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"Sarà una tempesta. Sempio ora resista"

Il legale di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti: "No a due processi"

Liborio Cataliotti con Angela Taccia e Andrea Sempio
Liborio Cataliotti con Angela Taccia e Andrea Sempio
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Se davvero partirà la revisione della condanna di Alberto Stasi, il processo a carico di Andrea Sempio si deve fermare. A dirlo al Giornale è Liborio Cataliotti, difensore di Sempio nella nuova inchiesta per il delitto di Garlasco. "Due processi paralleli sarebbero impensabili, le stesse prove potrebbero venire Cosa accade se in uno l'impronta 33 viene attribuita a Sempio e nell'altro no? valutate in modo diverso. Sarebbe un processo bicefalo con esiti possibilmente mostruosi".

E quindi adesso cosa accade?

"Iniziamo a vedere cosa decide la procura generale di Milano. Finora c'è stato solo un incontro informale con la procura di Pavia. Siamo tecnicamente davanti a un pre-pre-pre-pregiudizio di revisione. Comunque che Pavia abbia iniziato questo percorso prima ancora di chiudere le indagini su Sempio rafforza la nostra convinzione che siano irrazionali due processi in contemporanea. Pavia ha fatto una scelta corretta. Prima vediamo se Stasi viene assolto, poi decidiamo se processare Sempio. Non possono essere colpevoli tutti e due".

La legge non impedisce due processi paralleli.

"Lo impedisce un principio non scritto di razionalità del sistema. Se servisse, siamo pronti a sollevare eccezione di incostituzionalità".

Sta di fatto che i pm di Pavia è ormai ufficialmente convinta dell'innocenza di Stasi. Per Sempio non è una buona notizia.

"Le prove che hanno portato alla condanna di Stasi e che oggi vengono messe in discussione non hanno nulla a che fare con la posizione di Sempio. Cosa c'entra Sempio con i pedali? Se quello sui pedali non era sangue o addirittura non era di Chiara, questo non diventa un elemento a carico di Sempio. Se si stabilisce che non è illogico il racconto di Stasi sulla scoperta del cadavere di Chiara, cosa cambia per Sempio? Niente".

Secondo lei Stasi verrà assolto?

"Noi saremo spettatori vigili del processo di revisione senza cercare di condizionarlo. Vedremo gli elementi. È chiaro che se si sposta l'ora della morte di Chiara l'alibi di Stasi diventa solido. Ma abbiamo riunito l'altroieri i nostri consulenti, compreso un medico legale, per fare il punto. Ci siamo detti che per spostare l'ora della morte di Chiara servirebbero certezze sulla sua temperatura corporea prima della morte e sull'ora della colazione. Queste certezze non ci sono. Va bene che è arrivata la Cattaneo, è arrivato Maradona. Ma è sempre una consulenza di parte".

E se l'aggressione fosse durata più a lungo? Se ci fossero più aggressori?

"La nostra consulenza dice che il decesso è stato praticamente immediato a causa dei quattro colpi inferti dietro al cranio. Sette colpi su otto sono stati dati con la stessa arma. Ventiquattro impronte su venticinque sono della stessa scarpa. L'assassino è stato uno solo".

Lei dice: il procedimento contro Sempio si deve fermare finché non si decide la sorte di Stasi.

Sempio reggerebbe mentalmente un limbo così lungo?

"Se deve aspettare aspetterà. È su una barca in tempesta, deve imparare a governare la barca, se scende annega. Sarà un percorso lungo, deve attrezzarsi psicologicamente a convivere con questa spada di Damocle".

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