Sindrome post vacanza, cos'è e i consigli per superarla

Ormai è fatta: siamo ritornati alla routine quotidiana e le vacanze sono solo un ricordo. Anche i bambini possono soffrire di questo annoso disturbo, il quale si manifesta con sintomi sia fisici che cognitivo-comportamentali

Sindrome post vacanza, cos'è e i consigli per superarla

Le giornate si accorciano, settembre scorre lento e con la sua aria frizzante si dice addio all'estate. I colori si ammorbidiscono volteggiando anch'essi fra le prime foglie cadenti. Se alcuni accolgono questo periodo di transizione con gioia, altri invece ne soffrono.

Secondo Guidapsicologi.it sono in molti a sperimentare la cosiddetta sindrome post vacanza o altrimenti definita depressione post vacanza. Si tratta del disagio che insorge nel momento in cui si devono riprendere le attività lavorative dopo le ferie. La problematica, in particolare, è diffusa nelle società in cui il lavoro viene percepito in maniera negativa, come se fosse un'imposizione o un sacrificio.

Sebbene non sia stato ancora raggiunto un consenso scientifico sulle specifiche caratteristiche che definiscono la vulnerabilità alla sindrome post vacanza, è stato osservato che i lavoratori maggiormente suscettibili allo sviluppo della stessa sono coloro che hanno una bassa tolleranza alla frustrazione e una scarsa capacità di adattamento ai cambiamenti, godono di periodi riposo o trovano sgradevole il loro ambiente di lavoro.

I sintomi della sindrome post vacanza

I sintomi della sindrome post vacanza quasi sempre si manifestano prima del rientro al lavoro quando chi la vive si sente sopraffatto da quelle mansioni che prima svolgeva con facilità. Alla mancanza crescente di motivazione, si associa un perenne e invalidante stato ansioso.

La durata delle manifestazioni, che possono essere fisiche, cognitivo-comportamentali ed emotive, può variare da due a tre giorni nei casi più lievi e può raggiungere le settimane e addirittura i mesi nelle situazioni gravi. La sintomatologia fisica comprende:

  • eccessiva stanchezza e affaticamento;
  • cefalea tensiva;
  • malessere generale;
  • debolezza muscolare;
  • mal di stomaco;
  • energia scarsa o assente.

La sintomatologia cognitivo comportamentale include:

  • disturbi del sonno (insonnia, incubi, ipersonnia);
  • inibizione;
  • apatia;
  • noia;
  • disincanto;
  • evitamento delle mansioni lavorative;
  • anedonia;
  • difficoltà di concentrazione;
  • irritabilità.

La sintomatologia emotiva, infine, comprende:

  • Stress;
  • Tristezza;
  • Fobia sociale;
  • Angoscia;
  • Attacchi di panico.

Quando la sindrome post vacanza colpisce i bambini

La sindrome post vacanza è un problema di adattamento. Se gli adulti possono soffrirne anche dopo aver goduto di un breve momento di ferie, è normale che ne siano colpiti anche i bambini, soprattutto se si considera che il loro periodo di riposo è solitamente più lungo di quello dei grandi. Molti sono, infatti, i casi in cui l'inserimento di bimbi e ragazzi in classe è accompagnato da episodi di ansia, angoscia, demotivazione, tristezza.

La gravità del disturbo dipende da una serie di fattori, tra cui lo svolgimento o meno dei compiti delle vacanze, l'adozione di una routine alimentare e del sonno simile a quella seguita durante l'anno scolastico, eventuali cambiamenti di scuola.

I sintomi della sindrome post vacanza contemplano in particolar modo somatizzazioni sotto forma di disagio corporeo diffuso: mal di stomaco, vomito, diarrea, incubi notturni, enuresi. Altre manifestazioni a cui è bene prestare attenzione, includono mancanza di appetito, apatia, assenza di motivazione, pianto, anedonia, aggressività. Esistono alcune linee guida per aiutare i bambini ad affrontare il processo di adattamento con serenità:

  • riprendere qualche tempo prima dell'inizio della scuola una routine quotidiana;
  • incoraggiare la comunicazione e l'espressione delle emozioni dei bimbi;
  • rafforzare i piccoli risultati scolastici prima delle lezioni;
  • valorizzare gli aspetti positivi del ritorno in classe.

I consigli per superare la sindrome post vacanza

Seguendo alcuni semplici consigli è possibile ridurre l'impatto della sindrome post vacanza e tornare alla vita di tutti i giorni con tranquillità. Innanzitutto potrebbe rivelarsi efficace ripartire le ferie in momenti diversi. È altresì importante programmare in anticipo il rientro. Ciò significa non tornare a casa il giorno prima di ricominciare a lavorare, ma impiegare almeno due giorni per riappropriarsi delle proprie abitudini. Una volta ripreso il lavoro, è possibile affrontare i sintomi tipici del disturbo con una serie di accortezze:

  • creare un ambiente lavorativo il più piacevole possibile;
  • procedere per gradi e non caricarsi subito di compiti e responsabilità;
  • sfruttare il tempo libero per continuare a svolgere le attività predilette;
  • organizzare la quotidianità;
  • fomentare le emozioni positive e imparare a gestire quelle negative.

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