Il peggio del 2020? I finti vip (Oppini, Nardi e Iconize)

Hanno inscenato finte aggressioni omofobe e utilizzato espressioni violente e sessiste: sono loro i peggiori di questo 2020

Il peggio del 2020? I finti vip (Oppini, Nardi e Iconize)

Fine anno ed è tempo di bilanci. È difficile in questo 2020 trovare un personaggio migliore e uno peggiore, per tanti motivi. I social e la televisione si sono dovuti reinventare a causa della pandemia, che soprattutto nei primi mesi dell'anno ha completamente rivoluzionato le abitudini del Paese. Il coronavirus ha preso il sopravvento come principale argomento di discussione e, nello smarrimento collettivo, chi più chi meno ha affrontato il tema. Però cerchiamo di fare la tara, eliminando tutto ciò che riguarda il Covid. Cosa rimane? Poco, praticamente nulla. Però c'è qualcuno che è riuscito a tirare sfondoni degni di nota, che non riguardano il coronavirus, anche in questo 2020. I vincitori sono: Iconize, Francesco Oppini e Filippo Nardi. Complimenti vivissimi ai tre moschettieri, non era facile.

Niente classifica per loro, perché è impossibile scegliere quale sia il peggiore. Quindi partiamo con Iconize. Perché? Perché più che uno sfondone, il suo è stato un vero e proprio piano studiato per prendere per il culo il Paese. Tutto è cominciato a maggio, quando Marco Ferrero (perché è così che si chiama) ha dato l'annuncio urbi et orbi di un'aggressione omofoba. Per la prima volta per lui si è accesa la lucina rossa delle telecamere. Non quelle di uno smartphone, ma quelle vere della tv. Si è mostrato con l'occhio tumefatto, si è dichiarato vittima di un attacco omofobo e si è eretto a paladino dei diritti LGBT come martire. Bella storia. Peccato fosse finta. In autunno si è scoperto che Iconize ha montato un teatrino per ottenere maggiore visibilità, per guadagnare ancora più follower.

Sì è procurato da solo l'ematoma sotto l'occhio e poi ha dato la colpa ad altri. Inesistenti. L'ha fatto usando la causa LGBT nell'anno della discussione del decreto Zan. Bravo, bella mossa. Ha indossato nuovamente la maschera della vittima contro i cattivoni che l'hanno insultato per la squallida messa in scena, ha pianto in tv, è sparito dai social per poi tornare con un video che è ancora più di cattivo gusto. L'hanno accusato di essersi procurato l'ematoma con una confezione di surgelati e lui cosa fa? Pensa di fare ironia fingendo di colpirsi con un pacco di verdure surgelate. Un genio, davvero.

Veniamo ai due baldi uomini del Grande Fratello, Francesco Oppini e Filippo Nardi. Il secondo è stato squalificato, il primo no. Meritano una menzione tra i peggiori dell'anno per il loro atteggiamento "tossico" contro le donne, per le loro frasi sessiste e violente contro le concorrenti del reality show di Canale5 e non solo. Oppini, sebbene idolatrato solo per essere amico di Tommaso Zorzi, il famoso "amico gay" che tutti vogliono per potersi creare un alibi in caso di accuse di omofobia, non ha certo dimostrato di essere un uomo elevato con le sue esternazioni contro Dayane Mello e Flavia Vento. "A Verona la violentano", ha detto, tra le altre cose, riferendosi alla modella brasiliana. "Una donna così rischi di ammazzarla di botte… Guarda che quelle così, io credo che ad alcuni uomini facciano venire voglia di alzare le mani", ha detto, invece, parlando di Flavia Vento. Con lui fermiamoci qui e non affrontiamo la giravolta con salto mortale fatta proprio con Tommaso Zorzi.

Filippo Nardi, se possibile, ha pure superato Tommaso Zorzi con le sue frasi tra il sessista e il volgare, ma secondo lui ironiche. Nella Casa il sesso è stato uno degli argomenti più affrontati dal conte inglese, che ha addirittura inventato il nuovo format. "Chi vuol essere fecondata?". Sicuramente le tv faranno a gara per acquistarlo. Ma il punto piuù basso, tra domande sugli uccelli, allusioni alle vetrine hot di Amsterdam e promesse di mutandine strappate, va senz'altro alla proposta di fare il tea bagging a Maria Teresa Ruta mentre questa dormiva. "Uno scherzo da collegio", l'ha definito lui, affermando di averlo ricevuto durante gli anni scolastici nel Regno Unito. Una oscenità, tanto più in diretta televisiva e su una donna incosciente, che gli è costata la squalifica.

In questo ciarpame mediatico, però, c'è stato anche del bello. Permettetmi di aprire una piccola parentesi per una menzione d'onore come personaggi positivi dell'anno a tutti i professionisti che, anche durante la prima ondata, non hanno interrotto le loro trasmissioni. Nonostante il lockdown, i mezzi ridotti, le difficoltà di gestione e i grandi problemi di budget, non si sono arresi per garantire la continuità di informazione e di intrattenimento anche in un momento difficile come quello di marzo-aprile. Grazie alle inviate e agli inviati, alle redazioni televisive, alle conduttrici e ai conduttori, che nonostante tutto ci sono stati.