Rivendite chiuse, «gratta e sosta» introvabili

Terzi chiama, Croci risponde, ma non concede. Niente deroghe. Non sarà possibile sospendere per il resto del mese di agosto il pagamento delle strisce blu, per venire incontro ai molti milanesi che restano in città, ai turisti che vi giungono, per non parlare di chi lavori (e parcheggi) anche ad agosto. Il problema per tutti è il medesimo: molte delle tabaccherie sono chiuse e così è più difficile reperire il «gratta e sosta» da esporre sul parabrezza per saldare il proprio debito con la coscienza e il codice della strada. Il problema è sempre lo stesso. Tra i milanesi rimasti in città che preferiscono l’auto agli orari super ridotti dei mezzi dell’Atm aleggia lo scontento. I rivenditori aperti per distribuire il tagliandino che evita la multa sono pochi. La volontà di onorare il pagamento della sosta c’è, ma trovando le rivendite chiuse o non trovandole addirittura nelle vicinanze, spesso è più difficile essere ligi al dovere. Dal Comune - con un piano «Marshall» ad hoc - hanno provato a incentivare, concretamente, i negozi a tenere aperti: qualcosa si muove, basti pensare che nella prima settimana di agosto la Polizia Annonaria ha fatto controlli sulle aperture verificando che solo il 2% dei negozi, pari a circa 140 esercizi, che aveva promesso di tenere aperto i battenti, non ha poi mantenuto le promesse. All’assessorato di Giovanni Terzi, però, che è anche sindaco di agosto, sono arrivate una serie di mail di cittadini per sollevare il problema. Ieri poi un gruppo di cittadini glielo ha perfino ribadito a quattrocchi, ricordando come fino a due anni fa, il pagamento del gratta e sosta fosse stato sospeso sulle strisce blu per un periodo durante agosto. Quest’anno invece, sospeso Ecopass per tre settimane, contro le due dello scorso anno, di più non si è potuto fare. Terzi ha telefonato ad Edoardo Croci, assessore alla Mobilità, provando a sondare il terreno. Ma Croci non ci sente. Secondo il titolare alla Mobilità, un provvedimento del genere non è giustificabile, perché anche in mancanza del «gratta e sosta», di modi per pagare il parcheggio ce ne sono tanti, per esempio il cellulare, anche via sms e comprandolo direttamente dai rivenditori ambulanti: le loro pettorine arancio in città sono diminuite ma non ancora sparite del tutto. Insomma attenti: per la multa non c’è giustificazione che tenga

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