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"In occasione degli 800 anni dal primo presepe" quello di Greccio, voluto da San Francesco "ci è venuta l'idea di valorizzare questa tradizione tutta italiana, sono 800 anni di storia, ci sono imperi che non sono durati così tanto, mentre il presepe è ancora qui". Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, intervenendo all'inaugurazione dei tre presepi di Greccio, Verona e Napoli, allestiti nella Galleria dei Presidenti della Camera dei deputati. "A Roma -ha ricordato- a Santa Maria Maggiore c'è proprio la mangiatoia, la reliquia vera e propria". Quella del presepe "è una rappresentazione di pace e bontà, che rappresenta il sentimento di tutti gli italiani. Il presepe è parte dei nostri valori e dei nostri sentimenti, facciamo un qualcosa di buono per la nostra tradizione e identità", ha aggiunto la terza carica dello Stato, con riferimento all'iniziativa voluta dalla presidenza di Montecitorio. "Abbiamo voluto unire Verona, Napoli e Greccio", ha detto infine con riferimento alle tre opere allestite nel salone. (Alexander Jakhnagiev)

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Fontana inaugura mostra presepi alla Camera: "800 anni di storia, tradizione e identità"

"Ho sentito la premier Meloni dire che noi saremmo contro gli interessi nazionali. Vorrei fare un'operazione di verità e chiarezza. Chi ha scelto sempre gli alleati sbagliati perché nemici dell'interesse italiano è proprio Giorgia Meloni con il Governo. Si sono alleati con i Paesi che costruiscono i muri per negare solidarietà sull'accoglienza all'Italia, come Orban e gli altri del Gruppo Visegrad. E' andata in Polonia che hanno ragione a negare l'accoglienza a chi è sbarcare in Europa. Sono loro che hanno scelto alleanze sbagliate nel negoziato sul Patto di Stabilita, rischiando di farci tornare all'austerità" lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein presentando la due giorni del Pd a Roma dal titolo "Sociale, verde e giusta: l'Europa che vogliamo". (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: "Noi contro l'Italia? E' la Meloni che si è alleata con i nemici dei nostri interessi"

"La mobilità dolce contribuisce ovviamente a ridurre l'inquinamento e il traffico, ad agevolare gli spostamenti nei centri urbani. Però, per garantire la sicurezza di chi utilizza veicoli a due ruote, anche la mobilità dolce deve essere soggetta a regole chiare. Penso in primo luogo ai monopattini che non esistevano nel Codice della strada del '92", le parole di Matteo Salvini al Question Time alla Camera. / WebTv Camera (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: Regole chiare in nuovo codice strada per bici e monopattini

“Il Natale riappacifica gli animi, se accadesse anche in politica sarebbe una grande Nazione, lo dico con la serenità dei credenti. In proiezione europea e internazionale serve l’immagine di una Nazione coesa al di là delle appartenenze e delle legittime idee”. Così il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare Nello Musumeci, all’uscita da Palazzo Madama. Fonte: Agnzia Vista / Alexander Jakhnagiev (Alexander Jakhnagiev)

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Musumeci: "In proiezione europea e internazionale serve immagine di una Nazione coesa"

“Bisogna porre fine al Far West degli autovelox, che anche rispetto alle modalità di installazione e segnalazione devono essere riportati in binari normativi chiari e omogenei. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta procedendo finalmente a definire l’iter di adozione del decreto attuativo delle modalità di uso e di collocazione degli autovelox che è in elaborazione da 13 anni, neanche fosse l’Iliade, e che conto di portare in conferenza unificata entro la fine di questo mese. Il decreto introdurrà vincoli omogenei e chiari applicabili sull’intero territorio nazionale. L’uso dell’autovelox è fondamentale con finalità esclusiva alla tutela della sicurezza della circolazione e della vita umana, non certo all’esigenza di fare cassa da parte di qualcuno”, ha affermato il ministro dei Trasporti Salvini nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati. Fonte video Camera dei Deputati (Alexander Jakhnagiev)

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Salvini: "Fermiamo Far West degli autovelox, servono per sicurezza non per fare cassa"

"Sul superbonus stiamo facendo un ragionamento di buonsenso. Il che non significa fare un accordo che riguarda tutti. Riguarda una piccola parte dei condomini che avendo rispettato le regole devono poter concludere i lavori, essendo arrivati quasi al termine" lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani, uscendo dal Senato dove è in corso la discussione sulle dichiarazioni della premier Meloni sul prossimo Consiglio Europeo. (Alexander Jakhnagiev)

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Superbonus, Tajani: "Bisogna aiutare chi ha rispettato le regole a finire i lavori"

“La candidatura di Gentiloni come federatole del centrosinistra alle prossime elezioni? È l’ultima delle questioni. Se dico che è una priorità mi prendono per matta. Prima bisogna capire cosa andiamo a federare: non è il tema pregnante, in questo momento sono molto impegnata a costruire per le regionali e amministrative le alleanze che servono per battere le destre”, ha affermato il segretario del PD Schlein in conclusione dell’incontro sull’Europa organizzato dal Partito Democratico a Roma. Fonte video PD (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: "Gentiloni federatore? Non è tema pregnante"

"Per quanto riguarda la proroga breve del superbonus per i lavori che hanno superato il 70%, speriamo di inserirla almeno nel milleproroghe se non nella manovra. Una scelta di buonsenso. Purtroppo il superbonus è stato gestito male, troppe truffe. Ciò ha comportato danni alle casse dello Stato, ma noi vogliamo invece aiutare gli onesti che ne hanno usufruito per ristrutturare le case dandogli una breve proroga per arrivaer a conclusione dei lavori" lo ha detto il ministro degli Esteri Tajani, uscendo dal Senato dove è in corso la discussione sulle dichiarazioni della premier Meloni sul prossimo Consiglio Europeo. (Alexander Jakhnagiev)

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Superbonus, Tajani: "Vogliamo dare una breve proroga per quei lavori che hanno superato il 70%"

“Possiamo continuare a piagnucolare per spostare le scadenze sugli obiettivi ambientali come sta facendo il Governo, ma intanto gli altri Paesi europei stanno facendo gli investimenti che servono e l’Italia rischia di rimanere indietro. Mentre noi come Europa abbiamo bisogno di costruire le filiere dell’accumulo, delle rinnovabili, dei chip. Questa è la discussione per creare delle vere politiche industriali europee. Non mi stupisce che il Governo risulti assente a questa discussione perché è un anno e tre mesi che stanno governando e per l’Italia non abbiamo visto un abbozzo di politiche industriali mentre si stanno aprendo delle crisi che davvero rischiano di vedere una de-industrualizzazione del Paese. Penso a quello che sta succedendo a Taranto sull’ex Ilva”, ha spiegato il segretario del PD Schlein attaccando il Governo Meloni nel corso della presentazione del Forum sull’Europa del Partito Democratico a Roma. Fonte video PD (Alexander Jakhnagiev)

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Schlein: "Governo assente a discussioni su politiche industriali europee"
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