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In Sudafrica è partita una caccia all'uomo per rintracciare gli autori di una sparatoria di massa con diversi morti avvenuta nella notte a Bekkersdal, un sobborgo di Johannesburg: lo riferisce la tv statale sudafricana Sabc

Ansa
Sparatoria di massa in Sudafrica, caccia all'uomo

(LaPresse) Il Servizio di Sicurezza ucraino (SBU) afferma di aver colpito per la prima volta una petroliera russa della "flotta ombra" in acque neutrali del Mar Mediterraneo, ha dichiarato all'Associated Press un funzionario della sicurezza non autorizzato a parlare pubblicamente. Secondo il funzionario, la petroliera QENDIL era vuota al momento dell'impatto che l'ha gravemente danneggiata, il che garantisce che l'attacco non rappresentasse una minaccia per l'ambiente.

Redazione web
Un drone colpisce una petroliera della flotta ombra russa nel Mediterraneo

Da venerdì 19 dicembre alle 22:00 su Sky Crime e in streaming su NOW un ciclo speciale che accompagna gli spettatori in un viaggio inquietante nel mondo dei criminali più temuti della storia: la prima puntata è dedicata a Charles Manson

Massimo Balsamo
Una clip de "La notte dei serial killer"

Le autorità statunitensi hanno diffuso un video del sospetto attentatore della Brown University, nel Rhode Island. Nella sparatoria, sono morti due studenti e altri nove sono rimasti feriti

Redazione web
Il sospetto attentatore della sparatoria alla Brown University

Il Procuratore Generale degli Stati Uniti Pam Bondi ha pubblicato su X un video sul sequestro di una petroliera al largo del Venezuela che mostra personale armato Usa calarsi sulla nave da un elicottero, per poi muoversi sul ponte con le armi puntate. L'Fbi, Homeland Security Investigations e la Guardia Costiera degli Stati Uniti, col supporto del Dipartimento della Guerra, hanno spiegato di aver "eseguito un mandato di sequestro per una petroliera utilizzata per trasportare petrolio sanzionato proveniente da Venezuela e Iran".

Ansa
L'esercito Usa sequestra una petroliera venezuelana: le immagini

María Corina Machado, Premio Nobel per la Pace, racconta con emozione il suo viaggio verso Oslo, dove si è svolta la cerimonia di premiazione. In una telefonata diffusa dal comitato Nobel, l’attivista venezuelana spiega che, una volta arrivata in Norvegia, potrà finalmente riabbracciare la sua famiglia e i suoi figli, che non vede da due anni, oltre a molti venezuelani che vivono nel Paese e che condividono con lei la stessa battaglia. Machado anticipa che, una volta a Oslo, racconterà personalmente tutto ciò che ha dovuto affrontare per raggiungere la cerimonia, ricordando le persone che hanno rischiato la propria vita per aiutarla nel viaggio. "Sono loro profondamente grata – afferma – e questo riconoscimento dimostra quanto significhi per il popolo venezuelano"

LaPresse
Machado: "Il Premio è per tutti i venezuelani"
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