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Gli sciatori della Polizia di Stato, formati al Centro Addestramento Alpino di Moena, saranno impegnati nelle gare delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 per vigilanza, ordine pubblico e assistenza tecnica agli atleti. La loro missione comprende il rispetto delle regole in pista, l’intervento in caso di incidenti e il supporto nei dispositivi di sicurezza, confermando una tradizione iniziata proprio con i Giochi di Cortina 1956, quando furono soprannominati dagli addetti stampa “gli angeli della neve”. Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Milano-Cortina 2026, gli ‘angeli della neve’ della Polizia garantiscono soccorso sulle piste

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 è tornata in Lombardia e venerdì pomeriggio ha fatto tappa a Livigno (Sondrio), sede delle gare di snowboard e sci acrobatico. Il percorso della torcia ha attraversato Ponte di Legno e Aprica, concludendosi al Livigno Snow Park con un suggestivo passaggio in parapendio. Tra le tedofore della tappa valtellinese figuravano anche le cugine Mara e Katia Zini, medagliate di bronzo nello short track alle Olimpiadi di Torino 2006. Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

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Milano-Cortina 2026, la fiamma olimpica arriva a Livigno in parapendio

“Non entro nel merito della riforma, la cui attenta conoscenza è in questa sede riscontrata. Accenno al metodo applicato sotto la voce confronto. È ovvio che ci siano differenti posizioni sui tre punti qualificanti della riforma: il completamento della separazione tra rete tra giudici e pubblici ministeri con la costruzione dei due Csm, il sorteggio quale modalità per comporre questi ultimi, il conferimento dell'esercizio della giustizia disciplinare a alta Corte. Mi chiedo però se la diversità di opinione su ciascuno di questi tre punti debba spingersi al punto da demonizzare chi sostiene tesi opposte alle proprie, con slogan che perfino i social network non sospettabili di vicinanza al governo qualificano come fake e in qualche caso sono arrivati a rimuovere” Così il sottosegretario Alfredo Mantovano, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2026 della Corte d'Appello di Napoli. Palazzo Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Referendum giustizia, Mantovano: Grave l’uso di slogan falsi da chi si occupa di giustizia

Dopo aver sorvolato in elicottero la zona colpita dalla frana a Niscemi, la premier Meloni ha partecipato in municipio, insieme al capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, a una riunione operativa per fare il punto sulla situazione. Al vertice presenti anche il sindaco Massimiliano Conti e il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Meloni in visita a Niscemi dopo la frana, il sorvolo in elicottero e il vertice in Municipio

Sono un po' dispiaciuta per le polemiche perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla riunione a Catania sull'emergenza maltempo, come si vede in un video diffuso da Palazzo Chigi. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Emergenza maltempo, Meloni in Sicilia: Spiace per polemiche, 100 milioni primissimo stanziamento

“Oggi sono stata in Sicilia, nei territori duramente colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato anche la Sardegna e la Calabria. Ho voluto essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili”. Lo dice la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Sicilia. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

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Emergenza maltempo, Meloni: Oggi in Sicilia per ribadire la vicinanza dello Stato

Un giorno di sangue vicino al 'bosco della drogà di Milano. Il 26 gennaio, una pattuglia di agenti in divisa e in borghese sta svolgendo un servizio antidroga in via Impastato, nel quartiere Rogoredo, nota zona dello spaccio cittadino. Poco prima delle 18, secondo la prima ricostruzione della polizia, un 28enne marocchino con precedenti per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale si avvicina mentre gli agenti stanno fermando un presunto spacciatore. L'uomo punta un'arma contro la pattuglia. Un poliziotto, dopo avere intimato l'alt, gli spara alla parte alta del corpo. La pistola del 28enne, si scoprirà solo in un secondo momento, però è a salve. Le immagini della zona

Ansa
Milano, l'area di Rogoredo dove un poliziotto ha ucciso un 28enne
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