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La sinistra ha il suo nuovo eroe, l'attivista Antonio La Piccirella che era a bordo della Flotilla e ora ha denunciato Israele per violazione dei diritti umani. Ma non solo. Nelle 17 pagine presentate in procura a Roma, punta il dito anche contro la premier come complice di torture. Insomma, una replica del caso Almasri

Gabriele Barberis
Delirio Flotilla: Meloni complice di torture

"La nostra forza, la forza dell'Occidente, nasce da un'eccellenza individuale senza pari. La voce singolare e potente della libertà. Ma essa si perfeziona solo quando l'intera orchestra suona insieme in un'armonia impeccabile e potente. Questa eredità è il motivo per cui non dobbiamo mai perdere di vista ciò che ci unisce. La nostra forza, la forza dell'Occidente, nasce da un'eccellenza individuale senza pari. La voce singolare e potente della libertà. Ma essa si perfeziona solo quando l'intera orchestra suona insieme in un'armonia impeccabile e potente. Questa eredità è il motivo per cui non dobbiamo mai perdere di vista ciò che ci unisce". Così la premier Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato in occasione del 50esimo anniversario della Niaf, la National Italian American Foundation. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni al Niaf: Gli Usa e l'Italia sono le colonne del mondo libero

"So che ci sono forze che cercano di dividerci, di ridefinire la nostra storia e di distruggere le nostre tradizioni condivise. La chiamano cultura woke. Cercano di cancellare la nostra cultura. Si sbagliano. Tentare di eliminare il Columbus Day non è solo un attacco a una statua o a una data sul calendario. È un tentativo di cancellare la storia fondativa degli italo-americani", di "negare il posto duramente conquistato che essi occupano nel tessuto di questa nazione. Non glielo permetteremo. Il Columbus Day è qui per restare. Permettetemi di citare la splendida proclamazione che il Presidente Trump ha emesso la scorsa settimana. Egli ha detto: 'Mentre celebriamo l'eredità di Colombo, riconosciamo anche i contributi degli innumerevoli italo-americani che, come lui, hanno contribuito senza sosta alla nostra cultura e al nostro modo di vivere. Ancora oggi, gli Stati Uniti e l'Italia condividono un legame speciale, radicato nei valori senza tempo della fede, della famiglia e della libertà'. Ben detto, Presidente Trump. Grazie". Così la premier Giorgia Meloni, nel videomessaggio inviato in occasione del 50esimo anniversario della Niaf, la National Italian American Foundation. Chigi (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Meloni alla Niaf: Cultura woke vuole cancellarci, si sbagliano

"La libertà di parola è a rischio quando governa la destra". Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, dal palco del congresso del Partito socialista europeo. Nel nostro Paese la "doppia morale" è ormai un'abitudine consolidata: insulti, accuse e perfino violenze vengono giudicati con misura diversa a seconda che colpiscano la destra o la sinistra. Stavolta però si è fatto un passo oltre.

Giovanni Toti
Le accuse contro Giorgia oltre la doppia morale: attaccata, deve applaudire

"Penso che dobbiamo davvero mettere in discussione il sistema internazionale, le leggi internazionali, e cercare di capire cosa impedisce a tutto questo di aiutare le persone che nel mondo si trovano in disperato bisogno, a Gaza, in Sudan, in Afghanistan. È una domanda davvero fondamentale. Parliamo di questi temi e lavoriamo su queste questioni da molti, moltissimi anni. Oggi siamo più consapevoli che mai delle sofferenze dei popoli, e più consapevoli che mai di ciò che dovrebbe costituire la base dei diritti umani — di quali dovrebbero essere le tutele per i bambini, per gli ospedali, per il cibo" così Angelina Jolie sul red carpet della Festa del Cinema di Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Angelina Jolie: "Chiediamoci perché non si aiuta la gente di Gaza, Sudan e Afghanistan"

"Noi di Edizione Mundys crediamo che chi fa impresa abbia una responsabilità che va oltre il proprio mestiere. Viviamo in un mondo in cui tutto è interconnesso e in continua evoluzione: per questo dobbiamo pensare alle nostre aziende e ai nostri modelli di business con la consapevolezza che il cambiamento è parte integrante del nostro lavoro. E' sembrato quindi naturale dare vita a una fondazione che si occupa di temi che riguardano in particolare i giovani. Si possono dire molte cose sui giovani, ma una è certa: rappresentano il nostro futuro per definizione. In un mondo che tende a sottolineare le divisioni più che ciò che unisce, sentiamo il dovere di fare la nostra parte per favorire la contiguità tra generazioni, tra tecnologie che evolvono e modi di vivere che cambiano. Anche il mondo della medicina ha bisogno di adattarsi a queste nuove esigenze. Per questo siamo felici di sostenere un progetto concreto come Art4mind, che, proprio come il mondo dell’impresa, mette l’essere umano, nella sua complessità e nella sua ricchezza, al centro delle equazioni che siamo chiamati a risolvere" così Alessandro Benetton, presidente di Unhate Foundation, a margine della firma dell'accordo tra il Policlinico Gemelli e la Unhate Foundation per la creazione del progetto Art4mind. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Benetton (Unhate Foundation): "Chi fa impresa ha responsabilità di pensare al futuro e ai giovani"
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