Caffè di cicoria, proprietà e benefici inaspettati

Questa bevanda è nata nel 1800 in Francia in seguito al blocco dell'importazione dei beni di prima necessità imposto a Napoleone

Caffè di cicoria, proprietà e benefici inaspettati

Un tempo era assai diffuso tra le classi meno abbienti. Stiamo parlando del caffè di cicoria, una bevanda che si ottiene dall'infusione della polvere delle radici della Chicorium Intybus. A caratterizzare questo arbusto sono le foglie e i fiori di colore viola chiaro che spesso impreziosiscono insalate ed altri piatti poiché sono edibili. Il caffè di cicoria ha un tipico retrogusto amaro ma non è questo un sapore piatto. Infatti si percepiscono sentori di caramello e di liquirizia. Chi lo desidera può comunque dolcificarlo con del miele, con dello sciroppo d'acero o con del succo di agave, tutte alternative più salutari allo zucchero. In commercio esistono differenti versioni, tuttavia il caffè di cicoria più versatile è quello macinato che si prepara con la classica moka. Utili anche le forme solubili in bustine monodosi. Questa bevanda vanta numerose proprietà benefiche. Scopriamole insieme.

Caffè di cicoria, un po' di storia

Cicoria

Il caffè di cicoria ha alle spalle una lunga storia. Secondo gli esperti nacque in Francia nel XIX secolo. Per la precisione nel 1808 il caffè tradizionale scomparve dal mercato a causa del blocco dell'importazione dei beni di prima necessità imposto a Napoleone dagli Alleati. I francesi sopperirono alla mancanza esiccando la radice della cicoria al fine di ottenere una bevanda che ricordasse nel gusto e nelle proprietà quella ormai irreperibile.

In seguito essa venne esportata nelle colonie americane dove ebbe un grande successo. Non a caso la città di New Orleans (Luisiana) la decretò prodotto tipico. In Italia, invece, il caffè di cicoria divenne popolare nel '900. Durante la prima e la seconda guerra mondiale era l'unica alternativa accessibile alle classi più povere che non potevano permettersi i costosi chicchi del classico caffè.

Le proprietà del caffè di cicoria

Caffè di cicoria

Il caffè di cicoria ha un apporto calorico trascurabile, dunque può essere consumato senza problemi anche da chi segue particolari regimi dietetici. Un altro aspetto da non sottovalutare è l'assenza di caffeina. Questo alcaloide, nei soggetti particolarmente sensibili o se assunto in grandi quantità, provoca fastidiosi effetti collaterali: ansia, irrequietezza, nausea, gastrite, nervosismo, insonnia, palpitazioni cardiache. La bevanda vanta innumerevoli proprietà grazie alla presenza di sali minerali:

  • Ferro;
  • Sodio;
  • Potassio;
  • Magnesio;
  • Rame;
  • Fosforo.

Vitamine:

  • Vitamina C;
  • Vitamina P;
  • Vitamina K.

E altre sostanze come: inulina, fibre, polifenoli flavonoidi, acidi organici, idrossicumarine e lattoni sesquiterpenici.

I benefici e le controindicazioni del caffè di cicoria

Cicoria

Il caffè di cicoria, se bevuto nelle giuste quantità, può essere considerato un vero e proprio alleato della salute. Ad esempio:

  • Migliora la funzionalità intestinale: l'inulina, una fibra solubile, non solo contrasta la stitichezza, ma si comporta altresì da prebiotico riequilibrando la flora intestinale. Un intestino in salute è strettamente connesso con un sistema immunitario efficiente. L'inulina, inoltre, migliora il sintomo delle feci liquide ed è quindi indicata in caso di colon irritabile e di diverticolite;
  • Aiuta la digestione: i lattoni sesquiterpenici stimolano la produzione di succhi gastrici e quindi favoriscono la digestione soprattutto dopo il consumo di un pasto abbondante;
  • Ha un'azione diuretica: gli acidi organici e i polifenoli incrementano la filtrazione renale con un conseguente effetto depurativo per tutto l'organismo;
  • Ha virtù antiossidanti: i polifenoli combattono i danni provocati dai radicali liberi;
  • Regolarizza i livelli di zucchero nel sangue: secondo uno studio l'inulina, migliorando il metabolismo dei carboidrati, è in grado di controllare la glicemia e la resistenza all'insulina.

Prima di assumere il caffè di cicoria è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico di famiglia. Generalmente il suo consumo deve essere evitato in presenza di forte diarrea e di malattie quali il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Particolare attenzione deve essere posta in caso di problematiche gastrointestinali (gastrite, ulcera peptica, reflusso gastroesofageo) e in gravidanza. La bevanda, infatti, ha un leggero effetto stimolante sulle contrazioni uterine.

Commenti