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"Stasi libero subito? No, psiche a rischio"

Il legale di Alberto Stasi, Giada Bocellari: "Ha già patito molto"

Giada Bocellari con Alberto Stasi all'incidente probatorio
Giada Bocellari con Alberto Stasi all'incidente probatorio
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"Alberto Stasi è rimasto molto contento dell'incontro tra il procuratore generale di Milano Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone sull'iter della revisione del processo. Lui si trova in una posizione di prudente attesa, ma ha piena fiducia e massimo rispetto nella Magistratura. Certamente l'incontro rappresenta un passaggio importante, perché la Procura di Pavia, in quest'anno di indagine, ha sempre tenuto un atteggiamento encomiabile sul segreto istruttorio. Quindi il fatto che il dottor Napoleone abbia sentito la necessità di rappresentare alla dottoressa Nanni l'esito di questa indagine è per noi un segnale importante. Ora sarà la Procura generale di Milano a valutare se ci sono gli elementi per sostenere la revisione. In ogni caso noi attendiamo la discovery e poi procederemo con la revisione".

A commentare l'iniziativa del procuratore capo pavese, convinto a promuovere la revisione della condanna di Stasi sulla base delle nuove risultanze dell'inchiesta contro Andrea Sempio, è l'avvocato Giada Bocellari, la penalista che da 15 anni si batte per l'innocenza del suo assistito, condannato per il delitto della fidanzata Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. La Procura di Pavia si accinge a chiudere l'inchiesta e a chiedere il rinvio a giudizio per Sempio, sulla base di un quadro accusatorio ben delineato. Al contempo, quelle risultanze avrebbero scagionato del tutto Stasi. E ora i destini incrociati dei due correranno su binari paralleli: il nuovo indagato combatterà per la propria estraneità mentre il condannato lotterà per ribaltare la sentenza di colpevolezza e provare la sua innocenza.

Avvocato Bocellari, si apre un capitolo nuovo. Da una parte Sempio e dall'altro Stasi.

"Sì, fermo restando che la revisione di Stasi non incide sul percorso giudiziario di Sempio. Sono due cose separate".

Che inevitabilmente si intersecano. Non crede che l'iniziativa senza precedenti del procuratore Napoleone nel rappresentare la fondatezza della revisione per Stasi sia l'attestazione di un possibile errore giudiziario?

"Il dottor Napoleone ha manifestato alla dottoressa Nanni l'esito di un anno di indagini, durante le quali ha messo agli atti anche gli elementi a discarico. L'incontro è il coronamento di quest'anno di indagini. Il fatto che l'iniziativa sia della Procura e non della difesa di Stasi è la dimostrazione che in fondo possiamo avere ancora fiducia nella magistratura".

Quali elementi nuovi pensa siano emersi?

"Difficile immaginare gli elementi più o meno forti a discarico di Stasi. Noi siamo convinti di averne parecchi. Sicuramente la durata dell'azione omicidiaria è quello più dirimente, perché l'incompatibilità con i 23 minuti di buco nell'alibi diventa insuperabile".

Intanto chiederete la sospensione dell'esecuzione?

"No, dobbiamo preservare la tenuta psicofisica di Stasi.

Con la sospensione il condannato può tornare a casa in attesa della revisione, ma poi c'è il processo. E Stasi ha già patito cinque gradi di giudizio e gli anni di galera. Preferiamo attendere che la giustizia faccia il suo corso, anche perché ormai siamo a fine pena".

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