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"Il Piano Mattei è un avanzamento nel percorso, un foro operativo di coinvolgimento e di collaborazione. È importante, in questi giorni, l’autorevole presenza italiana al G20 di Johannesburg e alla conferenza in Angola tra l’Unione europea e l’Unione africana. Il Cuamm è stato apripista. La solidarietà genera fiducia. È un antidoto alla rassegnazione, all’indifferenza. Fu Aldo Moro a firmare il decreto con il quale il Cuamm venne riconosciuto come la prima Ong italiana in campo sanitario. Da giovane aveva scritto che il destino dell’uomo è di avere perpetuamente fame e sete di giustizia. Questo insegnano le donne e gli uomini del Cuamm. L’augurio è di proseguire. Di far crescere la consapevolezza, la comune convinzione della dignità inviolabile e del rispetto della persona, di ogni persona. Per questo la Repubblica vi è grata.". Lo ha detto Mattarella a Padova per festeggiare i 75 anni del Cuamm. Quirinale (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Mattarella: Piano Mattei un avanzamento nella collaborazione tra Ue e Africa

"Oh Giulietta non temere Che la vita è troppo bella Per passarla sola sul balcone Aspettando un coglione", questo il canto transfemminista scandito dalle attiviste di "Non una di meno" al corteo di Roma, in vista del prossimo 25 novembre, giornata contro la violenza di genere. (Alexander Jakhnagiev)

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"Giulietta non temere", il canto transfemminista delle attiviste al corteo di Roma

Si svolge a Roma la manifestazione transfemminista indetta da Non Una di Meno in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre. Ecco lo slogan che dà il nome al collettivo gridato dalle attiviste durante la sfilata. (Alexander Jakhnagiev)

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"Non una di meno", lo slogan transfemminista gridato al corto di Roma

Si svolge a Roma la manifestazione transfemminista indetta dal collettivo "Non Una di Meno" in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre il 25 novembre. Il corteo attraverserà le vie del centro per poi ritrovarsi in Piazza San Giovanni. Ecco i cartelli che sfilano al corteo, tra gli altri si legge "No compassione, sì rivoluzione". (Alexander Jakhnagiev)

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No compassione, sì rivoluzione, i cartelli al corteo transfemminista a Roma

Addio a Ornella Vanoni. La cantante, signora della musica italiana, è morta a 91 anni. Nata a Milano il 22 settembre 1934, è considerata tra le maggiori interpreti della canzone leggera e d'autore. "Se i miei genitori potessero vedermi impazzirebbero di gioia, sono sempre stata una cialtrona a scuola ed ero una ignorante. Ma la mia ignoranza è terminata quando sono diventata la compagna di Giorgio Strehler, osservavo le prove e apprendevo e poi studiavo di tutto fino alle 5 del mattino anche Trockij in tedesco. Ovviamente non poteva farmi recitare anche se io mi ero un po' stufata di essere la cantante della mala", disse ricevendo la laurea Ad Honorem alla Statale di Milano lo scorso giugno. Statale Milano (Alexander Jakhnagiev)

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Addio a Ornella Vanoni, aveva 91 anni. A giugno prese laurea ad honorem a Milano

Addio a Ornella Vanoni. La cantante, signora della musica italiana, è morta a 91 anni. Nata a Milano il 22 settembre 1934, è considerata tra le maggiori interpreti della canzone leggera e d'autore. "Se i miei genitori potessero vedermi impazzirebbero di gioia, sono sempre stata una cialtrona a scuola ed ero una ignorante. Ma la mia ignoranza è terminata quando sono diventata la compagna di Giorgio Strehler, osservavo le prove e apprendevo e poi studiavo di tutto fino alle 5 del mattino anche Trockij in tedesco. Ovviamente non poteva farmi recitare anche se io mi ero un po' stufata di essere la cantante della mala", disse ricevendo la laurea Ad Honorem alla Statale di Milano lo scorso giugno. Statale Milano (Alexander Jakhnagiev)

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Addio Ornella Vanoni, eccola alla laurea Ad Honorem a giugno: Io cialtrona, non ho mai studiato

"Allora torniamo in Australia": lo ha detto ai giornalisti Nathan, il padre dei tre bambini allontanati dalla famiglia che viveva nel bosco di Palmoli, in Abruzzo. Puntualizzando: "Noi vorremmo restare, ma abbiamo un'altra opzione: prendiamo i passaporti, mia moglie con i bambini tornano in Australia e io resto qui a badare agli animali. Speriamo di no, perché a noi piace la nostra casa qui".

Ansa
Figli allontanati dalla famiglia nel bosco, il padre: "Se non ci lasciano scelta, torneremo in Australia"
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