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"Vorrei sottolineare un punto molto importante. In questo progetto di recupero congiunto, noi daremo il benvenuto a chi ci aiuterà, cioè coloro che non aiutano la Russia a continuare questa guerra. Sappiate che solamente gli amici sono invitati a far parte della ripresa tecnologica, industriale ed economica dell'Ucraina. Solo gli amici" così il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, intervenendo in apertura alla Conferenza sulla Ricostruzione dell'Ucraina alla Nuvola di Fuksas a Roma. (Alexander Jakhnagiev)

Agenzia Vista
Ricostruzione Ucraina, Zelensky: "Chi ha aiutato la Russia non è il benvenuto"

"Io e la premier Meloni abbiamo voluto questa conferenza nella Capitale a dimostrazione della grande unità tra Paesi liberi, tra imprese private per far sì che all'Ucraina arrivasse un concreto sostegno per ricostruirla dopo l'ingiusto e vergognoso attacco che subisce ogni giorno. Anche questa notte ci sono stati attacchi non contro le forze armate ucraine, ma contro popolazione civile, contro la città di Kiev. Questo è veramente inaccettabile. Noi lavoriamo per la pace, vogliamo costruire la pace. Vogliamo che il popolo ucraino non soffra più. Difendere l'Ucraina è difendere la democrazia" così il Ministro Tajani intervenendo in apertura alla Conferenza per la Ricostruzione dell'Ucraina, in corso alla Nuvola di Fuksas. (Alexander Jakhnagiev)

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Tajani apre la Conferenza su Ricostruzione Ucraina: "Difendere Kiev è difendere la democrazia"

"La Russia non si sta preparando per la pace e in questo momento tutti ce ne rendiamo conto. L'abbiamo capito, lo vediamo. Putin ha rifiutato qualsiasi progetto di proposta per la pace. E invece c'è di nuovo un'ennesima escalation del livello di violenza". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo alla sessione plenaria della Conferenza per la ripresa dell'Ucraina a Roma. Ebs (Alexander Jakhnagiev)

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Ricostruzione Ucraina, Zelensky: Putin non vuole la pace, lo vediamo. C'è escalation violenza

Un gruppo pro Hamas manifesta sotto la nostra redazione per la guerra a Gaza. Legittimo, per carità, anche perché non ci intimorisce. Quello che ci preoccupa davvero è però il silenzio del circo della libera informazione convocato in seduta permanente

Alessandro Sallusti
 Il silenzio del circo della libera informazione

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