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"Uno dei segnali più concreti di questa collaborazione è stata, in questi mesi, l'apertura a Roma dell'ufficio dell'International Finance Corporation. La presenza stabile dell'International Finance Corporation nella nostra Capitale non è un fatto simbolico. È una scelta strategica. Significa creare un ponte operativo tra il sistema produttivo italiano, i mercati africani e gli strumenti finanziari del Gruppo Banca Mondiale. Vuol dire facilitare l'incontro tra imprese, investitori e progetti bancabili. Significa rafforzare la capacità di mobilitare capitale privato verso iniziative ad alto impatto occupazionale. Vogliamo che Roma diventi uno snodo europeo per gli investimenti in Africa, un luogo nel quale pubblico e privato lavorano insieme per trasformare buone idee in posti di lavoro. Perché il punto centrale, per noi, di nuovo, è questo: il lavoro. Lavoro dignitoso, stabile, di qualità. Lavoro che consenta ai giovani africani di costruire il proprio futuro nella propria terra". Così la premier Giorgia Meloni intervenendo al convegno 'Laying the groundwork for jobs in Africa: core infrastructure & business environments', organizzato presso la sede centrale della Banca d’Italia a palazzo Koch dalla Banca Mondiale e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Piano Mattei, Meloni: L'Italia vuole essere hub europeo per investimenti in Africa

Sui navigli, nel cuore della movida Milanese, si piange la morte del terrorista Khamenei. Nel centro islamico Imam Ali, uomini e donne, rigorosamente coperte dai burqa, hanno commemorato la dipartita dell'ex Guida suprema dell'Iran. E oltre a questo, stiamo assistendo alla saldatura tra i pro-Pal, quindi sunniti, agli sciiti che guardano alla Repubblica islamica. Un asse pericoloso. E il problema lo abbiamo anche in casa

Giulia Sorrentino
Abbiamo i pro-Khamenei in casa

Dopo gli aumenti dei costi di fertilizzanti ed energia che avevamo avuto con lo scontro bellico fra Russia e Ucraina e che non è più rientrato +46%, questo ulteriore scontro bellico rischia di far esplodere nuovamente i costi di gestione per tutta la filiera agricola e agroalimentare. Per reagire, servirà essere tempestivi anche con misure di carattere comunitario a sostegno delle nostre imprese. L’Europa si deve render conto che deve essere in grado di essere veloce e tempestiva anche nella cancellazione di alcune tasse come il Cbam, che rischia oltre all’aumento dei costi di aggiungerne altri su prodotti che noi non produciamo all’interno del contesto europeo”. Così il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, a margine della mobilitazione organizzata dalla Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Golfo, Prandini (Coldiretti): Conflitto rischia fare esplodere costi agroalimentare

“Attendiamo che questi eventi avvengano e ragioniamo su come prevedere delle soluzioni, cercando come sempre di andare incontro a vicende di carattere emergenziale. Come sapete il governo sull’emergenza energia ha sempre avuto ricette idonee a calmierare i mercati, quindi contiamo che anche in questo caso si riesca ad ottenere il massimo dei risultati possibili. Per quanto riguarda l’agroalimentare non è detto che questo avvenga. L’Iran era uno dei paesi esportatori ma non coinvolge l’Italia nelle forniture, noi non abbiamo produzioni particolari che arrivano da quelle zone, anzi siamo noi eventualmente a esportare in alcune delle zone colpite, per esempio negli Emirati. Però è presto per fare un’analisi delle variazioni di flusso in termini geoeconomici e quindi quello che dobbiamo fare è continuare a confrontarci per rafforzare il nostro settore agricolo". Lo ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della mobilitazione organizzata da Coldiretti al Palapartenope di Napoli. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Crisi Iran, Lollobrigida: Lavorare su autosufficienza per rafforzare agroalimentare

Ecco perché Occhetto, che ha da poco compiuto 90 anni e che ha detto che voterà no al referendum, è il volto perfetto del nuovo Partito democratico guidato da Elly Schlein, che ha riportato l'orologio della politica ad almeno trent'anni fa

Gabriele Barberis
Il comunista Occhetto volto perfetto per il Pd di Schlein

"Il mio messaggio è complicato, lo spiego nel mio libro "Oltre il baratro", dove spiego come ci sia necessità di ripensare la sinistra. Vedo che la sinistra fa la sua battaglia, spero che riesca a vincerla". Così Achille Occhetto, l'ultimo segretario del Pci, alla Camera di Commercio di Roma per la festa del suo 90esimo compleanno. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Occhetto: Nel mio libro "Oltre il baratro" spiego necessita di ripensare la sinistra

“Oggi più che mai c’è bisogno di lavorare per una de-escalation del conflitto in Medio Oriente e c’è l’assoluta necessità che l’Europa riprenda un ruolo da protagonista sulla scena internazionale per favorire una soluzione diplomatica della crisi ed evitare un pericoloso allargamento del conflitto. Con la consapevolezza che l’Iran non può avere l’arma nucleare, perché sarebbe una minaccia non solo per i Paesi del Golfo ma per tutto l’Occidente”. Lo ha detto il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi al termine dell’incontro con il presidente del Ppe Manfred Weber, al quale hanno partecipato il segretario di Noi Moderati Mara Carfagna e la vicepresidente Maria Chiara Fazio.“Siamo venuti a Bruxelles – afferma Mara Carfagna- per incontrare i leader del Ppe, per sottolineare come sia importante, soprattutto di fronte a uno scenario geopolitico così complesso, che l’Unione Europea sia capace di rispondere con una voce sola, soprattutto in politica estera, e per sottolineare il fondamentale ruolo dei popolari e dei moderati italiani a garanzia e a difesa della libertà, della democrazia e dei diritti umani”."Vogliamo affermare – dice Maria Chiara Fazio- con forza il nostro impegno europeo all’interno del Ppe e continuiamo a lavorare insieme a tutti i partiti dell’area popolare per lavorare sui temi comuni: l’attenzione alle famiglie e all’educazione, le politiche per le piccole e medie imprese, l’importanza della competitività. "Lo afferma Chiara Fazio, vicepresidente di Noi Moderati con delega al Ppe.

Redazione web
Noi Moderati, d’accordo con Weber sulla necessità di rafforzare ruolo Ue
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