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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani sono arrivati a Ciampino per accogliere Alberto Trentini e Mario Burlò, cooperante veneziano e l'imprenditore torinese rilasciati dal Venezuela dopo oltre un anno di detenzione

LaPresse
L'arrivo di Meloni e Tajani a Ciampino per accogliere Trentini e Burlò

"La Toscana esprime vicinanza al popolo iraniano che in queste settimane manifesta per libertà, diritti e democrazia. La grande storia culturale dell’antica Persia, fondata su apertura e conoscenza, è incompatibile con ogni forma di oscurantismo e repressione degli ayatollah. Solidarietà a donne e uomini che chiedono pacificamente un futuro di dignità, libertà e diritti umani". Così il Presidente della Toscana Giani. Ig (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Giani: La Toscana esprime vicinanza al popolo iraniano che manifesta per la libertà

“Il cuore di marmo è simbolo soprattutto della lombardità, certo. Del nostro saper fare bene e del saper innovare, del saper impegnarci ogni giorno per realizzare i nostri sogni e le ambizioni. È una grande Regione, questa è una bella storia per concludere un bel percorso attraverso tutti i territori della Lombardia”. Lo ha detto il Presidente della Lombardia Attilio Fontana in un punto stampa alla presentazione della scultura “Cuore di Marmo” a piazza Città di Lombardia. Courtesy: LNews (Alexander Jakhnagiev)

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Fontana (Pres. Lombardia): L'opera "Cuore di Marmo" il simbolo di una grande Regione

“Oggi è una bellissima giornata. Alberto Trentini è finalmente libero, un ringraziamento al Governo e un abbraccio ai familiari. Finalmente Alberto potrà tornare nella sua città e nella sua regione, noi lo aspettiamo”. Così il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani dopo la liberazione di Alberto Trentini in Venezuela. (Alexander Jakhnagiev)

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Stefani (Pres. Veneto): Alberto Trentini potrà finalmente tornare nella sua città. Lo aspettiamo

“Con l’arrivo di Leonardo dall’ospedale di Zurigo abbiamo tutti i ragazzi che dovevano rientrare. C’è Elsa, una ragazza di Biella, all’ospedale di Zurigo ma non può volare e essere trasportata. Se Elsa dovesse essere trasportabile verrà portata al centro ustioni di Torino. Nel caso di problemi siamo pronti ad accogliere anche Elsa. Abbiamo fatto il primo check su Leonardo e le condizioni sono estremamente critiche. Lui era uno dei ragazzi dispersi e che per qualche giorno non si conosceva. L’altro era Kean, adesso i due sono vicini di letto in terapia intensiva”. Lo ha detto l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso in un punto stampa fuori dall’Ospedale Niguarda di Milano. Courtesy: LNews (Alexander Jakhnagiev)

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Crans-Montana, Bertolaso (Assessore Lombardia): Condizioni Leonardo Bove estremamente critiche

A Monza prende vita il Punto Arcobaleno, il primo centro pubblico e strutturato della provincia di Monza e Brianza dedicato all’ascolto, all’accoglienza e all’accompagnamento delle persone e delle loro famiglie. Il progetto è promosso dal Comune di Monza e dalla Cooperativa Sociale Medihospes del Consorzio La Cascina, insieme alle associazioni Brianza Oltre l’Arcobaleno e Renzo e Lucio. In un territorio dove finora il supporto era affidato quasi esclusivamente al volontariato, il Punto Arcobaleno rappresenta un passo avanti importante: un servizio stabile, professionale, capace di costruire un ponte tra cittadini, servizi sociali, sistema sanitario e istituzioni. Come racconta a Il Giornale la coordinatrice Federica Guida, il cuore del progetto è un’équipe multiprofessionale composta da assistenti sociali, educatori, mediatori, psicologi, psicoterapeuti e avvocati, con l’obiettivo di offrire orientamento, ascolto e percorsi di accompagnamento personalizzati. La sede è il Centro Civico Libertà, scelto perché facilmente accessibile e pensato per diventare un luogo sicuro e riconoscibile per tutta la cittadinanza. Oltre allo sportello di ascolto, il progetto prevede anche incontri pubblici, iniziative culturali e momenti di sensibilizzazione. Dai primi accessi emerge soprattutto il bisogno di ascolto dei più giovani, spesso accompagnati dalle famiglie. Ed è proprio questo il senso più profondo del Punto Arcobaleno: offrire uno spazio dove nessuno si senta solo e dove la cura, il tempo e l’attenzione alle persone tornino ad avere un ruolo centrale.

Valentina Menassi
A Monza nasce il Punto Arcobaleno: un nuovo spazio pubblico di ascolto e accoglienza

Un giudice esce di casa per andare in tribunale e non torna mai più. Nessuna fuga, nessuna rivendicazione, solo un silenzio lungo trent’anni e un nome che pesa come un macigno: Paolo Adinolfi. Magistrato integerrimo, sezione fallimentare, dossier scomodi, interessi enormi, criminalità organizzata, servizi segreti, appuntamenti mai avvenuti, chiavi recapitate misteriosamente, un uomo visto per l’ultima volta e poi inghiottito dal nulla. Oggi, mentre sotto la Casa del Jazz si torna a scavare nei luoghi già legati alla Banda della Magliana, quella scomparsa torna a interrogare il Paese. È ora online la videoanalisi investigativa di Alessandro Politi sul caso Paolo Adinolfi, una storia che non è solo un mistero giudiziario, ma una domanda inquietante sul prezzo della verità.

Alessandro Politi
Il magistrato di Roma inghiottito dal nulla
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