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Gabrielli: "Ho soltanto firmato un atto voluto da altri"

Nel 2017 Cinturrino aveva ricevuto un premio per la sua attività investigativa

Gabrielli: "Ho soltanto firmato un atto voluto da altri"
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In che momento Carmelo Cinturrino, poliziotto tosto e ammirato, inizia a sbandare, fino a ritrovarsi a fare fuoco su uno spacciatore inerme nel boschetto di Rogoredo? Nella ricostruzione del curriculum dell'agente del commissariato Mecenate salta fuori un premio che gli venne attribuito nel 2017 dal capo della Polizia, che era allora Franco Gabrielli (nella foto). Che però spiega al Giornale: "Se si sapesse come funziona il sistema delle ricompense in polizia si derubricherebbe lo scalpore a ben altro stupore. Le segnalazioni per attività di polizia giudiziaria vengono fatte dagli uffici di appartenenza (deduco dal contesto la Questura di Milano), secondo un regolamento che prevede come e quando si possono richiedere. Le proposte, a seconda del tipo di ricompensa, vengono vagliate da apposite Commissioni, la più importante presieduta dal Vice Capo Vicario. Il fatto che compaia il nome del Capo della Polizia - nel caso specifico il mio - è dato dalla circostanza che gli attestati sono a firma (prestampata) del Capo della polizia di turno. Per cui la velata suggestione che questo signore (allo stato degli atti non so come qualificarlo) abbia avuto il mio personale plauso è semplicemente destituito di fondamento, seppure faccia colore".

Chi fu allora a proporre Centurrino per una medaglia? Nel 2017 il questore di Milano era Marcello Cardona, ma l'iter per segnalare il poliziotto e i suoi meriti inizia sicuramente prima dell'arrivo di Cardona, quando questori erano Luigi Savina e poi brevemente Antonio De Iesu. Ma di solito i questori agiscono a loro volta su input dei superiori diretti dei candidati dal premio, in questo caso del dirigente del commissariato Mecenate. Ricostruire quale sia stata l'operazione di servizio realizzata da Cinturrino diventa così arduo. Anche perché in quegli anni il poliziotto inanella arresti su arresti, quasi tutti nella zona che era diventata la sua specialità, e dove per gli spacciatori era diventato una specie di incubo: tra le zone del Corvetto, di Porto di Mare e di Rogoredo, già allora mercato di droga a cielo aperto. E probabilmente è proprio una di quelle operazioni a venire considerata meritevole di venire premiata, anche se non si sa con quale dei vari premi previsti.

Da lì in avanti, forse anche per effetto del premio, per Cinturrino è un crescendo, in cui si sente investito di un ruolo che gli permette di scavalcare le regole dell'ufficio.

Fino a diventare quello che ieri il capo della Polizia Vittorio Pisani definisce direttamente "un ex poliziotto": come a dire che con il suo comportamento si è messo da solo fuori dal Corpo che aveva giurato di servire.

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