Bufera sull’assistente di Salis: “Deve lasciare il posto”; i retroscena del caso del Santo Sepolcro; Salvini all’evento del Giornale: “Via i vincoli Ue”
Le notizie esclusive sui casi di omicidio ancora aperti e fatti di cronaca recenti in Italia. Leggi gli articoli delle nostre firme per restare informato sulle news del momento: delitto di Garlasco, inchieste, immigrazione. Tutte le ultime notizie di oggi di cronaca, ma anche approfondimenti dedicati che puoi sfogliare nella rubrica Scena del crimine, dove affrontiamo casi di cronaca più famosi.
Bufera sull’assistente di Salis: “Deve lasciare il posto”; i retroscena del caso del Santo Sepolcro; Salvini all’evento del Giornale: “Via i vincoli Ue”
È stata inaugurata la Casa della Comunità di Bolsena, la seconda struttura di prossimità attivata nella Tuscia dopo quella di Bagnoregio. All'evento hanno preso parte il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il DG della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, e il sindaco Andrea Di Sorte. (Alexander Jakhnagiev)
Era già stato perquisito nell'ambito di un'indagine condotta a Brescia nei confronti di persone tutte sospettate di appartenere a gruppi virtuali di estrema destra con posizioni radicali neonaziste, suprematiste, xenofobe e antisemite il ragazzo arrestato in Umbria per disposizione del gip dei minori di L'Aquila con l'accusa di avere progettato una strage a scuola.
Pizzaballa, ira Meloni e scuse di Netanyahu; dopo lo scoop del Giornale, l’interrogazione sull’assistente di Salis; “Washington e Tel Aviv hanno obiettivi diversi”
Al corteo No Kings insulti al governo e Meloni a testa in giù; Salis controllata in un hotel di Roma; Giuseppe Tango nuovo presidente dell’Anm
Primo Cdm dopo il referendum; il campo largo sta già scricchiolando: liti dopo il trionfo; “Si chiude in 15 giorni”: l’Iran rilancia dopo un mese di conflitto
Forza Italia, Stefania Craxi al posto di Maurizio Gasparri; sull’immigrazione l’Europa ora ci copia; lo sfregio a Bossi: “No al minuto di silenzio"
È lei che apre la porta al suo assassino. E gli prepara anche un caffè. Torino, 9 febbraio 1988. Giorgia Padoan ha 21 anni, studia lingue, sogna di viaggiare. Quella mattina qualcuno suona al citofono. È Giorgia ad aprire. Lo fa entrare. Si fida. Poche ore dopo, la madre la trova morta sul divano. Strangolata con una piccola catena metallica. Nessun segno di effrazione. Nessuna vera colluttazione. Due caffè preparati. Una tazzina rovesciata. Un’impronta di scarpa nel caffè. La casa a soqquadro, gas aperto, acqua che scorre. Qualcuno resta lì dopo il delitto. Qualcuno pulisce, sposta, costruisce una scena. E poi quella telefonata: “Non volevo ucciderla”. Più di mille persone ascoltate. Piste ovunque. Nessuna verità. E allora la domanda è ancora la stessa, dopo quasi quarant’anni: chi ha ucciso Giorgia Padoan, e perché? È adesso online l’analisi investigativa del professor Alessandro Politi.