Leggi il settimanale

Gli indizi su Sempio nel pc della Poggi

Le analisi della Procura sul computer della vittima, nelle carte dei pm tanti omissis

Gli indizi su Sempio nel pc della Poggi
00:00 00:00

Ci sono omissis che parlano, nelle nuove carte della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco. Per la prima volta da quando è iniziata l'indagine su Andrea Sempio, sospettato dell'omicidio di Chiara Poggi, i pm guidati da Fabio Napoleone e dal procuratore aggiunto Stefano Civardi escono allo scoperto con un provvedimento che rivela due passi avanti importanti. Il primo: a carico di Sempio i pm hanno elementi ben più vasti di quelli già emersi, e anche i nuovi elementi portano in direzione del computer di Chiara, e degli accessi effettuati da Andrea all'insaputa della sorella del suo amico Marco. Il secondo: i pm pavesi stanno effettuando non solo le indagini a carico di Sempio ma anche una sorta di indagine difensiva a favore di Alberto Stasi, in vista di una richiesta di revisione della sua condanna che potrebbe venire avanzata a breve dalla stessa Procura di Pavia.

Gli "omissis" che raccontano quanto sia vasta l'indagine su Sempio sono contenuti nella nota "Deduzioni del pubblico ministero" con cui i pm si sono opposti alla richiesta di incidente probatorio avanzata dai legali dell'indagato, che hanno chiesto di sottoporre a perizia sia il pc di Alberto Stasi che quello di Chiara Poggi. È nel pc di Chiara che potrebbe annidarsi un movente di Sempio, che avrebbe spiato alcuni contenuti erotici (tra cui video intimi della ragazza e di Stasi) venendo poi scoperto. La Procura si oppone scrivendo che "in data 20.1.2026 il pm ha già dato incarico al proprio consulente per accertare tutti i temi proposti dalla difesa dell'indagato ed ulteriori". Dall'incarico al consulente tecnico Paolo Dal Checco si apprende che tra i file che la Procura vuole scoprire se sono stati sbirciati da Sempio ci sono quelli già noti, ovvero i video nella cartella "Albert" che raccontano gli incontri tra i due e il video "0003.pg" girato a scuola dove Sempio e altri giocano nei corridoi e danneggiano una scrivania. Ma poi c'è altro: ed è dell'altro così delicato che viene omissato nel provvedimento depositato. Gli omissis occupano una intera pagina. E riguardano tutti file contenuti nel computer indicato come "Pcfissochiara", cui avevano accesso sia la ragazza che il fratello Marco e i suoi amici. Tre mesi prima di essere uccisa, Chiara si accorse delle intrusioni e criptò la cartella "Albert". Scrivono i pm: "provveda il consulente a redigere storico eventi (creazione, modifica, visualizzazione, importazione, esportazione, cancellazione) dei seguenti fil presenti su Pcfissochiara". Segue la pagina coperta da omissis.

Se il cerchio si stringe intorno al possibile movente di Sempio, ancora più significativa è la decisione - che emerge dallo stesso atto - di chiedere allo stesso consulente di esaminare il pc di Alberto Stasi. Qua l'incarico è uno solo: "ricostruisca cronologicamente tutte le attività registrate dal pc di Stasi dalle 21.00 del 12.08.2007 (la sera prima del delitto, ndr) in poi, con particolare riferimento alla cartella Alberto\documenti\immagini\militare\nuova cartella". È la cartella con la collezione di foto porno di Stasi, che Chiara potrebbe avere visto mentre il fidanzato era assente. Ma a che serve il nuovo accertamento, visto che Stasi è già stato condannato in via definitiva? Unica risposta possibile: a escludere che la fidanzata di Alberto possa avere visto davvero qualcosa di sconvolgente.

Un passaggio indispensabile per la Procura di Pavia per arrivare alla decisione che appare sempre più inevitabile, prima ancora di mandare Sempio a processo: chiedere la revisione della condanna di Stasi e la sua liberazione immediata. Una richiesta che andrebbe inviata alla Procura generale di Milano e valutata dalla Corte d'appello di Brescia.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica