L'asse degli Antifa è sempre pronto a scendere in campo e l'occasione giusta è (anche) quella della manifestazione della Lega del 18 aprile che si terrà in Piazza Duomo con ospiti di respiro internazionale.
I centri sociali e i movimenti antagonisti hanno già annunciato la loro mobilitazione: "Il 18 aprile scendiamo in piazza e accerchiamo piazza del Duomo, i centri sociali ci saranno", hanno scritto le realtà milanesi in un comunicato condiviso lanciando lo slogan "Combatti la paura, distruggi il fascismo" e dandosi appuntamento in Piazza Tricolore alle 13.30.
Ma non sono i soli. I timori per la sicurezza non sono diversi, perché con l'avvicinarsi della data il livello di organizzazione sta diventando sempre più strutturato. A muoversi anche la rete No Cpr che si prepara all'azione, annunciando l'assemblea preparatoria e una giornata di mobilitazione per sabato con partenza in Largo Cairoli intonando lo slogan "Milano è migrante. Fuori razzisti e fascisti da Milano".
Il manifesto che hanno preparato vede la scritta in diverse lingue, dal cinese, all'inglese, allo spagnolo, e un copy in cui si invita a togliere "le mani dai popoli di Milano. Il 18 aprile sarà una giornata di mobilitazioni diffuse: diverse piazze con un unico obiettivo, circondare la lega, impediamo al virus del razzismo di spargersi in città!".
Poi la minaccia: "Sabato scendiamo in piazza perché la paura deve cambiare lato". La contromanifestazione prende forma sui gruppi Telegram e Whatsapp, in cui si mette a punto la strategia per far confluire i vari movimenti in un unico grande corteo per "combattere la paura e distruggere il fascismo. Ebbene, ai nostri posti ci troveranno. Milano è antirazzista, Milano è partigiana, Milano è il 25 aprile, Milano è antifa". Ma è proprio quello che la Questura meneghina sta cercando di evitare, facendo sì che i percorsi siano differenti. Chiedono alla popolazione di scendere in piazza contro le politiche migratorie, tirando in ballo il modello Ice (un'agenzia federale statunitense responsabile del controllo doganale e dell'immigrazione) che nulla ha a che vedere con l'Italia, ma anche i Centri di rimpatrio permanente descritti come lager e i decreti sicurezza introdotti dal governo.
Su quest'ultimo versante, infatti, è particolarmente attivo il gruppo "Liberi di Lottare/No ddl", che ha già dato un doppio appuntamento per il 18: uno in Largo Cairoli e uno in Piazza del Tricolore, cercando di far convergere più dissidenti possibili in entrambi i cortei che ci sono finora, facendo leva sul ritorno dello "Stato di Polizia. Fermiamo la corsa verso il baratro". Per questo, infatti, venerdì 17 alle 16.30, alla Statale di via Festa del Perdono, si terrà anche un controconvegno su "Cosa vuol dire davvero remigrazione".
Ma c'è anche chi invita a un vero e proprio mese di lotta, essendo la data scelta dal gruppo Patriots a pochissima distanza dal 25 aprile. Tra i timori c'è anche quello di una possibile presenza anarchica: questi gruppi si sono organizzati per una manifestazione che si terrà nel medesimo giorno nella Capitale in onore di Alfredo Cospito, per protestare contro l'eventuale prolungamento del carcere duro ai danni del loro leader.
Non è quindi
da escludere che alcuni di loro, non potendosi recare a Roma ed essendo vicini alle sigle antagoniste in questione, scelgano di prendere parte a una protesta che coinvolge anche le misure che loro considerano repressive.