

Lun, 30/03/2020 - 17:50

Semplicemente DELIRANTE!!!!

odisseus

Lun, 30/03/2020 - 17:58

Sara' ora di mandare tutte queste navi al disarmo ? Non abbiamo abbastanza problemi in casa nostra? Con i soldi che spendono per i viaggi che fanno e la manutenzione delle navi potrebbero finanziare un sacco di buoni progetti in Africa.

TitoPullo

Lun, 30/03/2020 - 17:59

Ve l'ho detto gia' piu' volte!!!Non traghettano e non fatturanooo!!Hanno solo spese vive (nolo, assicurazioni, salari,etc...)!!!E' uno sconcio!!!

Antenna54

Lun, 30/03/2020 - 18:03

Sequestrate la nave e usatela per trasporto merci da Sardegna e continente, dato che la Tirrenia è ferma. Ma che cavolo vanno a fare in mare? A portarci altra suburra a bighellonare per il paese che è in un caos sanitario?

GINO_59

Lun, 30/03/2020 - 18:07

Anch'io sono d'accordo con loro, basta che imbarchino i clandestini che sono arrivati via mare in Italia e li riportino a Casa loro.

oracolodidelfo

Lun, 30/03/2020 - 18:08

Illustre Caccia, per quanto i suoi "volonatari" si siano messi a disposizione non si saranno mai messi a disposizione come il popolo italiano per voi, seppure obtorto collo! La zappa vi attende!

paco51

Lun, 30/03/2020 - 18:10

io non li avrei presi! ma noi non abbiamo dignità!

Divoll

Lun, 30/03/2020 - 18:15

Questi sono sovversivi sabotatori, vanno arrestati!

Giorgio5819

Lun, 30/03/2020 - 18:17

Vomitevoli.

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Lun, 30/03/2020 - 18:19

Colpa dei governi europei, compreso quello italiano, che proteggono, finanziano e supportano le organizzazioni "non governative". Sveglia, compatrioti! Non sono iniziative private, sono appalti pubblici. La responsabilità è dei nostri rappresentanti, sia quelli di maggioranza (gli organizzatori), sia quelli di "opposizione" (che fingono di non sapere).

Scirocco

Lun, 30/03/2020 - 18:19

Ma non si fanno schifo da soli? Ma lo hanno capito che in Italia la situazione è gravissima e che siamo sull'orlo di una rivolta popolare causata dalla mancanza di lavoro e di denaro nelle famiglie? L'unica cosa che provo per questi esseri senza ritegno è il ribrezzo.

oracolodidelfo

Lun, 30/03/2020 - 18:22

Illustre Caccia, pare che oggi a Milano, in un centro d'accoglienza abbiano trovato 8 clandestini positivi al Coronavirus da giiungersi agli altri già in isolamento. I suoi "volontari" si dedicano a loro?

Divoll

Lun, 30/03/2020 - 18:22

e un giorno usciamo dalla UE, questi qui potremo arrestarli per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sbatterli in galera per tutto il tempo indicato dalla legge.

Tommaso_ve

Lun, 30/03/2020 - 18:30

Giuseppe Caccia, rispondi a queste semplici domande: perché quando non ci siete voi, nel mediterraneo non muore nessuno, non naufraga nessuna barca? Come può essere che in Libia, preferiscono farsi torturare e stuprare piuttosto che prendersi un virus (che per le persone sotto i 40 anni è quasi impossibile morire)? Più tardi ricomincerete più tardi la gente ricomincerà a morire.

Ritratto di nordest

nordest

Lun, 30/03/2020 - 18:32

Possibile che non infettino questa gente solo assetati di denaro : perché è per questo vanno a caricare extracomunitari sicuramente saranno pieni di mascherine per loro non certo per noi che dopo dovremmo mantenere e curare .

Ritratto di Gius1

Gius1

Lun, 30/03/2020 - 19:42

Pazzi da legare. Sequestro delle loro navi . URGENTE

Tizzy

Lun, 30/03/2020 - 19:46

Tutto questo non si può più sentire!! Basta nascondersi dietro l' umanità per una mera questione di soldi!! Basta con il razzismo al contrario!!! L' Italia merita rispetto e le leggi Italiane pure!! E sarà giusto che chi le infrange paghi come gli italiani al contrario di questi "capomissione" a cui viene anche data ragione! Noi non ce lo possiamo più permettere, neanche gli altri stati li prendono!! E NON RIGIRIAMO LE COSE CON L' ESSERE SOVRANISTI, XCHE' L' AIUTO AL PROSSIMO NON E' QUESTA ROBA QUA!!!! E' ALTRO, MA ALLE ONG NON ENTREREBBE NIENTE!!!!

Italianocattolico2

Lun, 30/03/2020 - 19:52

Non basta la pandemia già disastrosa, ci manca anche l'arrivo di altri parassiti incontrollati ed incontrollabili gestiti da questi schiavisti trafficanti di esseri umani. Ed alcuni dei loro sponsor e finanziatori come Save the Children e Medici Senza Frontiere continuano a chiedere soldi per salvare bambini che muoiono di fame in Africa mentre spendono centinaia di migliaia di euro per tenere in mare queste navi negriere. Un inqualificabile raggiro sul quale però la magistratura non indaga mai, troppo impegnata a processare Salvini che protegge le frontiere ma che assolve e gratifica la Rakete, Casarini, Del(i)Rio, Scalfarotto, Fratoianni e soci. Dove sono i 130 medici di questa associazione di trafficanti ??? Uno su un'ambulanza ed uno a fare assistenza nelle case dei contagiati ?? Ipocriti...!!!