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Gli attivisti di Potere al Popolo, con il portavoce nazionale Giuliano Granato, hanno contestato Il Presidente della Campania Fico e il sindaco di Napoli Manfredi al comizio dei leader del campo largo Conte, Bonelli, Fratoianni e Schlein. Tra i cori, di protesta, non sono mancati "Fuori, fuori, vergogna, buffoni". M5s (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
"Vergogna, fuori, buffoni", Potere al Popolo contesta leader campo largo riuniti a Napoli

In questo video, ripreso da un'auto che si trovava a passare in zona, si vede il fumo causato dall'incendio divampato al deposito Bartolini di via Don Giovanni Minzoni, nel quartiere Bovisa di MIlano

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Fiamme al deposito BRT di Milano Bovisa

Incendio in via don Giovanni Minzoni, in un capannone di un corriere. Quattro squadre dei vigili del fuoco sul posto. La colonna di fumo nero si vede a km di distanza

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Milano, fuoco in un deposito di spedizioni

Una giovane milanese scompare in una sera d’estate. In casa rimangono i soldi per la vacanza, una tazzina di caffè bevuta a metà e una sveglia puntata per il mattino dopo. Tutto dice che Gabriella Bisi sarebbe dovuta tornare. Invece non tornerà mai. È il 2 agosto 1987. Gabriella ha 35 anni, vive tra Milano e Rapallo, ed è in Liguria per il weekend. Deve andare a cena con le amiche, ma prima vuole passare da casa, cambiarsi e prendere la macchina. A quell’appuntamento non arriverà. Undici giorni dopo, il suo corpo viene trovato tra i rovi, in un luogo isolato, dopo una telefonata anonima ricevuta dalla polizia. La scena è brutale: il corpo è devastato dal caldo, dalla decomposizione e dagli animali selvatici. Secondo le ricostruzioni, potrebbe essere stata uccisa dopo un momento di fiducia, forse addirittura dopo essere stata sottoposta a una violenza lenta e feroce. Ma il mistero non finisce lì. Gli amici arrivarono perfino a raccogliere una taglia da 30 milioni di lire per chiunque potesse fornire indizi utili. Non bastò. Nessuno parlò. Nessuno portò alla verità. Nel 2025, quasi quarant’anni dopo, una lettera anonima ha riacceso le domande su uno dei cold case più inquietanti della Liguria. L’analisi investigativa su questo cold case è adesso online, curata dal giornalista investigativo Alessandro Politi, professore a contratto per l’Università degli Studi di Milano e per l’Università degli Studi dell’Insubria.

Alessandro Politi
Estate di sangue sulla costa ligure

"Questo progetto nasce per costruire ponti: tra le due rive dello Stretto, tra culture e tra i popoli del Mediterraneo. È una visione che si inserisce nel Piano Mattei, perché riconosce nella cultura uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il dialogo, la cooperazione e una crescita condivisa. Saranno le nuove generazioni a dare pieno significato a questo ponte culturale, vivendo questi luoghi, formandosi attraverso la cultura e trasformando questo progetto in un'eredità capace di lasciare tracce durature nel tempo. Tutto ciò che stiamo realizzando oggi acquisterà il suo valore più profondo nelle opportunità che saprà creare e nei legami che continuerà a costruire tra le comunità del Mediterraneo". È quanto ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in occasione della presentazione del Mira, l'istituto mediterraneo per la ricerca e l'arte che nascerà a Torri Morandi e a villa Pace. Sarà un polo culturale orientato all'area del mediterranea e in particolare all'Africa. (Alexander Jakhnagiev)

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Giuli presenta Mira, istituto mediterraneo ricerca e arte, a Messina: Sarà Ponte culturale Stretto
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