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Non è solo una donna strangolata. È un orario che non torna e che potrebbe riscrivere un ergastolo. Vitalina Balani, infermiera in pensione, viene trovata morta a Bologna nel luglio 2006. In un primo momento si parla di morte naturale, poi l’autopsia accerta lo strangolamento. L’attenzione degli inquirenti si concentra sul commercialista Andrea Rossi, a cui la donna aveva affidato oltre un milione di euro. L’orario del decesso viene fissato nel primo pomeriggio del 14 luglio ed è su questa ricostruzione che si fonda la condanna definitiva all’ergastolo. Anni dopo una nuova perizia voluta dalla corte ipotizza una morte avvenuta molte ore più tardi, aprendo interrogativi investigativi rimasti ancora oggi irrisolti. La video analisi investigativa di Alessandro Politi è ora online.

Alessandro Politi
Otto ore che possono cambiare un ergastolo

Due giovani trovati senza vita nello stesso bagno. Una scena che sembra parlare da sola, e invece da quasi quarant’anni continua a generare più domande che risposte. È il 23 marzo 1988 quando Luca e Marirosa, poco più che ventenni, vengono scoperti senza vita nel bagno della villetta di lei a Policoro. Lui sul pavimento. Lei nella vasca. Nel giro di poche ore tutto viene classificato come un incidente domestico: prima una folgorazione, poi dei cavi scoperti, poi il monossido di carbonio. Versioni che cambiano di continuo senza mai trovare un filo logico comune. Col passare del tempo emergono elementi che complicano tutto: segni sui corpi difficili da conciliare con un semplice incidente, perizie e consulenze che si contraddicono, fotografie contestate, accertamenti che non tornano e ricostruzioni che non reggono. C’è chi ipotizza un duplice omicidio camuffato da tragedia domestica, e chi continua a sostenere la versione dell’incidente respingendo ogni dubbio. A distanza di 37 anni, il caso resta sospeso tra due verità inconciliabili. Un bagno chiuso, due vite spezzate, un fascicolo che divide ancora oggi. La video analisi investigativa di Alessandro Politi, con contraddizioni, dubbi e passaggi mai davvero chiariti, è ora online.

Alessandro Politi
Il mistero dei due fidanzati 20enni trovati nel bagno

Angela Telesca non è annegata. È stata messa in quella vasca per cancellare la verità.Torino, 14 novembre 1988. Angela ha vent’anni, lavora come domestica, è sola in casa. Alle 13:20 la padrona trova il corpo nella vasca: venti centimetri d’acqua, il doccino sul corpo, nessun segno di malore. Una scena che sembra un incidente, ma è una messinscena. Nessun colpevole, nessun processo. Ma le tracce raccontano altro.La video-analisi investigativa di Alessandro Politi è ora online su ilGiornale: il caso irrisolto di Angela Telesca, una verità mai davvero emersa.

Alessandro Politi
Il mistero della vasca: la ventenne non è annegata da sola

Come si fa a parlare di corruzione senza sapere chi è chi ha pagato? Questa era la domanda che da settimane incombeva sull'inchiesta sull'omicidio di Garlasco, da quando si era saputo che l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti era accusato per l'appunto di corruzione, ma da nessuna parte si diceva chi l'aveva corrotto. Adesso finalmente sappiamo, almeno secondo gli inquirenti, chi sarebbe stato a pagare la stecca al procuratore

Luca Fazzo
Garlasco, ecco chi sarebbe stato a pagare la stecca al procuratore

Aveva compiuto ad agosto 69 anni Morimasa Hibino, il turista giapponese morto ieri sera a Roma dopo essere caduto dal muro perimetrale del Pantheon a Roma. Da chiarire le cause dell'accaduto. Sulla vicenda indaga la polizia. (immagini di Angelo Carconi)

Redazione web
Il fossato del Pantheon dove è caduto il turista

Aveva tredici anni, un sorriso timido e la cartella stretta in mano. Il 6 maggio 1971, a Genova, Milena Sutter esce da scuola e sparisce nel nulla. Due settimane dopo, il mare la restituisce. Zavorrata, strangolata, senza un perché.Da quel momento, il Paese intero si ferma. C’è una spider rossa, un ragazzo più grande, una telefonata anonima che parla di riscatto. E una città che non dimenticherà mai quel nome: Lorenzo Bozano, il “biondino della spider rossa”.Condannato, sì. Ma anche un uomo che fino all’ultimo ha gridato la sua innocenza. E allora, mezzo secolo dopo, cosa non torna ancora in quella storia?Nell’analisi di Alessandro Politi, giornalista investigativo, il caso Sutter come non l’avete mai sentito: tra indizi, silenzi e verità che il mare non ha mai davvero restituito.

Alessandro Politi
Il mistero della 13enne rapita davanti a scuola

Un video dell'impianto di videosorveglianza di un condominio, vicino a via Grassini, riprende l'azione criminosa di Luigi Morcaldi, che ieri mattina, arrivato a bordo di uno scooter, dopo aver parcheggiato si avvicinava all'ex compagna Luciana Ronchi che sopraggiungeva a piedi e l'aggrediva brutalmente colpendola al volto ed alla gola con un coltello.

Ansa
Luciana inseguita e uccisa, in un video gli istanti del femminicidio

Milano, 6 maggio 2009. Pasqualina Labarbuta si ferma su una panchina per la pausa pranzo. Pochi minuti dopo, una coltellata al cuore la uccide. Nessuna rapina, nessun movente, solo un uomo con un giubbotto bianco che fugge.Sedici anni dopo, il mistero resta: un solo fendente perfetto, un coltello sardo abbandonato nell’erba, una traccia di DNA che non porta a nessuno.Chi ha colpito Pasqualina? E perché proprio lei, quel giorno?L’analisi completa del giornalista investigativo Alessandro Politi è online sui social e i canali de IlGiornale.

Alessandro Politi
La pausa pranzo che Milano non ha mai dimenticato

Un boato assordante e gli abitanti di Campo Ascolano, Torvajanica, si riversano in strada. Una bomba piazzata sotto l’auto del giornalista di Report Sigfrido Ranucci esplode poco prima della mezzanotte davanti l’abitazione del reporter. Distrutte due auto, quella di Ranucci e della figlia, danneggiata un’abitazione confinante, detriti sparsi nel raggio di cento metri. Ranucci, da tempo sotto scorta, è stato interrogato per tutta la mattina dai carabinieri di Pomezia, coordinati dal pm Carlo Villani e dall’aggiunta Ilaria Calò del pool antimafia. Rilievi per chiarire la dinamica dell’attentato, la matrice e l’origine dell’ordigno rudimentale piazzato tra i vasi e fatto esplodere sul posto. Accertata, infatti, l’assenza di un timer o di un radicomando a distanza.

Stefano Vladovich
"L'ordigno piazzato tra i vasi". Le immagini choc delle auto distrutte di Ranucci
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