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Sì in Lombardia, No a Milano. Ma la Zona 1 tradisce il Pd

Il centro vota in controtendenza e l'affluenza è al 70%

Sì in Lombardia, No a Milano. Ma la Zona 1 tradisce il Pd

Nella Lombardia governata dal centrodestra e motore economico del Paese vince il sì con il 53,57% ma Milano si conferma in controtendenza e vota nettamente no - finisce con il 58,88%, circa diciassette punti di distacco dal Sì e cinque punti sopra la media nazionale. A sorpresa il Municipio 1, che da anni è diventato il fortino della sinistra, questa volta delude il Pd. Il centro è la zona con la più alta affluenza in città, si sfiora il 70 per cento, e almeno qui vince il sì al Referendum sulla riforma della giustizia: 51,12% contro il 48,88% dei No. É la sintesi dei risultati elettorali nella regione e sotto la Madonnina.

La corsa al voto a Milano era partita con il botto domenica e alla chiusura dei seggi ieri l'affluenza sale al 65,11%, circa sei punti in più rispetto alla media nazionale. Al Referendum costituzionale del 2020 sulla riduzione del numero dei parlamentari si era fermata al 45,19%, l'8-9 giugno del 2025, quando si votava sui cinque quesiti abrogativi su lavoro e cittadinanza, solo al 35,42%. Affluenza più bassa - 50,78% - anche alle Europee del 2024, mentre alle Politiche di settembre 2022 andò oltre il 69%. Il boom nel Municipio 1, il centro, dove ha votato quasi il 70 per cento dei residenti (69,91%). Appena sotto il Municipio 3 (con il 69,7%) che comprende tra gli altri i quartieri di Porta Venezia, Buenos Aires, Città Studi, Lambrate. Quasi sette punti di distanza tra il centro e il Municipio 5 (Porta Ticinese, Gratosoglio, Chiaravalle) che è fanalino di coda con il 63,04%. Nel mezzo le altre zone: il Municipio 2 arriva al 65,54%, il 4 al 64,55%, il Municipio 5 al 63,04%, il 6 al 63,73%, Zona 7 al 64,24%, la 8 (che va da Sarpi e Tre Torri a Quarto Oggiaro) al 63,51% e la 9 (da Porta Nuova a Niguarda, Affori, Comasina, Bovisa) al 63,86%.

I risultati. Nel Municipio 1, dove c'è stata una partecipazione in massa e probabilmente più informata, c'è stato un testa a testa fino alle ultime sezioni e alla fine ha vinto il Sì: 51,12 a 48,88. Nelle altre zone la distanza più marcata si registra nel Municipio 3 con il 61,16% dei No e il 38,84% dei Sì. Almeno venti punti di distacco anche nel Municipio 2 (60,21 per cento i No e 39,70 i Sì), nel Municipio 6 (al 60,49% i No e al 39,51 per cento i Sì) e nel Municipio 9 (al 60,1% i No e al 39,9% i Sì).

Sedici punti di distanza, ma al contrario, ossia con la vittoria schiacciante del Sì, in provincia di Bergamo: i Sì raggiungono il 58,8 per cento, mentre nella città capoluogo vince il no. Sulla stessa linea la provincia di Brescia che sfiora il sessanta per cento di Sì (59,45%) ma a Brescia città la percentuale dei No supera il 52%. Vittoria netta del Sì in provincia di Como (57,74 per cento), Cremona (58,51 per cento), Lecco (55,3%), Lodi (56,07%), Mantova (oltre il 53,59 per cento), Pavia (56,77%). A Monza e Brianza il Sì vince con il 52,78%, a Monza città invece prevalgono i No (con il 52,02%). In tutta la provincia di Milano lo spoglio si chiude con il 53,76% delle schede a favore del No. Tra i Comuni dell'hinterland dove lo spoglio si chiude con la vittoria del Sì ci sono Abbiategrasso (52,2%), Albairate (59,9%), Arconate (61,12%), Arese (51,31%), Basiglio (58,96%), Ad Assago il No vince con il 50,76%, a Bresso con il 52,83% a Cernusco con il 55,9%, passa il Sì anche nei Comuni di Cinisello Balsamo (56,18%) e Sesto San Giovanni (59,6%) governate da sindaci leghisti. Ad Arcore, il Comune di Silvio Berlusconi, sul filo, vince il No (50,25%, in pratica 47 schede).

"Oggi più che mai rivendico l'orgoglio di essere lombardo e desidero ringraziare la gente di questa regione" ha commentato a caldo il governatore Attilio Fontana. Anche il coordinatore regionale di Forza Italia Alessandro Sorte, al netto della sconfitta del referendum a livello nazionale, ha sottolineato la "notizia positiva del voto in Lombardia, dove il Sì ha prevalso in quasi tutte le province.

Nella prima regione italiana per popolazione e Pil i cittadini hanno dato un segnale importante dimostrando sensibilità e attenzione verso la necessità di riformare la giustizia". E il deputato FdI Riccardo De Corato la Lombardia "si è confermata come sempre una regione particolarmente attenta e sensibile ai percorsi di innovazione e miglioramento della vita dei cittadini".

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