Si chiama Raed Dawoud l’uomo che in esclusiva vi mostriamo mentre gioisce in uno dei tunnel costruiti dai terroristi a Gaza, quelli che Hamas ha usato per anni nelle sue operazioni militari. Si trova in carcere con Hannoun in attesa del Riesame
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Si chiama Raed Dawoud l’uomo che in esclusiva vi mostriamo mentre gioisce in uno dei tunnel costruiti dai terroristi a Gaza, quelli che Hamas ha usato per anni nelle sue operazioni militari. Si trova in carcere con Hannoun in attesa del Riesame
Chiara Ferragni è stata assolta, dopo che la sua immagine - e il suo marchio - è stata devastata dalla parola "truffa". Il suo impero si è sfaldato sotto i colpi dei Savonarola del giornalismo, e tutti quelli che l'hanno querelata si sono presi il denaro e sono spariti. Alla fine, la questione era tra di loro. Non c'era nessuna "truffa di Natale". E ora ci chiediamo, cos'era il caso Ferragni? Solo un giro di soldi
(LaPresse) "Sono molto contenta di riprendere in mano la mia vita, è finito un incubo, sono stati 2 anni molto duri, avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta". Queste le prime parole di Chiara Ferragni uscendo dall'aula del Tribunale di Milano dopo la sentenza di non doversi procedere nei suoi confronti per il reato di truffa.
L'imprenditrice a processo con rito abbreviato per truffa aggravata per la vicenda dei Pandoro Balocco Pink Christmas e delle uova di Pasqua Dolci Preziosi. "Sono tranquilla", ha detto arrivando in tribunale
(LaPresse) Jacques e Jessica Moretti, proprietari del disco bar 'Le Constellation' di Crans-Montana, in Svizzera, dove a Capodanno sono morte 40 persone, negli uffici della procura di Sion per essere interrogati. La coppia, indagata per omicidio, lesioni e incendio colposo, è arrivata scortata dalla polizia e senza rilasciare dichiarazioni.
(LaPresse) “Io non appartengo a Hamas, questo lo dico ufficialmente, non faccio parte di Hamas però faccio parte del popolo palestinese, rispetto ogni fazione palestinese che rispetta i diritti del popolo palestinese, che lotta per strappare questi diritti per l’autodeterminazione". Diceva così nell'agosto scorso Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia, tra i nove arrestati oggi con l'accusa di aver finanziato il movimento estremista responsabile dell'attacco del 7 ottobre. "Hamas fa parte del popolo palestinese, Hamas come movimento ha avuto più del 70% dei voti del popolo palestinese in Cisgiordania e nella striscia di Gaza, per cui Hamas è il legittimo rappresentante del popolo palestinese”, diceva ancora Hannoun, parlando a LaPresse a margine della carovana per la Palestina organizzata a Milano, dopo essere stato inserito nella blacklist del Dipartimento del Tesoro statunitense con l’accusa di essere un finanziatore del terrorismo e di promuovere manifestazioni contro Israele. “Io sono simpatizzante di Hamas come sono simpatizzante di ogni fazione che lotta per i miei diritti”, ha proseguito. "Per cui questa frottola, questa accusa di far parte di Hamas, di essere un leader di Hamas è una bugia, una bufala. Io non faccio parte di Hamas, io non sono leader di Hamas, io sono un palestinese, io mi impegno, mi sono impegnato da decenni nella lotta per i diritti del popolo palestinese”, ha concluso.
Le immagini dell'operazione Domino diffuse dalla Polizia di Stato
Dopo un'operazione di indagine durata oltre due anni, è arrivato il mandato di cattura per Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, presidente dell'Associazione palestinesi in Italia, con l'accusa di essere parte di Hamas: le inchieste de il Giornale e il Tempo dei mesi scorsi che anticipavano tutto
(La Presse) “Sono stato più di un’ora a parlare dei reati commessi Alfonso Signorini, secondo me nel giro di 5 giorni gli busseranno a casa e quando gli faranno la perquisizione gli troveranno materiale allucinante. Se prendono il cellulare a Signorini trovano Sodoma e Gomorra”. Così Fabrizio Corona dopo essere stato ascoltato per oltre un’ora dai pm di Milano nell’ambito della denuncia di Alfonso Signorini per revenge porn. “Ho fatto i nomi oggi. Ho la mail aperta e abbiamo un sacco di segnalazioni” che sono state messe “anche a verbale. Per tre minuti ho parlato del revenge porn e un’ora di Alfonso Signorini, di tutti i giri di Signorini e di tutte le sue amicizie. Ho raccolto più di 100 testimonianze”. Secondo Corona “due denunce devono essere depositate entrambe entro questa settimana. Antonio Medugno la farà domani”.
Fabrizio Corona all'arrivo in procura a Milano per essere interrogato rispetto all'accusa di revenge porn dopo la querela del giornalista e conduttore tv Alfonso Signorini. L'ex re dei paparazzi è stato denunciato dopo la pubblicazione di foto intime e chat di Signorini, nella puntata di Falsissimo su YouTube.