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Quegli "alert" che vincolano gli Stati membri. Obbligo ad agire se il nome è nella banca dati

L'accordo, firmato nel 1985 da cinque Paesi, s'è poi esteso a tutte le nazioni dell'Unione europea e ad altri associati

Quegli "alert" che vincolano gli Stati membri. Obbligo ad agire se il nome è nella banca dati
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L'area Schengen è divenuta un perno centrale del nuovo "caso Salis" dopo che l'europarlamentare di Avs è stata segnalata ai Paesi membri da parte della Germania. Il nome deriva dal piccolo villaggio di Schengen, dove nel 1985 cinque Paesi firmarono l'accordo originario. Quell'intesa venne poi sviluppata e resa operativa con la Convenzione di applicazione del 1990, entrata in vigore nel 1995, segnando la nascita effettiva dello spazio Schengen. Successivamente, con il Trattato di Amsterdam, le norme Schengen sono state integrate nel diritto dell'Unione europea, trasformandosi da accordo intergovernativo a sistema giuridico comunitario.

Oggi l'area Schengen comprende la maggior parte dei Paesi dell'Unione europea più alcuni Stati associati: il pilastro operativo è il Sistema d'Informazione Schengen, SIS, una banca dati condivisa che consente agli Stati membri di inserire e consultare segnalazioni relative a persone e oggetti. Ciascuno Stato che aderisce al Sis può inserire delle segnalazioni secondo i criteri indicati dagli articoli 20 e seguenti del regolamento e le segnalazioni hanno una validità temporale. Lo Stato che inserisce una segnalazione nel Sis decide quanto deve durare e per ogni segnalazione il regolamento spiega che tipo di azione la forza di polizia deve fare se la persona segnalata viene individuata in uno degli Stati membri, rispettando le norme e le procedure di diritto interno. Nell'inserimento in banca dati Sis è poi indicata l'autorità straniera che ha fatto la segnalazione. Una volta inserita la segnalazione, la persona può essere controllata casualmente in strada, oppure, come nel caso Salis, il controllo avviene a seguito di un alert della banca dati alloggiati che segnala che la persona si trova in una struttura ricettiva e che ha a suo carico una segnalazione Schengen.

Gli Stati che aderiscono al Sis non possono sottrarsi dall'eseguire l'azione corrispondente alla segnalazione inserita da un altro Stato sempre nel rispetto della normativa interna. Motivo per cui non c'è stato alcun accanimento contro di lei, bensì l'applicazione di quanto previsto dagli accordi internazionali, che molti invocano ma evidentemente poi non vogliono che si applichino.

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