Da un lato la compattezza del governo e della maggioranza nel condannare il fallito attentato a Donald Trump a Washington, dall'altro il silenzio assordante dell'opposizione e della sinistra italiana. Tra i primi a intervenire è stata la premier Giorgia Meloni che ha affermato: "Desidero esprimere la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al presidente Trump, alla First Lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei Corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera. Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l'argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni".
Anche i presidenti della Camera e del Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa hanno espresso solidarietà al presidente americano, per Fontana "dobbiamo essere uniti nel respingere ogni forma di odio e nel riaffermare il valore della democrazia, del confronto e del rispetto delle persone" mentre secondo La Russa: "Ogni forma di violenza è incompatibile con la democrazia e merita una condanna netta e senza ambiguità".
La solidarietà a Donald Trump è arrivata anche dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani secondo cui: "Rasserenare il clima del dibattito politico, a tutte le latitudini, è un dovere di tutti noi, anche per prevenire episodi di violenza come questo e arginare i fanatici che attentano le libertà e la democrazia". Per l'altro vicepremier Matteo Salvini "gli spari alla cena dei giornalisti con Trump sono l'ennesimo segnale inquietante che non va sottovalutato. L'odio e il fanatismo stanno aumentando in tutto il mondo, è nostro dovere insistere affinché prevalgano dialogo e buon senso contro ogni deriva".
Il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi invita invece a "ripensare i toni e le modalità del dibattito politico nelle nostre democrazie: il clima d'odio alimentato da toni sempre più incendiari è un nemico dei valori e dei principi democratici, va espulso dal dibattito politico".
Sono numerosi anche i politici di maggioranza a stigmatizzare l'attentato tra cui il ministro Paolo Zangrillo per il quale "la volontà dell'attentatore di colpire le istituzioni e i media, con il desiderio distorto di farsi giustizia personalmente, è il preoccupante specchio di una società che rischia di accantonare i valori del confronto civile per abbandonarsi alle barbarie". Anche Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia, esprime solidarietà e così pure il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago per cui "questi episodi rafforzano ancora di più l'importanza della difesa dei principi democratici".
Dal fronte dell'opposizione, al netto di rarissime eccezioni come Pier Ferdinando Casini per cui "nessun dissenso politico potrà mai giustificare l'uso della violenza per sopprimere la vita altrui", non si registrano dichiarazioni di solidarietà a Trump.
Sui profili social di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni non è comparsa nemmeno una riga di condanna alla
violenza e il silenzio della sinistra italiana è reso ancor più evidente dalle reazioni degli altri leader europei progressisti che, da Sánchez a Starmer passando per Macron, hanno espresso parole chiare contro l'attentato.