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Siani e Pintus: "Riecco Lol, il Sanremo della comicità"

Da giovedì su Prime Video un cast sorprendente. "Momento complesso ma avremo tanta leggerezza"

Siani e Pintus: "Riecco Lol, il Sanremo della comicità"
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Mica facile farci ridere. Ancora, alla sesta stagione. Ne abbiamo viste di tutte in quel loft, dal peto alla battuta fulminante e il mondo, fuori dalla tv, è così ridicolo che verrebbe da ridere se non fosse un'immane tragedia. Comunque se volete cercare di risollevarvi un po' il morale, da giovedì su Prime Video vi potete distrarre con LOL: Chi ride è fuori numero 6. Ad osservare la gara tra i dieci concorrenti dalla control room come arbitri e conduttori, Alessandro Siani e Angelo Pintus, alla loro seconda volta in questa esperienza. Per dare nuova verve allo show (in sei puntate) stavolta si è puntato su un cast misto di noti comedian e giovani provenienti dal mondo social. Punto di forza è il gioco di squadra che si è creato nel gruppo. Anche se sono l'uno contro l'altro armati (vince chi riesce a non ridere delle battute degli altri) creare una bella atmosfera è fondamentale. E, dunque, vedremo affrontarsi a suon di performance e gag Carlo Amleto, Valentina Barbieri, Giovanni Esposito, Barbara Foria, Sergio Friscia, Francesco Mandelli, Paola Minaccioni, Gianluca "Scintilla" Fubelli, Yoko Yamada e gli UfoZero2, composto dai napoletani Luca Sciarrillo e Alessio Colucci arrivati da Tik Tok e Instagram.

A render loro il compito di restare seri ancora più difficile in questa stagione ci sono anche gli incursori Federico Basso e Andrea Pisani. Guai a chi ride. Chi resiste, vince 100mila euro da devolvere in beneficenza.

"Questo è il Sanremo della comicità", ci spiega Alessandro Siani (foto). Come è stato composto il cast? "Ci sono comici di grande calibro come la Minaccioni ed Esposito - racconta ancora l'attore - e comicità nuove come gli UfoZero2, che hanno portato un ritmo veloce e mestieranti come Scintilla e Friscia, senza dimenticare tutti gli altri". Certo che è difficile far ridere mentre Trump prende in giro il Papa...

"È un periodo angosciante e sconfortante, quasi ti senti fuori luogo a fare battute, però da sempre quando c'è dolore e sofferenza la risata è salvifica, mi auguro che questo programma possa intrattenere il pubblico in maniera leggera, leggerissima".

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