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Prima della tragedia di Crans-Montana, Jessica Moretti aveva vissuto una vita molto diversa. Un passato tra moda, televisione e apparizioni nel mondo dello spettacolo. Nel 2012 era al Festival di Cannes accanto a Sacha Baron Cohen per il lancio del film Il dittatore, in un ruolo da figurante che oggi torna alla ribalta. Poi il trasferimento in Svizzera e una nuova vita, lontana dai riflettori, interrotta bruscamente dai fatti di cronaca di Crans Montana.

Roberta Damiata
Prima di Crans-Montana: il passato di Jessica Moretti a Cannes insieme a Sacha Baron Cohen

Nel video creato con l'Ia in cui si vede un leone che distrugge un muro dipinto come la bandiera della teocrazia iraniana, montato assieme ad una clip che mostra lo stesso animale sorgere dal vecchio vessillo della Persia e affondare gli artigli nello stendardo degli ayatollah

Filippo Jacopo Carpani
Il video dell'artista Howtan Re a sostengo delle rivolte in Iran

La morte di Renee Good, uccisa da un agente federale durante un’operazione di immigrazione in Minnesota, continua a scuotere gli Stati Uniti e ad alimentare proteste in diverse città.

Francesca Salvatore
Minneapolis, spunta nuovo video girato dall'agente dell'Ice

Dopo oltre sedici mesi di detenzione a Caracas, Biagio Pilieri è tornato in libertà e ha potuto riabbracciare i suoi familiari all’uscita dal carcere dell’Elicoide. Con lui è stato rilasciato anche Enrique Marquez, ex primo vicepresidente dell’Assemblea Nazionale

Ansa
Venezuela, liberato Biagio Pilieri: l'abbraccio con i familiari

Centinaia di persone si sono radunate a Minneapolis sul luogo della sparatoria in cui un agente dell'Ice ha ucciso una donna bianca disarmata. Alla protesta pacifica hanno preso parte in abito talare anche i religiosi della vicina chiesa luterana: "Siamo qui per unirci a un quartiere che soffre e a una città che si sente sotto assedio", ha detto la reverenda Ingrid Rasmussen che aveva aperto la sua chiesa durante le proteste per la morte dell'afro-americano George Floyd. La protesta è stata finora pacifica. Alcuni manifestanti hanno cartelli di insulti all'Ice, altri sventolano bandiere messicane o indossano la kefiah. Pochi isolati più a nord, auto e barricate improvvisate hanno bloccato la strada principale.A pochi isolati di distanza, più a nord, la tensione è salita: alcune auto e barricate improvvisate hanno bloccato la principale arteria stradale, paralizzando il traffico. Nessuno scontro, ma il messaggio è stato chiaro: la rabbia resta, anche quando la piazza sceglie la via pacifica.

Ansa
Minneapolis, cittadini in strada dopo l'uccisione di Renee Nicole Good
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