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Il corteo pro Palestina sfila per le vie di Roma. Tante bandiere della Palestina e dell'Usb, sindacato organizzatore dell'evento, sventolate dai partecipanti. Tra gli altri striscioni, anche uno con la scritta: "Contro la finanziaria delle armi, il Governo finanzia il genocidio". (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
"Contro la finanziaria delle armi", il corteo pro Palestina sfila per le vie di Roma

"Schifata e arrabbiata dell'accaduto". Così si definisce Andrea, una delle studentesse del liceo classico statale Giulio Cesare di Roma, il cui nome è comparso nella "lista di stupri" nei bagni dei ragazzi. Liste che riportavano i nomi e i cognomi di una decina di studentesse. "Una lista stupri - dice Andrea - è un atto di violenza, una vera e propria minaccia scritta".

Ansa
"Il mio nome nella lista stupri": parla una studentessa del liceo Giulia Cesare di Roma

È partito da porta San Paolo, a Roma, il corteo "contro l'economia di guerra e per la Palestina libera". In testa, tra gli altri, a sfilare ci sono anche i vigili del fuoco e, dietro a un cordone, Greta Thunberg e Francesca Albanese

Ansa
Corteo Roma, Thunberg e Albanese in testa con i vigili fuoco

La manifestazione pro Palestina a Roma indetta il giorno dopo lo sciopero nazionale dell'Usb contro la manovra del Gverno. In tanti sono scesi in corteo per le vie di Roma, attraversando Via della Piramide Cestia, Piazza del Colosseo, Via Labicana per poi ritrovarsi a San Giovanni. Diverse le sigle che hanno partecipato alla protesta, tra cui Potere al Popolo, Unione democratica Arabo Palestinese, Arci e Cambiare Rotta. Sono presenti inoltre gli attivisti della Global Sumud Flottilla, Greta Thunberg e Francesca Albanese. (Alexander Jakhnagiev)

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"Stop genocidio", il corteo pro Palestina sfila per le vie di Roma

Il corteo pro Pal sfila per le vie di Roma, dopo lo sciopero generale del 28 novembre. La manifestazione è stata organizzata dal Movimento degli studenti palestinesi e dall’Usb, con l’adesione di Potere al Popolo, Unione democratica Arabo Palestinese, Arci Roma, studenti di Osa e Cambiare Rotta. Ecco un'esibizione ai tamburi che accompagna la sfilata, colorata da bandiere palestinesi e striscioni con scritto "insorgiamo". (Alexander Jakhnagiev)

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"Insorgiamo", lo striscione e la musica dei tamburi al corteo pro Palestina a Roma

"Quello che arriva vorremmo fosse un Natale particolare, nel corso del quale le guerre finalmente si interrompano. All’orizzonte si vede qualche speranza. E sarà anche il Natale delle Olimpiadi: presto saremo travolti dalla gioia e dalla bellezza di questo grande evento che spero possa coinvolgere ogni persona. Godiamoci questo grande avvenimento e che sia davvero un buon Natale per tutti" così il presidente della Regione Lombardia Fontana, inaugurando le iniziative natalizie della Regione. Courtesy: LNews (Alexander Jakhnagiev)

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Fontana inaugura iniziative natalizie Lombardia: "Vorremmo una festa all'insegna di gioia e pace"

Anas annuncia che le varianti di Valle e Tai sulla SS 51 apriranno al traffico il 26 gennaio, completando due opere chiave per migliorare l’accessibilità verso Cortina in vista dei Giochi Milano-Cortina 2026, frutto di un programma da oltre 350 milioni che ha già visto oltre cento interventi per sicurezza e viabilità nel Cadore. A spiegarlo è l'ad di Anas Claudio Andrea Gemme. Courtesy: Anas (Alexander Jakhnagiev)

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Milano Cortina 2026, Gemme (Anas): "Da gennaio pronte le varianti di Valle e Tai di Cadore"

Due donne condannate per lo stesso omicidio. Ma solo una delle due ha confessato ed è anche l’unica ad aver lasciato tracce nella casa della vittima. Lida Taffi Pamio, 87 anni, viene uccisa nel 2012 a Mestre. Sull’interruttore c’è una traccia mista: sangue dell’anziana e sudore di Susanna “Milly” Lazzarini. Non c’è DNA di Monica Busetto, che però viene condannata per una collana trovata nel suo portagioie. Oggi quella collana, la prova regina, è contestata: secondo più esperti non corrisponderebbe a quella che Lida portava al collo. Tra tracce, confessioni e prove incerte, resta un dubbio enorme: abbiamo condannato la persona giusta? La video analisi investigativa di Alessandro Politi è online

Alessandro Politi
Due donne in cella per lo stesso caso. Ma una forse non c’entra niente

"Dire un ideologico no all'immigrazione, è una delle cose più stupide, non solo sbagliate, ma anche stupide. Tanto, se ci sono i vuoti, i pieni si riempiono, quindi è una battaglia come contro i mulini a vento. Occorre occuparsi della qualità, occupiamoci di più di come noi riusciamo, per esempio, a sostenere l'immigrazione di famiglie più che dei singoli. E questo sarebbe una cosa molto giusta, intanto perché queste persone, che sono persone che se hanno dei diritti, stanno meglio. Secondo, perché sotto tanti profili, della possibilità di integrazione, perché i loro i figli vanno a scuola. E i bambini tra di loro stanno benissimo, non ci sono problemi d'integrazione" così il sindaco di Roma intervenendo agli Stati generali della Natalità a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Gualtieri: "Dire no all'immigrazione è stupido oltre che sbagliato, puntare su integrazione"
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