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Una ragazza di 25 anni mangia una minestrina in casa. Poco dopo muore. L’autopsia dice una cosa sola: cianuro. Roma, San Lorenzo, 22 febbraio 2000. Francesca Moretti lavora con i bambini dei campi rom. Vive con due coinquiline. Da giorni sta male per una lombosciatalgia, poi improvvisamente crolla, viene portata in ospedale e muore. L’esame autoptico è netto: la vittima ha ingerito del cianuro. Le indagini prendono molte direzioni. Prima l’attenzione sull’ambiente rom e su una relazione sentimentale complicata. Poi i sospetti si spostano dentro l’appartamento condiviso, su una minestrina preparata da una coinquilina e su un possibile movente di gelosia. Ma tra ritardi investigativi, perizie contrastanti e assenza di prove dirette, il processo finisce con un’assoluzione. Nessun colpevole. Eppure Francesca Moretti è morta avvelenata. Chi ha messo il cianuro nel suo cibo?

Alessandro Politi
Cianuro nella minestra a Roma

"È un momento in cui bisogna avere il coraggio di incidere in maniera sostanziale sulla... sull'organizzazione sanitaria. Ci rendiamo conto nella nostra regione, che sicuramente è un modello, che sicuramente dimostra giorno dopo giorno la propria eccellenza — anche le ultime recenti classifiche che sono state pubblicate dimostrano che i nostri ospedali sono i migliori e tra i migliori addirittura al mondo, tre sono fra i primi cento al mondo — ha bisogno di un'opera di svecchiamento della organizzazione, perché bisogna rendersi conto che sono cambiate le condizioni della popolazione, che la cronicità è diventata la più presente situazione alla quale si deve dare una risposta, perché ci sono nuove tecnologie che possono agevolare e migliorare le richieste dei cittadini", così il Presidente della regione Lombardia Attilio Fontana alla presentazione degli Stati Generali dell'Economia della salute, evento in programma a Varese dal 19 al 21 marzo. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Stati Generali dell'economia della salute, Attilio Fontana: Lombardia eccellenza mondiale

Ecco le immgini diffuse dai carabinieri che mostrano il blitz con tanto di elicottero, le pistole trovate nell'abitazione di Baby Gang e alcuni vecchi filmati del trapper che si inquadra mentre sfoggia diverse armi

LaPresse
Baby Gang, il momento dell'arresto

Intervento della Squadra Volante a Pescara per il salvataggio di un cane rimasto bloccato sotto un veicolo in sosta. L'allarme è scattato quando una pattuglia in transito ha rilevato un rallentamento della circolazione stradale causato dalla presenza dell'animale. Secondo quanto ricostruito, il cane, spaventato dal traffico, si era rifugiato sotto un’autovettura rimanendo incastrato. Courtesy: Polizia di Stato (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Cane incastrato sotto un'auto, il salvataggio della Polizia a Pescara

"A Villa Santa Lucia, in provincia di Frosinone, i vigili del fuoco hanno operato per oltre 8 ore per salvare Teddy, un cagnolino rimasto bloccato in un cunicolo per lo scolo delle acque all'interno del cortile di un'abitazione. Raggiunto dalla squadra nello spazio angusto, l’animale è stato recuperato e riportato all’esterno in sicurezza con un intervento lungo e complesso, che rientra nelle competenze attribuite al Corpo. Con la squadra hanno operato due unità esperte USAR (Urban Search and Rescue) giunte in rinforzo dalla direzione regionale Lazio, operatori di mezzi speciali", il messaggio sui social del Vigili del Fuoco dopo il salvataggio di Teddy. Vvf (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Cagnolino intrappolato in una tubatura, i Vigili del fuoco salvano il piccolo Teddy

Sotto una fitta pioggia è partito a Torino da piazza XIII Dicembre il corteo regionale pro Palestina e contro il conflitto in Iran a cui partecipano alcune centinaia di manifestanti. In testa lo striscione con la scritta che recita 'Criminale è chi sostiene il genocidio. Contro Usa e Israele Free Palestine Free Iran'. "Il regime israeliano e gli Usa vogliono annientare la Palestina definitivamente - al microfono - contando sull'amnesia collettiva". "Saremo sempre contro le guerre imperialiste - hanno affermato i manifestanti - noi abbiamo imparato dai palestinesi cosa vuole dire resistere e lottare per un mondo giusto". "Solo il popolo - hanno aggiunto - può salvare il popolo, solo noi possiamo salvarlo da questa guerra che abbiamo il dovere di fermare. Il nostro governo fa soldi su distruzione e morte, vogliamo che impedisca che vengano utilizzate le basi militari sul nostro territorio, vogliamo che si interrompano i rapporti con Israele, che fermi la produzione di armi nel nostro Paese. Basta a questa complicità che ci sta portando nel baratro". In piazza, nella manifestazione organizzata da varie sigle a partire da Torino per Gaza, molte bandiere palestinesi ma anche di Rifondazione Comunista dei sindacati di base, e di altre organizzazioni. Il corteo attraverserà il centro del capoluogo piemontese fino ad arrivare in piazza Vittorio Veneto.

Redazione web
Torino, pro Pal in piazza contro la guerra in Iran
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