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Nel video della Questura di Napoli, le immagini catturate dalle telecamere di sistemi di videosorveglianza installati nel centro di Napoli. I filmati documentano il piromane in azione. Per gli incendi dolosi di campane e cassonetti della raccolta differenziata avvenuti nel centro storico di Napoli tra marzo e settembre scorso, è stato arrestato oggi dalla polizia di Stato il 41enne Vincenzo Granato

Redazione
Napoli, il piromane dei cassonetti dei rifiuti in azione

Con l’operazione Ponos i carabinieri di Agrigento hanno dato esecuzione a 8 fermi di indiziato di delitto nei confronti dei componenti di un’organizzazione criminale che sfruttava le condizioni di bisogno dei lavoratori provenienti dall’Est per farli lavorare sui campi utilizzando le forme del caporalato. Coinvolti quattro italiani, due romeni e due donne slovacche. Le vittime venivano accompagnate sul posto di lavoro tramite dei furgoni dove venivano ammassate in 40 per ogni viaggio.Gli otto indagati dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla illecita intermediazione ed allo sfruttamento del lavoro, nonché di violazione delle disposizioni contro l’immigrazione clandestina.

Sofia Dinolfo
Operazione Ponos ad Agrigento, eseguiti 8 fermi per il fenomeno del caporalato

Nelle immagini dei carabinieri, il tentativo di fuga di un latitante catturato a Melito di Napoli. Federico Rapprese, 42enne, si sottraeva dal 22 febbraio del 2018 a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea per tentato omicidio aggravato da finalità mafiose. L'arrestato è ritenuto responsabile di un tentato omicidio avvenuto i 30 dicembre del 2006 a Casandrino per conto del clan Ranucci. L'uomo è stato localizzato nell'abitazione della compagna e ieri sera, all'arrivo dei carabinieri, ha tentato invano la fuga dalla finestra: si è arrampicato sul vano del motore del climatizzatore, è salito sul tetto e si è nascosto in un appartamento in quel momento disabitato, ma i militari lo hanno bloccato. Era nell'elenco dei "latitanti pericolosi"

Redazione
Così il "pericoloso latitante" ha tentato la fuga
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