Cultura e Spettacoli

Un avvocato con i super-poteri. La Marvel punta tutto su She Hulk

La cugina di Hulk è la protagonista di un dramma legale dalle venature comedy che arricchisce l'offerta Marvel di Disney+. La serie, però, non colpisce nel profondo

Un avvocato con i super-poteri. La Marvel punta tutto su She Hulk

C’è da dire che la Marvel ha coraggio. A più di dieci anni dal suo primo film arrivato nei cinema, la Casa delle Idee non ha mai smesso di sperimentare e di spingersi oltre i limiti consentiti. A volte è uscita vittoriosa, altre volte le scelte intraprese non sono state degne di nota. Con l’avvento dello streaming non ha di certo smesso di continuare a investire su idee e concetti fuori dal comune, eppure, questa fase 4 proprio non riesce a ingranare. Lo dimostra quello che sta accadendo con She Hulk, nuova serie a tema super-eroi disponibile dal 18 agosto in esclusiva su Disney+ con gli episodi – a cadenza settimanale – della prima stagione. Un progetto molto ambizioso e pretenzioso che, di fatto, non è nulla di eccezionale (almeno alla luce dei primi 4 episodi che abbiamo visto in anteprima). Una serie che non implode mai, che convince per un cast azzeccatissimo ma che si perde in una storia di poco conto, ben lontano dal solito e roboante "spettacolo spettacolare" a cui la Marvel ha abituato il suo pubblico.

She Hulk ha il ritmo e i tempi di una comedy anni ’90, ma si confonde con i meccanismi di un dramma legale vecchio stampo, così strano e atipico che quasi non si intuisce il messaggio di fondo. È sì un dramma al femminile e sulla forza delle donne, ma è pur sempre una serie in cui si parla di esseri fuori dal comune, di poteri paranormali e della responsabilità di essere un eroe in mondo malato e cattivo. L’idea di base di She Hulk piace e diverte, ma è lo svolgimento che lascia a desiderare. Che la Marvel abbia perso la sua bussola?

Come la cugina di Bruce Banner è diventata She Hulk

Trovare un collegamento tra il piccolo è grande schermo è molto facile, almeno per l’universo Marvel. Al centro della vicenda di She Hulk c’è Jennifer Walters (Tatiana Maslany). Di professione è un avvocato di New York che lotta contro le ingiustizie e specializzata in casi a difesa degli inumani. È imparentata con Bruce Banner, il primo Hulk e membro originale dei Vendicatori. A causa di un incidente stradale, il sangue del cugino si mischia a quello di Jennifer e, purtroppo, la giovane donna comincia sviluppare le stesse abilità di Bruce. Diventa anche lei una Hulk, ma rispetto a Bruce che ancora non riesce domare i suoi poteri, Jennifer riesce a farlo senza problemi. Non ha nessuna intenzione di lasciare la sua vita in città e la carriera, così sfidando la sorte, torna allo studio legale. Però, "da grandi poteri derivano grandi responsabilità" e per Jennifer non è facile bilanciare il lavoro e i suoi nuovi poteri. Proprio per questo motivo deve trovare un modo per far coesistere la vita da avvocato e controllare le sue promettenti abilità.

Una serie senza emozioni

Forse dopo 4 episodi è un po' prematuro fare un bilancio – che sia positivo o negativo – della nuova serie Marvel ma diversamente non si può fare. She Hulk parte con le migliori intenzioni, proponendo uno sguardo alla società di oggi e, allo stesso tempo, tessendo un legame profondo tra cinema e piccolo schermo. Peccato che lo show cada vittima di una narrazione senza mordente, scialba e per nulla coinvolgente. Dove non basta la bravura di Tatiana Maslany per cercare di ovviare ai grandi problemi strutturali. She Hulk è una commedia, ma si parla di diversità e di problemi legati al mondo delle donne; allo stesso tempo è anche un dramma legale con un linguaggio troppo forbito per i neofiti anche se la serie non perde quell’alone perbenista tipico della Marvel. Una miscela interessante, lo si deve ammettere, ma la storia non è riuscita ad amalgamare tutte le anime dello show, portando in tv un prodotto che intrattiene ma che non regala niente altro al pubblico.

