Leggi il settimanale

Mirai Job Game: l’orientamento al lavoro diventa un gioco da ragazzi. Grazie al progetto, che vede come regione pilota in Italia la Calabria, è stata avviata una collaborazione tra i centri per l’impiego e gli enti locali - scuole, imprese, istituzioni pubbliche, enti di formazione e terzo settore – che unisce orientamento al lavoro, competenze digitali e sicurezza per gli studenti, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’occupazione, rafforzando le loro competenze e favorendo scelte consapevoli per il futuro. Il nome non è una scelta casuale: infatti, il termine “Mirai” in giapponese significa “futuro” e viene utilizzato per augurare una vita ricca di opportunità e di successi.Ideato e promosso dal Dipartimento regionale Lavoro, Imprese e Aree produttive della Regione Calabria e realizzato, per la parte gamification, da Planet Multimedia, Mirai Job Game si è rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori calabresi, proponendo un percorso strutturato di orientamento, formazione e confronto con il mondo delle professioni, coinvolgendo direttamente studenti, docenti e dirigenti scolastici.Elemento centrale dell’iniziativa i Centri per l’Impiego, che sono entrati direttamente nelle scuole per svolgere attività di orientamento e supportare gli studenti nella comprensione delle opportunità professionali e formative. Il progetto ha utilizzato anche metodologie didattiche innovative, quali la gamification, basate su partecipazione attiva e apprendimento esperienziale. Tra le attività principali, il “Mirai Job Game”, una competizione educativa tra studenti con quiz e sfide sui temi del lavoro, delle competenze e della sicurezza a scuola, stradale e nei luoghi di lavoro. Il progetto, che si configura anche come momento di confronto istituzionale tra Ministero del Lavoro, Regione Calabria, rappresentanti delle Regioni italiane, dirigenti dei Centri per l’Impiego e mondo scolastico, ha registrato una fortissima adesione, segno dell’interesse crescente verso strumenti di orientamento che aiutino i giovani a costruire il proprio percorso professionale. Partendo dalla Regione Calabria, si punta a rafforzare il collegamento tra scuola, istituzioni e sistema produttivo, offrendo agli studenti occasioni concrete per sviluppare competenze, conoscere il mercato del lavoro e progettare il proprio futuro. Dopo un periodo di qualificazioni e semifinali (queste ultime organizzate al Nuovo Teatro Comunale di Vibo Valentia, al Teatro Scaramuzza di Crotone, al Teatro Rendano di Cosenza, al Teatro Politeama di Catanzaro e al Cine Teatro Odeon di Reggio Calabria), finalissima a bordo della nave Cruise Grimaldi Lines, durante una minicrociera verso la Spagna che ha decretato i primi vincitori del trofeo “Mirai Job Game”. A salire sul podio più alto di "Mirai Job Game" sono stati 4 ragazzi della 5A del Liceo "Galileo Galilei" di Lamezia Terme: Giacinto Curcio, Matteo De Rosa, Letizia Costanzo e Francesca Cavallaro, che accedono di diritto alla fase finale del prossimo trofeo High School Game. A consegnare il riconoscimento, la responsabile del progetto per la Regione Calabria, la Dott.ssa Maria Grazia Muscatello. Il progetto rientra nel Pr Calabria Fesr Fse+ 2021/2027 – OP 4 – Azione 4.b.1 – OIS – “Territorio in Azione”.

Redazione web
Mirai job game: vincono gli alunni del liceo "Galileo Galilei" di Lamezia Terme

From finance to football, here’s what Il Giornale is talking about this week: UniCredit’s bold move on Commerzbank – and the backlash; Inter Milan’s early Scudetto celebration; Russia’s quiet pavilion at Venice Biennale and the meeting between Marco Rubio and Giorgia Meloni in Rome. Your weekly dose of Italian news in English.

Matilde Sperlinga
Europe wants a banking champion with UniCredit, but Germany isn’t so sure

Lo spezzone dell'opposizione sociale, composto da oltre mille persone e formato tra gli altri dagli autonomi di Askatasuna, dal comitato di quartiere Vanchiglia, No Tav, pro Palestina e collettivi studenteschi, arrivato in piazza Castello, dove si conclude il corteo del Primo Maggio a Torino, si è staccato dal resto della manifestazione con l'intenzione di dirigersi verso il quartiere Vanchiglia, come preannunciato nei giorni scorsi. L'obiettivo è quello di avvicinarsi il più possibile all'edificio di corso Regina Margherita 47, occupato per trent'anni dagli autonomi di Askatasuna e sgomberato lo scorso dicembre. "Questa città negli anni ci ha insegnato tante cose. Questa città ci ha insegnato che ingiustizie non vanno fatte passare sotto silenzio. Dal 18 dicembre c'è una ferita che sanguina. Il centro sociale è Askatasuna è stato sgomberato. Di fronte a ingiustizia scegliamo da che parte stare scegliamo di essere partigiani. Allora la ora andiamo lì.Avanti tutta" hanno detto al microfono. Fin dall'inizio, dopo il furgone e ad anticipare lo striscione di apertura dello spezzone, si era posizionata una fila di giovani con bastoni e aste di bandiera.

Redazione web
Torino, gli scontri tra antagonisti e polizia
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica