Tè verde, proprietà e benefici di questa antica bevanda

Ricca di antiossidanti, le virtù di questa bevanda sono conosciute in Cina sin dal 2700 avanti Cristo

Tè verde, proprietà e benefici di questa antica bevanda

Il tè verde (Camelia sinensis) appartiene alla famiglia delle Theaceae. Il nome botanico "Camelia" gli è stato dato in onore del reverendo Georg Joseph Kamel detto "Camellus" (1661-1706) e per il prezioso contributo che questo diede alla scienza. Il termine "sinensis", invece, deriva dal latino e significa "cinese". Originario della zona continentale del sud-est asiatico, esso oggi è coltivato in tutto il mondo, in particolar modo nelle regioni a clima tropicale e subtropicale.

Le varie tipologie di tè, oltre che per le differenze colturali, si classificano anche in base al processo di lavorazione a cui vengono sottoposte. Il tè verde, a differenza di quello nero per il quale la fermentazione è essenziale al fine di ottenere l'aroma desiderato, si ricava da foglie giovani e fresche. In tal modo l'attività fermentativa è inibita. Le proprietà e i benefici della bevanda, soprattutto quelli antiossidanti, sono noti sin dai tempi più remoti. Andiamo insieme alla loro scoperta.

La storia del tè verde

Diverse sono le leggende che narrano della nascita e degli usi del tè verde, coltivato in Cina sin dal 2700 a.C. Tra queste la più famosa è quella dell'imperatore Shen Nung che, da studioso erborista e da maniaco dell'igiene, era solito bere l'acqua solo dopo averla bollita. Un giorno, mentre egli riposava seduto all'ombra di un albero di tè selvatico, una brezza fece cadere alcune foglie nella brocca di acqua bollente. L'imperatore, bevuto e apprezzato l'infuso, si sentì poi pervadere da un intenso senso di benessere e volle così conoscere meglio le caratteristiche di quell'arbusto portentoso.

Dal secondo secolo dopo Cristo i benefici del tè verde vennero riportati in alcuni testi medici cinesi. Nel 1211 d.C. Eisai, un monaco giapponese, nel libro intitolato "Mantenere la salute bevendo tè", scrisse che quest'ultimo possedeva lo straordinario potere di allungare la vita. Dopo essersi diffuso in tutta l'Asia, esso giunse in Europa intorno al 1645, trasportato dai mercantili olandesi di ritorno dalle colonie.

L'arrivo nel vecchio continente concise con un radicale cambiamento. Da bevanda medicamentosa, questa si trasformò in una specie di complemento per le occasioni mondane. A restituirgli la giusta dignità fu lo scrittore giapponese Okakura Kakuzō che, all'inizio del XX secolo, pubblicò il primo libro in lingua inglese documentante la cerimonia del tè da praticarsi esclusivamente con le varietà verdi.

Le proprietà e i benefici del tè verde

Il tè verde contiene la più elevata percentuale di principi antiossidanti che si trova in natura. L'azione antiossidante, oltre che per la presenza dei polifenoli, molecole di origine vegetale derivanti dal metabolismo secondario delle piante, è determinata dalle catechine. Si tratta di sostanze appartenenti al gruppo dei flavonoidi in grado di apportare benefici alla salute. Riducendo i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esse prevengono il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Inoltre, contrastano gli effetti negativi del fumo.

Gli scienziati dell'Università di Tohoku, in Giappone, con uno studio pubblicato sulla rivista "American Journal of Clinical Nutrition", hanno dimostrato che il consumo regolare di tè verde aiuterebbe a prevenire l'insorgenza dell'Alzheimer e del morbo di Parkinson. Inoltre contrasterebbe in generale la perdita delle facoltà cognitive.

Numerose sono poi le ricerche che confermano le proprietà antitumorali (cancro del seno, della prostata, della vescica, del polmone, dello stomaco, del fegato) della bevanda. Il merito spetterebbe al principio attivo noto come epigallocatechina gallato (EGCG), in grado di inibire la proliferazione delle cellule cancerose.

Non meno importante è la capacità del tè verde di favorire il dimagrimento grazie all'effetto ipoglicemizzante e lipolitico sul metabolismo delle metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina). Quest'azione detossinante è infine utile per ridurre il rischio di ipertensione arteriosa e per combattere la cellulite e le infezioni alle vie urinarie, come la cistite.

Le controindicazioni del tè verde

Nonostante le numerose virtù del tè verde, il suo consumo non è privo di controindicazioni. Innanzitutto, contenendo esso caffeina, se consumato in grandi quantità potrebbe provocare ansia, nervosismo e insonnia. Pertanto si consiglia di non berne più di cinque tazze al giorno.

Poiché la bevanda potrebbe influire sul funzionamento della tiroide, un uso moderato è consigliato anche in coloro che soffrono di disfunzioni di questa ghiandola. I tannini presenti al suo interno, inoltre, sarebbero in grado di inibire l'assorbimento del ferro e dell'acido folico. Pertanto non andrebbe bevuto in caso di assunzione di integratori a base di ferro e durante la gravidanza. Alcuni studi, infine, hanno evidenziato che, a determinate concentrazioni, i polifenoli del tè verde possono causare stress ossidativo e tossicità epatica.

Commenti