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Un medico trovato morto come un tossicodipendente, ma senza alcuna dipendenza. Una scena che non regge. Una verità che fa paura. Attilio Manca non è morto per overdose. Secondo familiari, consulenti e collaboratori di giustizia, sarebbe stato ucciso perché avrebbe incrociato uno dei segreti più protetti di Cosa Nostra: la latitanza di Bernardo Provenzano e la rete di protezioni che lo ha coperto per 43 anni, tra mafia, apparati deviati e pezzi dello Stato. Iniezioni incompatibili con l’autosomministrazione, siringhe senza impronte, segni di violenza, telefonate misteriose, intercettazioni, testimonianze di killer e pentiti, fino alla pista francese e all’intervento chirurgico al boss. Un quadro che per la magistratura resta un “suicidio”, ma che presenta dieci anomalie investigative pesantissime. Attilio Manca sarebbe stato eliminato perché aveva visto troppo. È ora online la video analisi investigativa completa di Alessandro Politi.

Alessandro Politi
Il capo dei capi e la fine di un giovane medico

Dopo aver sorvolato in elicottero la zona colpita dalla frana a Niscemi, la premier Meloni ha partecipato in municipio, insieme al capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, a una riunione operativa per fare il punto sulla situazione. Al vertice presenti anche il sindaco Massimiliano Conti e il Presidente dell'Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni in visita a Niscemi dopo la frana, il sorvolo in elicottero e il vertice in Municipio

Sono un po' dispiaciuta per le polemiche perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla riunione a Catania sull'emergenza maltempo, come si vede in un video diffuso da Palazzo Chigi. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Emergenza maltempo, Meloni in Sicilia: Spiace per polemiche, 100 milioni primissimo stanziamento

“Oggi sono stata in Sicilia, nei territori duramente colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato anche la Sardegna e la Calabria. Ho voluto essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili”. Lo dice la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in Sicilia. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Emergenza maltempo, Meloni: Oggi in Sicilia per ribadire la vicinanza dello Stato

Un giorno di sangue vicino al 'bosco della drogà di Milano. Il 26 gennaio, una pattuglia di agenti in divisa e in borghese sta svolgendo un servizio antidroga in via Impastato, nel quartiere Rogoredo, nota zona dello spaccio cittadino. Poco prima delle 18, secondo la prima ricostruzione della polizia, un 28enne marocchino con precedenti per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale si avvicina mentre gli agenti stanno fermando un presunto spacciatore. L'uomo punta un'arma contro la pattuglia. Un poliziotto, dopo avere intimato l'alt, gli spara alla parte alta del corpo. La pistola del 28enne, si scoprirà solo in un secondo momento, però è a salve. Le immagini della zona

Ansa
Milano, l'area di Rogoredo dove un poliziotto ha ucciso un 28enne
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