
Yapa, da Milano ad Antiparos
Il ristorante guidato dallo chef Matteo Pancetti apre una sede estiva nell’isola delle Cicladi scegliendo uno spazio che porta con sé una memoria precisa: l’ex Museo del Folklore dell’isola. Nel menu ci sono alcuni piatti simbolo del ristorante meneghino — come il Ceviche Yapa e il Jamón de Tuna — riletti attraverso ingredienti e abitudini dell’arcipelago
Castello del Terriccio, inno all’equilibrio
L’azienda agricola toscana, al confine settentrionale della Maremma, non distante dal mare, è una realtà identitaria e riconoscibile per la vocazione alla tutela ambientale e all’identità del territorio. Si capisce anche dai vini, in particolare dal Tassinaia, un blend di cabernet Sauvignon e Merlot, e dallo straordinario Lupicaia, da Cabernet Sauvignon e Petit Verdot
Artico, un’estate tra memoria e sorpresa
La gelateria milanese (con quattro negozi in città) propone una nuova selezione di gusti, alcuni che attingono ai classici (Pistacchio dolce e salato, Croccantino all’Amarena, Nocciola IGP delle Langhe) e altri frutto della continua ricerca, come Massa di cacao 100% e Biscotto Speculoos. E c’è anche il rilancio di Gelartico, la linea di barattoli pensata per il consumo domestico
Chardonnay Isole e Olena, il lato “bianco” del Chianti Classico
La cantina fondata nel 1956 da Paolo De Marchi e che ha contribuito a mostrare la vocazione all’eccellenza di questa terra, vuol dimostrare che essa può produrre anche bianchi eleganti, complessi e longevi. L’annata 2024 è seducente, elegante, complessa e molto persistente e promette anche una grande longevità. Una perla in puù per la cantina che produce il mitico Cepparello, Supertuscan di culto
La Piedigrotta, sette passi nella Margherita
La pizzeria al centro di Varese, condotta da Antonello Cioffi, propone un nuovo menu degustazione con “tappe” che partono dagli elementi della pizza per antonomasia, che di volta in volta prendono le sembianze della pizzetta fritta, del fungo, dell’hot dog, del sushi, del panzerotto, degli spaghetti all’assassina e della meringa. Il tutto con una proposta di vini (e Champagne) da stellato
IYO evade da Milano e va in Costa Smeralda
L’unica insegna stellata di cucina giapponese in Italia apre a giugno il primo locale fuori dalla città, proponendo lo stesso stile inconfondibile ma con un ritmo più leggero ed estivo. “Vogliamo mantenere la nostra identità, adattandola a un contesto nuovo, con un approccio più leggero e stagionale”, dice il titolare del gruppo Claudio Liu. Oltre al ristorante, anche un lounge bar e dj set
Cordero di Montezemolo, la ricerca dell’armonia assoluta
L’azienda delle Langhe coltiva una cinquantina di ettari di vigneti condotti in regime integralmente biologico tra il nucleo storico di Monfalletto, Alba, Castiglione Falletto, Guarene e Cherasco cercando di non restare fermi a un tempo che non c’è più. Ho assaggiato il Barolo Monfalletto, l’etichetta che maggiormente rappresenta l’identità aziendale, e il bianco Arneis. Ecco come sono
Moncalisse, una spettacolare cantina che si fonde con il paesaggio
L’azienda interamente dedicata al Trentodoc fondata dieci anni fa da Julia e Karoline Walch, figlie di Elena, nome storico dell’enologia altoatesina, ha inaugurato la nuova struttura, bianca e morbida nelle linee, che sembra emergere direttamente dalla terra. Un edificio per la gran parte ipogeo, che sfrutta al massimo la gravità, limitando il tal modo interventi meccanici sulle uve
Col “Mercato del Pesce” Longino&Cardenal accorcia la filiera
L’azienda leader nella selezione e distribuzione di cibi rari e preziosi apre un nuovo laboratorio nella sua sede di Pogliano Milanese acquistare direttamente dai porti, dai pescherecci del Mediterraneo e da operatori internazionali specializzati, per poi gestire internamente tutte le fasi successive: selezione, lavorazione, sfilettatura, porzionatura e confezionamento
Poderi dai Nespoli, la Romagna che non ti aspetti
Un’azienda nata nel 1929 per rappresentare al meglio un territorio enologicamente da sempre sottovalutato. Notevole il lavoro sul Sangiovese, del quale ho assaggiato tre espressioni decisamente differenti: il Prugneto da cui è nato tutto, l’ambizioso Nespoli che fa dodici mesi di affinamento in barrique e il Gualdo da agricoltura biosimbiotica
Imàgo si reinventa dopo vent’anni all’insegna dell’errore
Il ristorante in cima all’hotel Hassler di Roma, nato nel 2006, riapre dopo un profondo restyling che ha ripensato la sala, mettendo la cucina in scena, e lo fa con il menu pensato dallo chef Andrea Antonini e giocato sulla rottura degli equilibri attraverso l’evoluzione prodotta dal continuo distruggere e ricostruire. La continuità è data dal panorama memorabile sui tetti di Roma
Château Lascombes, un rilancio all’insegna dell’identità
Lo storico domaine ha una nuova proprietà, la famiglia Lawrence, e un nuovo enologo, Axel Heinz, che ha lavorato molto anche in Toscana, e soprattutto un grande obiettivo: ritrovare una dimensione più familiare da château bordolese. La nuova cuvée 2023, di Cabernet Sauvignon e Merlot, rinuncia alla perfezione tecnica e all’esibizione muscolare per rappresentare al meglio il terroir e l’annata
WAR, il birrificio agricolo contemporaneo
Si trova alle porte di Milano, a Cassina de’ Pecch,i ed è nato nel 2017 all’interno della Cascina San Moro. Francesco Radaelli, esponente dell’ultima generazione, ha deciso di rinnovare la vocazione della famiglia senza snaturarla e controlla quasi per intero la filiera produttiva. Ne nascono birre riconoscibili sia da un punto di vista del gusto sia da quello grafico e visuale, ironiche e spiccatamente pop
Tenuta Santa Maria, la storia della Valpolicella
L’azienda appartiene alla famiglia Bertani, nome storico della viticoltura veronese, che valorizza i vitigni rossi autoctoni come Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta, che dànno vita a tre etichette di Amarone e due di Valpolicella, ma nella Val d’Illasi coltiva anche la Garganega, il Merlot e lo Chardonnay, che dànno vita a etichette più contemporanee
Fossanova, la riscoperta dei Vini d’Abbazia
Torna dal 12 al 14 giugno nel complesso monastico del Basso Lazio la manifestazione che esplora la produzione di vini negli istituti religiosi, rivisitando le radici dell’enologia. Una kermesse che parte dai banchi d’assaggio, dalle degustazioni e dalla masterclass per allargarsi alle connessioni tra vino, turismo e cultura creando una rete nazionale che racconta i territori in modo differente


























