Allarme Inps rientrato: "sulle pensioni si tratta di valori previsionali"

Il presidente del CIv Ghiselli ha precisato che "non si tratta di dati e numeri inediti, ma di valori previsionali di medio periodo che sono già prudenzialmente valutati negli strumenti economico-finanziari dellIstituto e in linea con le previsioni macroeconomiche della programmazione di bilancio dello Stato"

Allarme Inps rientrato: "sulle pensioni si tratta di valori previsionali"
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La pensione potrebbe diventare irraggiungibile. L'Istituto nazionale per la previdenza sociale ha annunciato che entro dieci anni il suo bilancio andrà in passivo slittando da 23 miliardi nel 2024 a -45 miliardi di euro nel 2032. Le motivazioni sono diverse, ma le due principali riguardano l'invecchiamento della popolazione e il calo demografico. Si sta concretizzando il processo di "inversione nella priamide delle età". Inoltre il saldo positivo dei flussi migratori non basta per bilanciare il valore negativo della "dinamica naturale". Successivamente a questa comunicazione il presidente del Comitato di Indirizzo e Vigilanza Roberto Ghiselli, ha precisato in una nota che "non si tratta di dati e numeri inediti, ma di valori previsionali di medio periodo che sono già prudenzialmente valutati negli strumenti economico-finanziari dellIstituto e in linea con le previsioni macroeconomiche della programmazione di bilancio dello Stato".

La situazione

La situazione dell'Inps è particolarmente preoccupante: in soli dieci anni il bilancio scenderà di 22 miliardi di euro mettendo in rosso i conti dell'Istituto. I risultati di esercizio sono altrettanto negativi, infatti peggiorano nel decennio da -3 miliardi a -20 miliardi. Preoccupano i dati del Civ, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, l'organo Inps che predispone le linee di indirizzo generale e gli obiettivi strategici e approva il bilancio adottato dal Consiglio di Amministrazione dell'Istituto. Durante l'audizione alla commissione di controllo sugli enti previdenziali il presidente del Civ Roberto Ghiselli ha parlato della "combinazione di due tendenze, l'aumento della longevità e la bassa fecondità, che provocano la cosiddetta inversione nella piramide delle età. Il saldo positivo dei flussi migratori non è sufficiente a bilanciare il saldo negativo della dinamica naturale. Il tendenziale calo demografico già ora determina uno squilibrio notevole fra le coorti interessate o prossime al pensionamento, e quelle in ingresso nel mercato del lavoro, con una contrazione tendenzialmente crescente della popolazione attiva". Ghiselli ha spiegato che uno degli aspetti che desta maggiore preoccupazione per il futuro del sistema previdenziale riguarda l'incremento del numero di pensionati rispetto ai lavoratori attivi. Questo processo crea un effetto combinato delle previsioni di decrescita demografica la quale è in gran parte legata al fenomeno della denatalità. Inoltre anche l'aumento della speranza di vita influisce e porta un tendenziale invecchiamento della popolazione.

L'incertezza

L'incertezza complessiva è dovuta all'adeguatezza delle future prestazioni pensionistiche. Si tratta di un aspetto legato prevalentemente alle condizioni lavoratotive e reddituali che, secondo quanto affermato da Ghiselli, sono state maturate durante la carriera lavorativa più che al sistema di calcolo pensionistico. Il numero uno del Civ ha poi proseguito: "Il rischio di una diffusa inadeguatezza dei futuri trattamenti pensionistici potrà dipendere dalla discontinuità nel lavoro e quindi nella contribuzione, dai bassi livelli di reddito, dall'irregolarità nei rapporti di lavoro".

La nota

Dopo la comunicazione Ghiselli ha sottolineato in una nota che "l'inverno demografico, il trend inflazionistico, le profonde trasformazioni della nostra società sono tutti fenomeni ampliamente attenzionati e affrontati con unarticolata strategia. Proprio per questo lInps è attuatore delle misure di legge volte a favorire la stabilità e la sostenibilità del Sistema, assicurando una rete di protezione e di sicurezza per il Paese. In tal senso ricordiamo che il bilancio per lanno 2023 restituisce la fotografia di un Istituto con i conti in ordine e ben governato: lo certifica lo stesso recente voto positivo del CIV. Tra le principali inversioni di tendenza che possiamo registrare: lallargamento della base contributiva sostenuta dalle politiche governative sul mercato del lavoro e la costante attenzione al contenimento della spesa pensionistica". "La coesione sociale è la missione che ci affida il dettato costituzionale.

In questo senso lInps invita tutti ad avere fiducia nella capacità del sistema Paese di saper affrontare le sfide di cambiamento, grazie anche a un avanzato sistema di welfare, efficacemente presidiato da 126 anni dallIstituto Nazionale della Previdenza Sociale e garantito dallo Stato italiano".

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