"Dietro ogni super-eroe c’è sempre un’amica del cuore"

Di tutt’altra idea è Ginger Gonzaga che nella serie tv interpreta la migliore amica di Jennifer. L’attrice, celebre per i suoi show da stand up comedy, si re-inventa in un ruolo da spalla comica debuttando ufficialmente nel mondo Marvel. In una tavola rotonda in diretta da Los Angeles ha spiegato l’importanza del suo personaggio, affermando che "è consuetudine per un super-eroe avere al suo fianco un’amica del cuore". E aggiunge: "Quando mi è stato proposto il ruolo non sapevo chi fosse She Hulk, devo essere sincera. Una volta che ho letto il copione mi ha emozionato vedere una donna così potente che prendeva il controllo di tutto. Mi piace perché è una serie diversa dal solito – rivela ancora -. Ogni episodio ha un sapore diverso è principalmente una legal action comedy, ma c'è anche uno sguardo cinematografico molto aperto e degli elementi di dramma". Sulla sua esperienza sul set non ha dubbi: "Con Tatiana è nata una chimica perfetta. Lei è grandiosa".

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Da Orphan Black a She Hulk

Perla di diamante è la presenza, per l’appunto, di Tatiana Maslany che, a soli 35 anni, è una tra le attrici più richieste del momento. Originaria del Canada, prima di interpretare un avvocato con i super-poteri in She Hulk si è fatta conoscere al grande pubblico in una serie di tutt’altro spessore, che le ha permesso di vincere persino un Emmy Awards come Migliore attrice in una serie drammatica, senza dimenticare i due Critics’ Choise Awards e la nomination ai Golden Globe. La serie in questione, dal titolo Orphan Black – purtroppo – scomparsa dal catalogo di Netflix, ha visto Tatiana nelle vesti di 5 personaggi diversi e al servizio di una storia di fantascienza dalle grandi aspettative. Ha interpretato una donna che è stata coinvolta in un thriller aziendale su scala globale in cui diversi scienziati hanno manipolato il genoma umano. Alla fine della serie, Tatiana ha partecipato prima al revival di Perry Mason per trovare poi nella Marvel in un ruolo di tutto rispetto. In She Hulk è l’iconica protagonista che, a fatica, cerca di bilanciare vita privata con il suo essere fuori dal comune.

Dov’è finito il senso della Marvel?

Ci sarebbe poco o nulla da aggiungere sul nuovo progetto Marvel. Anche se ha alle spalle un ottimo team, tra cast e sceneggiatori, non riesce proprio a colpire il pubblico nel profondo come in molti hanno creduto. È una serie non facile, che non riesce a incastonarsi nella continuità nell’MCU. Come se non avesse uno scopo ben preciso. Diversamente da WandaVision o dal brillante Falcon and The Winter Soldier, il progetto di She Hulk è fine a se stesso. È una serie Marvel che al tempo stesso si discosta dai canoni più peculiari. Prefissandosi lo scopo di voler intrattenere il pubblico con una storia semplice, (troppo) onesta, che diverte e che si prende in giro da sola. Ci si domanda però, dopo il flop di Ms. Marvel, perchè una serie come She Hulk non riesce proprio ad andare oltre il più becero intrattenimento. Forse è lecito che la Marvel si prenda un attimo pausa per capire la direzione da intraprendere?

Una tra le 100 donne più sexy dei fumetti

Come quasi tutti i personaggi nati dalla fantasia di Stan Lee, anche quello di She Hulk ha una storia editoriale molto particolare alle spalle. È apparsa per la prima volta nel 1980 nell’albo The Savage She Hulk che è stato pubblicato solo per due anni. Ritorna poi, in una versione riveduta e corretta, nel 1989 in Sensational She Hulk, scritta da John Byrne, caratterizzata da un tono umoristico e grottesco. Il successo non è stato mai unanime tanto è vero che il personaggio è stato utilizzato solo come co-star in altri albi della serie. Con l’intento di rilanciare anche She Hulk nei fumetti Marvel, nel 2012 in Marvel Wow! ha esordito anche la red She Hulk nella testata omonima che, alla fine, si intrecciata alle vicende raccontate nei fumetti dedicati a Bruce Banner. La sua personalità è molto originale, tanto da cambiare più volte nel corso degli anni. Prima era raffigurata come una donna irascibile e violenta, adesso invece Jennifer è una donna grintosa, con il senso degli humor e amante del divertimento. È un avvocato che si batte per cause civili. Nella serie tv è stato utilizzata questa seconda versione del personaggio, più in linea con la visione della Marvel.

Perché vedere She Hulk (nonostante tutto)

Di sicuro non è una serie che verrà ricordata con facilità, e le ragioni le abbiamo già ampliamente espresse. Resta comunque un prodotto di intrattenimento che troverà spazio solo nel cuore del vero fan dei fumetti, dato che She Hulk è molto speculare al suo alter ego cartaceo. Convince per un’ottima release scenica e per un cast all’altezza delle aspettative. Tutto il resto è noia.

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